{"id":177031,"date":"2022-10-02T13:26:35","date_gmt":"2022-10-02T11:26:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/mamma-delfino-trascina-il-cucciolo-morto-e-cerca-di-rianimarlo-il-video-che-commuove-il-web\/"},"modified":"2023-02-01T19:28:56","modified_gmt":"2023-02-01T18:28:56","slug":"477255-mamma-delfino-trascina-il-cucciolo-morto-e-cerca-di-rianimarlo-il-video-che-commuove-il-web","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/477255-mamma-delfino-trascina-il-cucciolo-morto-e-cerca-di-rianimarlo-il-video-che-commuove-il-web\/","title":{"rendered":"Mamma delfino trascina il cucciolo morto e cerca di rianimarlo. Il video che commuove il web"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Stanno commuovendo il web le immagini registrate da Margarita Samsonova, 29 anni, attivista ambientale e zoologa di Lisbona insieme a un&#8217;equipe di ricercatori che mostrano <strong>una mamma di delfino che non riesce a rassegnarsi alla morte del proprio cucciolo<\/strong>. La mamma delfino fa del tutto per cercare di rianimarlo o comunque per non abbandonarlo al suo destino. Il team ha osservato e videoripreso nel Mare Mediterraneo, una situazione molto particolare e triste: un esemplare adulto di tursiope che \u2018accudiva\u2019 un piccolo partorito da poco,<strong> sostenendo e trasportando il corpo senza vita<\/strong>, e cercando disperatamente di tenerlo a galla in modo che potesse finalmente prendere il suo primo respiro. Nelle vicinanze della coppia madre-piccolo era presente anche un gruppo numeroso, che mostravano un comportamento di accompagnamento e supporto\u201d spiegano gli studiosi.<\/p>\n<p>Da ci\u00f2 che evidenziano gli esperti, il comportamento di sostegno e trasporto di un piccolo morto, chiamato in inglese \u201c<strong>Carrying dead calf\u201d<\/strong>, \u00e8 stato <strong>descritto per la prima volta da Aristotele<\/strong> 24 secoli fa e probabilmente \u00e8 una conseguenza dell\u2019intenso legame che esiste tra madre e piccolo: un legame cos\u00ec forte da rendere la madre incapace di lasciare il figlio nonostante l\u2019evidenza della morte. Le femmine dei tursiopi raggiungono la maturit\u00e0 sessuale intorno ai 6-12 anni, mentre i maschi intorno ai 10-13 anni; si riproducono ogni 2-6 anni e la gestazione dura 12 mesi; partoriscono di norma un solo piccolo, lungo circa 1 metro, che viene allattato fino all&#8217;et\u00e0 di 18-20 mesi, quando \u00e8 completato lo svezzamento.<\/p>\n<p>L&#8217;attivista per i diritti degli animali ha descritto la scena come traumatica e le ci sono voluti diversi giorni per digerire il dolore del delfino. In termini di ricerca, tuttavia, ora sta cercando di sottolineare <strong>quanto siano sensibili i mammiferi marini<\/strong> e come ogni madre ami il suo piccolo. Per Giovanni D&#8217;Agata, presidente dello \u201c<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/16171\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Sportello dei Diritti<\/a>\u201d la natura ha saputo stupirci ancora una volta, dandoci l\u2019idea dell\u2019equilibrio armonico ce le sue leggi riescono ad instaurare e che tutti dovremmo saper leggere nell\u2019ottica di un maggiore rispetto. Sono immagini che ci confermano come<strong> l\u2019amore per un cucciolo \u00e8 un fatto istintivo,<\/strong> che si pu\u00f2 riscontrare anche nel mondo animale. D\u2019altronde si sa che i delfini sono animali intelligenti, ma non avevamo assistito mai a qualcosa di cos\u00ec straordinario. Di seguito il link del video dove si vede \u00e8 una sorta di \u201cdanza funebre\u201d, un modo per esprimere quasi il dolore che l\u2019animale prova davanti alla straziante morte del piccolo: <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/16172\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.itemfix.com\/v?t=fma8zg&amp;jd=1<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le commoventi immagini registrate da Margarita Samsonova, attivista ambientale e zoologa, insieme a un&#8217;equipe di ricercatori nel Mediterraneo<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":177032,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[22],"tags":[19],"class_list":["post-177031","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dal-mondo","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177031","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=177031"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177031\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/177032"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=177031"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=177031"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=177031"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}