{"id":176523,"date":"2022-09-23T09:42:35","date_gmt":"2022-09-23T07:42:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/neonata-in-ipossia-cerebrale-asp-di-cosenza-condannata-a-risarcimento-milionario\/"},"modified":"2023-01-16T17:13:43","modified_gmt":"2023-01-16T16:13:43","slug":"475774-neonata-in-ipossia-cerebrale-asp-di-cosenza-condannata-a-risarcimento-milionario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/475774-neonata-in-ipossia-cerebrale-asp-di-cosenza-condannata-a-risarcimento-milionario\/","title":{"rendered":"Neonata in ipossia cerebrale: Asp di Cosenza condannata a risarcimento milionario"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Caso di malasanit\u00e0. Il Tribunale di Cosenza condanna l\u2019Asp di Cosenza al risarcimento dei danni in favore della piccola Francesca (nome di fantasia) e dei suoi familiari: <strong>un risarcimento di oltre un milione e settecentomila euro.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Da questa e da altre vicende emerge come per la risoluzione delle problematiche organizzative e strutturali della sanit\u00e0 calabrese sia necessaria un\u2019energica e immediata sferzata. Ingiustificabile che in un presidio ospedaliero <strong>non sia funzionante l\u2019emogasanalizzatore,<\/strong> indispensabile per una situazione critica. All\u2019epoca il sistema, a tutt\u2019oggi inefficiente, aveva perfino consentito al semplice pediatra d\u2019assolvere il compito spettante al neonatologo, per quanto ulteriori aspetti deficitari affiorano da questo caso, partendo dal tempo impiegato per decidere se trasportare o meno la neonata presso il presidio ospedaliero di II livello (Crotone), ubicato a soli 50 km., la mancanza di un\u2019ambulanza dedicata a fronteggiare difficolt\u00e0 respiratorie e l\u2019assenza di un anestesista-rianimatore a supporto della piccina durante il tragitto\u201d. Sono queste <strong>le parole dell\u2019avvocato Egidio Tucci<\/strong> sulla decisione del Tribunale di Cosenza.<\/p>\n<h4>La vicenda<\/h4>\n<p>Si tratta della vicenda di <strong>una bimba nata nell\u2019ospedale di San Giovanni in Fiore<\/strong> e che secondo i periti sub\u00ec alla nascita<strong> una ipossia celebrale che le avrebbe provocato un gravissimo danno neurologico<\/strong> <strong>e un\u2019invalidit\u00e0 permanente dell\u201980%. <\/strong>Tucci spiega come a distanza di anni dalla definizione del procedimento penale a carico dei neonatologi, assolti con formula ampia dal tribunale bruzio, i genitori di Francesca, costituiti in quel processo come parti civili,<strong> si erano rivolti a lui per un parere, sebbene delusi e senza speranza. <\/strong>Per loro doveva ritenersi definita la controversia e comunque ormai prescritto il diritto al risarcimento dei danni patiti. Convinti da terzi che si applicasse la prescrizione quinquennale e che il riesame della colpa medica non fosse riproponibile dopo quella sentenza assolutoria, <strong>si erano rassegnati infatti a non poter pi\u00f9 avere giustizia.<\/strong><\/p>\n<p>Tucci segnal\u00f2 per\u00f2 che non era ancora maturata la prescrizione civile, in quanto decennale e non quinquennale,<strong> trattandosi di responsabilit\u00e0 contrattuale e non aquiliana<\/strong>, ipotizzando quindi di riaprire il caso in sede civile, non convinto della motivazione assolutoria. Si accert\u00f2 poi che <strong>dal fascicolo del processo penale erano sparite le schede ecografiche originali,<\/strong> mentre le fotocopie, poi acquisite al loro posto, presentavano un artefatto tecnico, in particolare l\u2019apparente interruzione del flusso ombelicale. Da qui il giudice penale, sulla scorta delle conclusioni tratte dal perito, aveva assolto i neonatologi, <strong>ritenendo i danni verificatesi in utero.<\/strong> In realt\u00e0 <strong>si sarebbe trattato di una macchia di toner finita sulle fotocopie<\/strong> delle schede ecografiche, presente sul versante dell\u2019onda sistolica.<\/p>\n<p>Solitamente, per\u00f2, l\u2019interruzione del flusso ombelicale (cosiddetto invertito o retrogrado) appare in corrispondenza dell\u2019onda diastolica e non di quella sistolica. Da qui l\u2019immediata diffida ad adempiere inviata all\u2019Asp di Cosenza, che interrompeva la prescrizione (mancava solo un mese alla scadenza del termine), e l\u2019atto di citazione notificato ad altri cinque convenuti.<\/p>\n<p>Dopo 33 udienze, due consulenti Tecnici d&#8217;Ufficio(C.t.u) che escludevano la colpa medica ma non esaustive per il tribunale civile cosentino, altri due C.t.u. ricusati dall\u2019avvocato Tucci, il Giudice Istruttore (Antonio Giovanni Provazza), vista la complessit\u00e0 medico-legale<strong>, aveva optato per un collegio peritale composto da esperti provenienti da Roma<\/strong> (i dottori Albarello, Di Iorio e Dotta).<\/p>\n<p>\u201cI consulenti tecnici delle parti <strong>hanno diversamente riconosciuto una responsabilit\u00e0 dei sanitari della struttura di San Giovanni in Fiore<\/strong> per non avere proceduto a mantenere dei parametri vitali stabili attraverso l\u2019intubazione, ovvero alla ventilazione assistita (anche con il solo pallone) della minore, senza un accesso venoso, oltre a far emergere dei deficit nel modello organizzativo del trasporto neonatale\u201d, si legge nella sentenza.<\/p>\n<p>Sentenza civile &#8211; pubblicata da alcuni giorni &#8211; che riporta anche la motivazione: \u201cAppare evidente, che l\u2019ossigenoterapia <strong>praticata dai sanitari della struttura del San Giovani in Fiore non sia stata efficace<\/strong> a contrastare lo stress respiratorio insorto alla nascita, tanto che il quadro clinico riscontrava un peggioramento delle condizioni di salute. In tal senso, difatti, \u2026 alla nascita (ore 11:50) <strong>presentava una lieve depressione cardio-respiratoria<\/strong> con un valore dell\u2019Indice di Apgar al I minuto di 5 che, prontamente, \u00e8 poi risultato nella norma al V minuto (7), tuttavia dopo circa venti minuti (cfr. cartella clinica Bambino Ges\u00f9 di Roma), le condizioni \u2026 peggiorano con la comparsa di un quadro clinico di insufficienza respiratoria caratterizzato da alitamento <strong>delle pinne nasali e rientramenti intercostali, il che conduce a ritenere che il trattamento iniziale<\/strong>, seppur consentiva una breve ripresa delle condizioni cliniche al V minuto (APGARG), non comportava una stabilizzazione dei parametri ed anzi, un peggioramento graduale degli stessi, il che mostra l\u2019insufficiente e inadeguato supporto che, diversamente, a quel punto richiedeva una maggiore <strong>incisivit\u00e0 attraverso una ventilazione assistita, tenuto anche conto dei livelli di saturazione \u201cgravi\u201d (70%)\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per il tribunale questa \u201cmalpractice\u201d medica avrebbe causato delle conseguenze nefaste alla neonata, e segnatamente l\u2019ipossia celebrale<\/p>\n","protected":false},"author":60,"featured_media":176524,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563],"tags":[19],"class_list":["post-176523","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/176523","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/60"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=176523"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/176523\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/176524"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=176523"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=176523"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=176523"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}