{"id":175794,"date":"2022-09-11T07:00:37","date_gmt":"2022-09-11T05:00:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/liste-dattesa-lappello-di-federanziani-ora-basta-tempi-inaccettabili\/"},"modified":"2023-01-16T17:12:54","modified_gmt":"2023-01-16T16:12:54","slug":"473383-liste-dattesa-lappello-di-federanziani-ora-basta-tempi-inaccettabili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/473383-liste-dattesa-lappello-di-federanziani-ora-basta-tempi-inaccettabili\/","title":{"rendered":"Liste d&#8217;attesa, l&#8217;appello di FederAnziani: &#8220;Ora basta, tempi inaccettabili&#8221;"},"content":{"rendered":"<p class=\"v1MsoPlainText\">ROMA<b> \u2013 <\/b>\u00a0<strong>Liste d\u2019attesa, ora basta: \u00e8 tempo di cambiare marcia. E\u2019 l\u2019appello di Senior Italia FederAnziani,<\/strong> che di fronte al perdurare di questo annoso problema del nostro sistema sanitario, continua a pungolare le Regioni affinch\u00e9 trovino le giuste soluzioni per poter diminuire quanto prima le liste d\u2019attesa e ristabilire una situazione di effettivo accesso al sistema sanitario. Non \u00e8 accettabile &#8211; sottolinea la federazione della terza et\u00e0 &#8211;\u00a0 che gli over 60 non possano effettuare gli accessi per le visite specialistiche al fine di potersi trovare negativi o positivi ad una patologia, e di conseguenza aumentare le proprie possibilit\u00e0 di cura. Non \u00e8 accettabile che ci siano ritardi nell\u2019individuare una patologia oncologica. Bisogna intervenire in modo fattivo su questo stato di cose inaccettabile.<\/p>\n<p class=\"v1MsoPlainText\">Anche se le Regioni, anche a seguito dei solleciti di Senior Italia FederAnziani, hanno iniziato a rimboccarsi le maniche, gli interventi fatti fin qui non sono stati sufficienti e sul fronte del recupero delle liste d\u2019attesa occorre ancora uno sforzo importante per rilanciare la sanit\u00e0 del territorio. L\u2019emergenza della pandemia ha portato a<strong> livelli allarmanti il problema delle liste d\u2019attesa<\/strong>, su cui, gi\u00e0 prima, pesava la cronica mancanza di personale con cui far fronte ai bisogni di salute dei cittadini. Sono i numeri a dare la dimensione colossale del fenomeno: rispetto al 2019 (pre-pandemia)<strong> nel corso del 2020 abbiamo avuto 64.504.000 prestazioni di specialistica ambulatoriale in meno<\/strong> (-28,3%) e nel 2021 sono state 33.919.000 in meno (-14,9%), per un totale di 98.423.000 prestazioni di specialistica ambulatoriale in meno nel biennio; i ricoveri ospedalieri sono stati nel 2020 1.774.817 in meno rispetto al 2019 (-21%) (fonte: adattamento Agenas Portale Covid-19 su dati del Ministero della Salute).<\/p>\n<p class=\"v1MsoPlainText\">Il problema \u00e8 confermato anche dai risultati di una survey condotta dall&#8217;ISTAT che ha valutato i numeri delle rinunce da parte dei cittadini alle prestazioni sanitarie (visite specialistiche ed esami diagnostici) per la difficolt\u00e0 di accedere al servizio o motivi economici, evidenziando che le rinunce sono state 4.845.000 nel 2021 e ben 5.610.000 nel 2021 (nel 2019 erano 3.162.000), con un evidente trend in aumento (fonte: Rapporto BES 2021 su dati Istat, Indagine Aspetti della vita quotidiana).<\/p>\n<p class=\"v1MsoPlainText\">Per molti mesi il Covid ha di fatto cancellato le altre cronicit\u00e0, togliendo spazio a chi, per esempio, ha problemi cardiaci o deve fare un intervento di cataratta. <strong>Sono milioni i pazienti che ancora oggi faticano a ottenere il rispetto dei tempi indicati<\/strong> dal medico sulle prescrizioni, trovandosi a dover rinviare visite specialistiche, controlli, interventi, con i Cup che spesso non sono nemmeno in grado di fornire una data. E\u2019 importante non abbassare la guardia sulla lotta al Covid, ma al tempo stesso bisogna tornare a prendere in carico le altre cronicit\u00e0 perch\u00e9 i cittadini continuano a subire l\u2019enorme danno di salute per malattie diagnosticate tardivamente e quindi pi\u00f9 difficili da curare.<\/p>\n<p class=\"v1MsoPlainText\">Occorre riaprire le sale operatorie per le cataratte, far ripartire l\u2019oftalmologia perch\u00e9 l\u2019emergenza sanitaria causata dal Covid-19 ha comportato notevoli ritardi alle attivit\u00e0 legate alle patologie oftalmologiche: in questo periodo a livello nazionale sono state svolte <strong>2.500.000 prestazioni ambulatoriali in meno<\/strong> e ci\u00f2 ha determinato l\u2019allungarsi delle liste d\u2019attesa e disagi per l\u2019utenza. Si \u00e8 verificata una contrazione di pi\u00f9 di 300.000 interventi chirurgici della cataratta, che in tempi pre-Covid raggiungevano i 600.000 in un anno; una parte degli over 80, che non sono stati operati, ha subito una frattura del femore a causa dell\u2019ipovisione e della conseguente difficolt\u00e0 ad evitare gli ostacoli; tutto ci\u00f2 ha causato un aggravio delle spese dell\u2019SSN; si \u00e8 verificata una riduzione delle iniezioni endovitreali (IVT) per la cura della maculopatia essudativa, che, talvolta, ha reso impossibile il recupero funzionale della vista.<\/p>\n<p class=\"v1MsoPlainText\">Ma sono tanti i fronti su cui \u00e8 urgente intervenire per ridurre ritardi e mancanze inammissibili. Occorre riaprire le riabilitazioni. Occorre ricominciare immediatamente a fare prevenzione oncologica altrimenti da qui a un anno ci troveremo una quantit\u00e0 di malati oncologici allo stadio non iniziale ma allo stadio avanzato, che costeranno al Sistema Sanitario tre volte tanto e non raggiungeranno i 5 anni di sopravvivenza. Bisogna ripristinare il diritto alla salute facendo ripartire a pieno regime la sanit\u00e0 del territorio.<\/p>\n<p class=\"v1MsoPlainText\">Sono molti i modi in cui si pu\u00f2 intervenire. E\u2019 necessario, per esempio, <strong>migliorare i processi di cura dei pazienti<\/strong>, in particolare quelli anziani e cronici attraverso un coinvolgimento degli studi dei medici di medicina generale disseminati su tutto il territorio. Non \u00e8 pensabile infatti riportare alla sanit\u00e0 territoriale funzioni che attualmente sovraccaricano impropriamente le strutture ospedaliere senza un pieno coinvolgimento dei medici di famiglia, e andrebbero superate alcune limitazioni alla facolt\u00e0 di prescrizione da parte dei medici di medicina generale dei farmaci per alcune patologie, evitando le tante visite specialistiche prescritte solo per il rinnovo del piano terapeutico. Bisogna potenziare la specialistica ambulatoriale: se siamo giunti a questo punto \u00e8 perch\u00e9 per anni il territorio \u00e8 stato abbandonato e desertificato lasciando che i medici andassero in pensione senza che venissero sostituiti. Uno dei problemi delle liste d\u2019attesa infatti \u00e8 il <strong>mancato potenziamento della specialistica ambulatoriale,<\/strong> ovvero quel settore della medicina che opera nel territorio, anche al di fuori degli ospedali, e che ha negli anziani e nei cronici i propri pazienti. \u00c8 ormai urgente quindi aumentare l\u2019offerta di medici specialisti che ci sono e che sono sottoutilizzati rispetto al concreto fabbisogno. Ed \u00e8 necessario soprattutto che le Regioni prendano in carico in modo definitivo questo <strong>grave problema del nostro Sistema Sanitario<\/strong> perch\u00e9 si restituisca una volta per tutte ai cittadini, soprattutto anziani, cronici e fragili il diritto ad avere le migliori opportunit\u00e0 di cura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;98 milioni di prestazioni di specialistica ambulatoriale in meno nel biennio 2020-2021 rispetto al 2019. Le Regioni facciano di pi\u00f9 per gli over 60&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":175795,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[19],"class_list":["post-175794","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/175794","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=175794"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/175794\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/175795"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=175794"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=175794"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=175794"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}