{"id":176736,"date":"2022-09-27T09:49:20","date_gmt":"2022-09-27T07:49:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/diventa-tetraplegico-dopo-un-intervento-a-milano-vite-distrutte-chi-ha-sbagliato-paghi\/"},"modified":"2023-01-16T17:13:57","modified_gmt":"2023-01-16T16:13:57","slug":"476422-diventa-tetraplegico-dopo-un-intervento-a-milano-vite-distrutte-chi-ha-sbagliato-paghi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/476422-diventa-tetraplegico-dopo-un-intervento-a-milano-vite-distrutte-chi-ha-sbagliato-paghi\/","title":{"rendered":"Diventa tetraplegico dopo un intervento a Milano: &#8220;vite distrutte, chi ha sbagliato paghi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>CROTONE &#8211; Una dolorosa e drammatica vicenda quella che sta vivendo una famiglia di Crotone. Dopo un delicato intervento chirurgico avvenuto a Rozzano, in provincia di Milano, il padre famiglia \u00e8 rimasto tetraplegico. Sono passati ormai sei anni e, nonostante le responsabilit\u00e0 emerse dall\u2019accertamento tecnico preventivo in sede civile, la struttura non vuole aiutare la famiglia che, nel frattempo, si \u00e8 affidata a Giesse Risarcimento Danni. <strong>La moglie dell\u2019uomo, che deve badare a lui e ai loro tre figli<\/strong>, <strong>non riesce pi\u00f9 ad andare avanti<\/strong> n\u00e9 dal punto di vista economico n\u00e9 da quello umano. La situazione \u00e8 diventata insostenibile: \u00ab\u00e8 inaccettabile che nessuno dell\u2019Azienda sanitaria ci sia venuto incontro. Siamo stanchi\u00bb.<\/p>\n<h3>Vite stravolte<\/h3>\n<p>\u00ab<strong>Sei anni fa mio marito rimase tetraplegico a causa di un errore medico<\/strong>. Questo comport\u00f2 uno stravolgimento della sua e della nostra vita, con la necessit\u00e0 di assisterlo h24, dai semplici movimenti posturali, all\u2019igiene, all\u2019alimentazione&#8230; Il <strong>silenzio dell\u2019ospedale milanese<\/strong> che <strong>l\u2019oper\u00f2<\/strong>, rendendolo <strong>invalido al 100%<\/strong>, ci lascia senza parole. Pretendiamo che chi ha sbagliato, paghi\u00bb.<\/p>\n<h3>Lo sfogo della moglie di Piero Vrenna: &#8220;un calvario&#8221;<\/h3>\n<p>Vrenna \u00e8 un ex operatore socio-sanitario di Crotone; ricoverato il 12 settembre 2016 all\u2019ospedale Humanitas di Rozzano per un delicato intervento chirurgico era stato dimesso due giorni dopo. Purtroppo non riusc\u00ec a tornare a casa perch\u00e9, una volta arrivato a Crotone, <strong>venne ricoverato immediatamente all\u2019ospedale locale<\/strong> per quella che si sarebbe poi rivelata <strong>un&#8217;infezione con formazione ascessuale cervicale<\/strong> in sede di ferita legata all\u2019intervento. \u00c8 in quei giorni che cominci\u00f2 il calvario della famiglia Vrenna e soprattutto di Piero, costretto a fare i conti con una <strong>sofferenza fisica e interiore mai vissuta prima<\/strong>. Quindi, la decisione di rivolgersi a Giesse Risarcimento Danni, gruppo specializzato in casi di malasanit\u00e0, che nel luglio 2021, dopo numerosi tentativi (purtroppo falliti) di trovare un accordo in sede stragiudiziale, nomin\u00f2 come legale fiduciario l\u2019avvocato Impelluso e chiese un accertamento tecnico preventivo in modo da chiarire fin da subito quanto accaduto.<\/p>\n<p>\u00abSe ci soffermiamo sulla perizia \u2013 sottolinea il referente della famiglia Anselmo Vaccarono di Giesse Risarcimento Danni \u2013 la <strong>responsabilit\u00e0 della struttura sanitaria risulta pacifica<\/strong>, tant\u2019\u00e8 che non sono state depositate osservazioni. Tuttavia nessuno ha avanzato proposte risarcitorie e questo ci ha costretto, a met\u00e0 del 2021, ad agire in giudizio con una causa civile\u00bb.<\/p>\n<p>Le <strong>conclusioni dell\u2019accertamento tecnico preventivo<\/strong> a cui sono giunti i <strong>medici<\/strong> nominati Marta Mandelli e Pasquale Ferrante, peraltro, <strong>non lasciano spazio ad alcun dubbio<\/strong>: \u00abL&#8217;infezione che in seguito ebbe a manifestarsi, trova genesi causale nell&#8217;intervento che fu eseguito presso l&#8217;Ospedale Humanitas in paziente peraltro sottoposto a inadeguata profilassi antibiotica\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il risultato, per Piero, fu catastrofico<\/strong>: si ritrov\u00f2 <strong>tetraplegico<\/strong>, con <strong>assoluta<\/strong> e <strong>definitiva<\/strong> impossibilit\u00e0 a camminare e con dipendenza totale da caregivers per lo svolgimento delle attivit\u00e0 quotidiane. Una condizione, scrivono i ctu, \u00abrimasta stabile nel tempo e non suscettibile di miglioramenti visto il lungo tempo trascorso, che trova quantificazione in termini di pregiudizio dell&#8217;integrit\u00e0 psico fisica del soggetto nella misura del 90%\u00bb.<\/p>\n<h4>\u00abEra un operatore sanitario e la Sanit\u00e0 lo ha abbandonato\u00bb<\/h4>\n<p>Ora i familiari pretendono risposte: \u00ab<strong>Siamo stanchi<\/strong> \u2013 continua la moglie \u2013<strong> mio marito faceva l\u2019operatore socio-sanitario e ha sempre dato cuore e anima ai suoi pazienti<\/strong>. Quella <strong>sanit\u00e0<\/strong> che amava tanto non solo l\u2019ha paralizzato dalla testa ai piedi ma, cosa ancora peggiore, l\u2019ha abbandonato.\u00bb. \u00abSe non fosse stato per l\u2019aiuto economico di amici e conoscenti, che in questi anni ci sono stati vicini \u2013 conclude la moglie\u2013non ce l\u2019avremmo fatta: Piero era l\u2019unico che lavorava e io dovevo e devo occuparmi anche dei nostri tre figli, di cui uno ancora adolescente. \u00c8 incredibile ma, soprattutto, inaccettabile che nessuno dell\u2019Azienda sanitaria abbia mai fatto un passo per venirci incontro, per darci un aiuto, un acconto, viste le loro evidenti e incontestate responsabilit\u00e0 per quello che \u00e8 successo a mio marito: n\u00e9 lui n\u00e9 tanto meno noi meritiamo un simile atteggiamento, dopo le difficolt\u00e0 ed il dolore immenso che continuano a provocarci\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I familiari di Piero Vrenna, calabrese operato a Rozzano, chiedono di essere ascoltati nella speranza che si possa giungere quanto prima a un punto di incontro con la struttura sanitaria<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":176737,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-176736","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/176736","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=176736"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/176736\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/176737"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=176736"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=176736"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=176736"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}