{"id":176298,"date":"2022-09-19T20:40:41","date_gmt":"2022-09-19T18:40:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/addio-frate-francesco-il-vescovo-di-potenza-vengano-le-allodole-a-roteare-sulla-tua-bara\/"},"modified":"2023-01-16T17:13:28","modified_gmt":"2023-01-16T16:13:28","slug":"475041-addio-frate-francesco-il-vescovo-di-potenza-vengano-le-allodole-a-roteare-sulla-tua-bara","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/475041-addio-frate-francesco-il-vescovo-di-potenza-vengano-le-allodole-a-roteare-sulla-tua-bara\/","title":{"rendered":"Addio a monsignor Francesco Nol\u00e8: &#8220;Vengano le allodole a roteare sulla tua bara&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 Mezzogiorno. Una pattuglia dei Vigili urbani sbarra l\u2019accesso a corso Telesio. Percorrendo la strada che costeggia il fiume, si raggiunge uno slargo adibito a parcheggio con le strisce blu che per\u00f2 ha tutta l\u2019aria d\u2019essere abusivo. Le monete infatti finiscono in tasca del ragazzo che ha appena smesso di imprecare contro un sacerdote di pelle nera: \u201cLa macchina devi sistemarla meglio, cos\u00ec occupa troppo spazio\u201d. Nome italiano e origini congolesi, don Giampiero \u00e8 parroco di Cleto:<strong> \u201cIl vescovo Nol\u00e8 non ha mai fatto distinzioni tra noi sacerdoti, ci ha amato tutti allo stesso modo\u201d<\/strong>. Sul sagrato del duomo, due operai montano un maxischermo. All\u2019ingresso, un manifesto funebre annuncia che a Potenza sar\u00e0 celebrata una seconda messa esequiale.<\/p>\n<p>Filomena Nol\u00e8, sorella minore di Francesco, ha un sorriso dolce e un rammarico nel cuore: <strong>\u201cMio fratello aveva la mascherina dell\u2019ossigeno e questo mi ha impedito di comprendere le ultime parole che ha pronunciato. Forse stava soltanto pregando\u201d<\/strong>. Chiss\u00e0 cosa mi vengono a fare, domandava il presule a Filomena, ogni volta che i medici del <em>Gemelli <\/em>entravano nella stanza d\u2019ospedale. E mentre gli aspiravano con una siringa il liquido presente nell\u2019addome, lei gli stringeva forte forte le mani in modo da lenire il dolore lancinante della puntura. Monsignor Nol\u00e8 non si radeva ormai da qualche giorno. Sua sorella lo prendeva in giro, cos\u00ec per farlo ridere un po\u2019: \u201cTagliati questa barba, sembri un frate cappuccino e tu invece sei un francescano!\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-475051\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/nole-2-373x280.jpg\" alt=\"\" width=\"504\" height=\"378\" title=\"\"><\/p>\n<p>La corona di gigli bianchi, donata dalla Casa circondariale <em>Sergio Cosmai, <\/em>\u00e8 accanto al gonfalone della citt\u00e0 di Cosenza. Don Tullio Scarcello, parroco emerito di Pedace e canonico della cattedrale, non ha dubbi: <strong>\u201cHa rinnovato la nostra diocesi. Forte e controcorrente, ha dimostrato grande coraggio decidendo di spostare i sacerdoti da una parrocchia all\u2019altra\u201d<\/strong>. Il decreto che disciplina i trasferimenti \u00e8 entrato in vigore sabato 17 settembre, due giorni dopo la morte. Nol\u00e8 lo aveva firmato dal suo letto d\u2019ospedale.<\/p>\n<p>Rosina Rocca, perpetua di monsignor Nol\u00e8, recita il<em> Rosario <\/em>davanti al microfono sistemato sull\u2019altare. Ha un nodo in gola che di continuo le spezza la voce: di tanto in tanto, \u00e8 costretta a fermarsi. Al termine della preghiera ricorda: \u201cIl primo giorno che lo vidi rimasi impressionata dalla sua altezza, ma presto capii che era un uomo buono. Se lo chiamavo <em>Eccellenza, <\/em>si faceva subito una gran risata. A tavola, non aveva grosse pretese, il suo piatto preferito erano gli spaghetti al pomodoro.<strong> Di sera, la televisione rimaneva quasi sempre spenta perch\u00e9 preferiva raccontare storie e aneddoti del passato<\/strong>. Parlava molto della famiglia che viveva in Basilicata e che portava sempre nel cuore. Adesso che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, mi sento come se avessi perso un padre\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-475047\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/rosina-212x280.jpg\" alt=\"\" width=\"503\" height=\"664\" title=\"\"><\/p>\n<p>Poi, piccola com\u2019\u00e8, sprofonda tra le braccia di fra Sergio Tropea, parroco della chiesa <em>San Francesco alla Verna <\/em>di Lorica dove il padre arcivescovo era arrivato per trascorrere un periodo di riposo. Fra Sergio ha vissuto da vicino la sofferenza di Nol\u00e8. \u201cI primi giorni sono passati tranquilli. Gli avevo fatto trovare un bastone di legno realizzato con le mie mani e lui lo usava per appoggiarsi durante le lunghe passeggiate che si concedeva in paese, confondendosi tra gli abitanti del posto. In seguito per\u00f2 ha iniziato a stare male. <strong>A causa del liquido concentrato nell\u2019addome, faceva fatica finanche ad abbottonarsi la camicia.<\/strong> Il giorno di ferragosto, mi sono dovuto allontanare perch\u00e9 era in programma la tradizionale processione e il padre arcivescovo \u00e8 rimasto da solo in chiesa. <strong>Quando sono tornato, ho scoperto che aveva celebrato la messa con trentotto di febbre.<\/strong> La sera, gli ho preparato la pastina col formaggino. Il giorno dopo \u00e8 rimasto tutto il tempo a letto. Nel pomeriggio gli ho portato una tisana al finocchietto. Il 17 agosto ha lasciato Lorica per trasferirsi qualche giorno al mare, ospite delle suore del convento di Cetraro. Ci siamo incontrati di nuovo una settimana dopo e mi \u00e8 sembrato che stesse meglio. <strong>Quella purtroppo \u00e8 stata l\u2019ultima volta che l\u2019ho visto<\/strong>. Qualche giorno dopo, ho chiesto a monsignor Savino, che era andato a trovarlo a Roma, di aggiornarmi sulle sue condizioni di salute e il vescovo di Cassano mi ha risposto che purtroppo la situazione si era aggravata\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-475044\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/nole-5-373x280.jpg\" alt=\"\" width=\"501\" height=\"376\" title=\"\"><\/p>\n<p>Don Pasquale Panaro sistema con cura la <em>mitra <\/em>vescovile appoggiata sulla bara di noce chiaro. Fu monsignor Nol\u00e8 a consacrarlo sacerdote e, dopo soltanto due giorni, lo scelse come suo segretario personale. Nell\u2019ambiente ecclesiastico la gestione della malattia dell\u2019arcivescovo dev\u2019essere stata oggetto di critiche se don Pasquale s\u2019affretta a precisare: \u201cNon \u00e8 vero che si \u00e8 trascurato. Appena le sue condizioni sono peggiorate, lo abbiamo subito ricoverato a Roma. <strong>Aveva la speranza di tornare<\/strong>. E\u2019 rimasto lucido fino a mezz&#8217;ora prima che spirasse e non smetteva di ringraziare i medici che lo avevano in cura. Il principale insegnamento che mi lascia \u00e8 che bisogna avere la pazienza che sia Dio a intervenire nelle scelte umane, senza cercare di imporre la propria volont\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Suor Iva \u00e8 partita da Bisignano. Abito bianco e copricapo nero, appartiene all\u2019ordine delle <em>piccole operaie del sacro cuore<\/em>: <strong>\u201cMi ha stimata dal primo momento. Conserver\u00f2 la dolcezza e l\u2019umilt\u00e0 che lo contraddistinguevano\u201d<\/strong>. Monsignor Donato Oliverio, vescovo di Lungro, sussurra: \u201cSempre vicino alla nostra Eparchia. Un\u2019anima bella che ha vissuto tra la gente. Partecipo con dolore a questo evento inaspettato\u201d.<\/p>\n<p>Salvatore Nunnari cammina a fatica: \u201cE\u2019 stata una guida saggia e un padre buono, <strong>amante dei poveri perch\u00e9 lui stesso \u00e8 rimasto povero.<\/strong> Non ha mai usato cose che lo potessero appesantire. Perdo un amabile amico. Concluso il mio episcopato, nonostante avessi gi\u00e0 una dimora pronta ad accogliermi a Reggio Calabria, mi disse \u2018Devi rimanere a Cosenza accanto a me\u201d. Il predecessore di Nol\u00e8 si avvicina a Filomena che lo accoglie con affetto e gli dice:<strong> \u201cEccellenza, non dimenticher\u00f2 mai le lacrime che l\u2019altra sera ha versato al cospetto di mio fratello\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-475049 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/nole-6-373x280.jpg\" alt=\"\" width=\"502\" height=\"377\" title=\"\"><\/p>\n<p>Pochi minuti dopo, la celebrazione liturgica ha inizio. Don Gianni Citrigno esordisce con queste parole: \u201cAbbiamo pregato tanto che tu potessi tornare, ma nell\u2019anno giubilare che hai voluto per questa cattedrale, Ges\u00f9 ti ha chiamato sulla croce. <strong>Grazie \u2013 continua il vicario generale del duomo \u2013 per averci fatto respirare l\u2019aria fresca del francescanesimo. Ora vengano le allodole a roteare sulla tua bara\u201d<\/strong>. Nell\u2019aria si diffonde l\u2019odore dell\u2019incenso e un familiare di Nol\u00e8 chiede a un vigile del fuoco che \u00e8 di picchetto l\u00ec vicino se per caso abbia voglia di sedersi un po\u2019 al posto suo.<\/p>\n<p>Francesco Savino, vescovo di Cassano, pronuncia frasi di gratitudine:<strong> \u201cGrazie per l\u2019amore mite, delicato e attento che hai sempre avuto nei confronti di noi vescovi\u201d<\/strong>. In attesa che la Santa sede nomini il successore del compianto presule, la diocesi di Cosenza-Bisignano sar\u00e0 amministrata da monsignor Giuseppe Piemontese: \u201cQuando l\u2019ho sentito al telefono, ho usato nei suoi confronti un tono deciso e gli ho chiesto \u2018Cosa aspetti a farti ricoverare?\u2019. Per tutta risposta, ha architettato un grande scherzo facendomi venire qui al posto suo. <strong>All\u2019inizio non volevo, ma poi il nunzio apostolico ha insistito \u2018Se non ci vai tu che eri suo amico, chi ci dovrebbe andare?\u2019 e ho accettato\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;omelia \u00e8 affidata a monsignor Salvatore Ligorio: &#8220;Il giorno in cui si apriva la camera ardente, la famiglia francescana commemorava le stimmate di Francesco che si rifugia alla Verna. Un Francesco povero che dice al Padre &#8216;Non come voglio io, ma come vuoi tu&#8217;. La Chiesa di Cosenza-Bisignano <strong> \u2013<\/strong> continua il vescovo di Potenza <strong>\u2013\u00a0<\/strong>sente la mancanza del suo pastore, oggi per\u00f2 non \u00e8 pi\u00f9 povera ma pi\u00f9 ricca. <strong>Ha infatti una preziosa testimonianza da custodire, perch\u00e9 il suo amato arcivescovo \u00e8 stato messo alla prova ed \u00e8 stato trovato pronto. Arrivederci, padre Francesco<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Il coro diretto da don Serafino Bianco, parroco di Rogliano, intona l\u2019ultimo canto solenne mentre la bara del vescovo Nol\u00e8 si congeda dalla cattedrale tra due ali commosse di fedeli.\u00a0 Il carro funebre sfila davanti alla sede della Curia. Nol\u00e8 saluta per l\u2019ultima volta quella che, negli ultimi anni, \u00e8 stata casa sua. Ci sar\u00e0 tempo poi per raccogliere gli effetti personali rimasti nell\u2019appartamento episcopale. La Polizia di Cosenza scorta il feretro fino al confine tra Calabria e Basilicata, dov\u2019\u00e8 prevista la staffetta con i colleghi di Potenza. Frate Francesco riabbraccia la terra natia.<strong> Mamma Lucia, che due giorni fa ha compiuto 97 anni, non sa ancora che quel figlio tanto amato \u00e8 salito in cielo ed \u00e8 ormai tra le braccia di Dio.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il predecessore Salvatore Nunnari: &#8220;Perdo un amabile amico, volle che rimanessi al suo fianco qui a Cosenza. Povero tra i poveri, addosso non aveva niente che lo appesantisse&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":70,"featured_media":176299,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[19],"class_list":["post-176298","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/176298","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/70"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=176298"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/176298\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/176299"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=176298"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=176298"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=176298"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}