{"id":175572,"date":"2022-09-05T17:50:31","date_gmt":"2022-09-05T15:50:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ndrangheta-10-15-euro-alla-funzionaria-corrotta-per-curare-le-pratiche-fiscali-dei-clan\/"},"modified":"2023-01-16T17:12:40","modified_gmt":"2023-01-16T16:12:40","slug":"472774-ndrangheta-10-15-euro-alla-funzionaria-corrotta-per-curare-le-pratiche-fiscali-dei-clan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/472774-ndrangheta-10-15-euro-alla-funzionaria-corrotta-per-curare-le-pratiche-fiscali-dei-clan\/","title":{"rendered":"&#8216;Ndrangheta, 10-15 euro alla funzionaria corrotta per &#8220;curare&#8221; le pratiche fiscali dei clan"},"content":{"rendered":"<p>BERGAMO &#8211; U<strong>n giro di false fatture per oltre 20 milioni di euro<\/strong> emesse da sette societ\u00e0 cartiere gestite da prestanome nei confronti di imprenditori compiacenti per riciclare i proventi delle attivit\u00e0 della &#8216;ndrangheta. Un sistema di frodi fiscali <strong>a favore di aziende &#8216;amiche&#8217; ben radicato nella Bergamasca e collegato con la famiglia calabrese degli Arena di Isola di Capo Rizzuto c<\/strong>he \u00e8 andato avanti per anni con la complicit\u00e0 di una funzionaria dell&#8217;agenzia delle Entrate e di due professionisti. Per questo oggi la Guardia di Finanza di Bergamo ha eseguito <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15967\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">misure cautelari nei confronti di 33 person<\/a>e, di cui <strong>18 in carcere e 15 ai domiciliari<\/strong>, nell&#8217;ambito di una indagine della Dda di Brescia, e ha effettuato perquisizioni in mezza Italia, dalla Lombardia al Piemonte, dall&#8217;Umbria alla Sardegna, fino alla Basilicata e ovviamente la Calabria e sequestrato beni per oltre 6,5 milioni di euro. Tra le persone da stamane in cella ci sono il presunto capo dell&#8217;organizzazione criminale, M<strong>artino Tarasi, ritenuto componente della famiglia Arena,<\/strong> e <strong>due commercialisti, Marcello Genovese e Giovanni Tonarelli,<\/strong> mentre ai domiciliari \u00e8 stata posta, tra gli altri, <strong>Lia Alina Gabbianelli, &#8220;funzionario in servizio presso l&#8217;Agenzia delle Entrate di Milano 5&#8221;,<\/strong> accusata di corruzione in quanto, tra settembre 2019 e febbraio 2021, avrebbe agevolato Genovese &#8220;nell&#8217;esecuzione delle pratiche di attivazione e revoca dei cassetti fiscali e della fatturazione elettronica&#8221;.<\/p>\n<h4>Da 10 a 15 euro per ogni pratica svolta in favore dei clan<\/h4>\n<p><strong>Si sarebbe messa &#8220;continuativamente a disposizione&#8221; di uno dei commercialisti che, secondo la Dda di Brescia<\/strong>, facevano parte di un clan della &#8216;ndrangheta radicato nel Bergamasco e con collegamenti con la famiglia Arena del Crotonese,<strong> la funzionaria dell&#8217;Agenzia delle Entrate finita ai domiciliari nell&#8217;inchiesta della Gdf di Bergamo<\/strong> che oggi ha portato a . E avrebbe incassato un &#8220;<strong>compenso indebito&#8221; da &#8220;10 a 15 euro per ogni pratica svolta&#8221; a favore del professionista legato alla cosca<\/strong>. In particolare, si legge nell&#8217;ordinanza del gip di Brescia Carlo Bianchetti, Lia Alina Gabbianelli, a cui viene contestata la corruzione, &#8220;funzionario in servizio presso l&#8217;Agenzia delle Entrate di Milano 5&#8221;, tra il settembre 2019 e il febbraio 2021,<strong> avrebbe agevolato il commercialista Marcello Genovese<\/strong> (finito in carcere) &#8220;nell&#8217;esecuzione delle pratiche di attivazione e revoca dei cassetti fiscali e della fatturazione elettronica&#8221; che di volta in volta richiedeva.<\/p>\n<p>E gli avrebbe <strong>evitato &#8220;l&#8217;onere di presentarle allo sportello&#8221;,<\/strong> si legge nell&#8217;imputazione, perch\u00e9 sarebbe andata lei &#8220;a prelevare le pratiche&#8221; in un ufficio indicato dal commercialista e se ne sarebbe occupata di persona. O le avrebbe fatte &#8220;lavorare da ignari colleghi&#8221;. E <strong>avrebbe cos\u00ec ottenuto in cambio dal commercialista e da una presunta intermediaria &#8220;un totale di almeno 6.730 euro<\/strong>&#8220;. L&#8217;accusa a carico della donna \u00e8 uno dei 106 capi di imputazione contestati dalla Dda di Brescia nell&#8217;inchiesta che vede indagate 66 persone, 18 finite in carcere e 15 ai domiciliari. Genovese, secondo l&#8217;accusa, sarebbe stato alle dipendenze di un altro commercialista, Giovanni Tonarelli, e avrebbe gestito la &#8220;contabilit\u00e0&#8221; delle societ\u00e0 &#8220;cartiere&#8221; usate dal clan per realizzare frodi fiscali e altri reati.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15968\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-472781\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/15968\" alt=\"\" width=\"566\" height=\"350\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>Utili anche i &#8220;prestanomi&#8221; 90enni<\/h4>\n<p>&#8220;<strong>C&#8217;ha quattro commercialisti novantenni che firmano al posto suo (&#8230;) novant&#8217;anni che gli devono fare a un commercialista di novant&#8217;anni? Niente!&#8221;<\/strong>. Cos\u00ec Martino Tarasi, &#8220;appartenente alla famiglia Arena&#8221; della &#8216;ndrangheta e presunto capo del clan collegato e radicato in provincia di Bergamo, raccontava, intercettato, come il commercialista Giovanni Tonarelli (in carcere e che avrebbe fatto parte dell&#8217;associazione mafiosa) si preoccupasse &#8220;di non comparire personalmente&#8221;, potendo &#8220;contare su collaboratori che gli facevano da &#8216;prestanome&#8217; per gli adempimenti pi\u00f9 pericolosi&#8221;. L&#8217;inchiesta \u00e8 la prosecuzione della<strong> &#8220;operazione Papa&#8221;<\/strong>, scattata dopo un incendio doloso nel 2015 in un&#8217;azienda di ortofrutta nel Bergamasco. Dalle indagini, poi, \u00e8 venuto a galla, si legge nell&#8217;ordinanza del gip di Brescia, che &#8220;all&#8217;interno della P.P.B. Servizi&amp;Trasporti srl si erano insediati alcuni soggetti collegati alla criminalit\u00e0 organizzata di Isola Capo Rizzuto&#8221;, ossia proprio Martino Tarasi, marito della figlia di Giuseppe Arena &#8220;scomparso a seguito di &#8216;lupara bianca&#8217;&#8221;. Tarasi, secondo le accuse, avrebbe messo in piedi un&#8217;organizzazione specializzata in reati &#8220;economico-finanziari con modalit\u00e0 standardizzate e professionali&#8221; basata su una serie di societ\u00e0 &#8220;cartiere&#8221;. In un&#8217;intercettazione del gennaio 2020 diceva:<strong> &#8220;Solo fatture, dalla mattina alla sera (&#8230;) avevo due tre ragazzi con due tre aziende (&#8230;) loro fatturavano a sti clienti, i clienti gli facevano il bonifico (&#8230;)<\/strong> e io glieli riportavo in contanti e mi tenevo il 10%, il 15&#8243;. Ed un &#8220;ruolo fondamentale&#8221; nel mettere a segno le presunte frodi fiscali l&#8217;avrebbe avuto proprio il commercialista Tonarelli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La funzionaria dell\u2019Agenzia delle Entrate avrebbe incassato un &#8220;compenso indebito&#8221; da 10 a 15 euro per ogni pratica svolta a favore del professionista legato alla cosca<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":175573,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-175572","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/175572","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=175572"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/175572\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/175573"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=175572"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=175572"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=175572"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}