{"id":177236,"date":"2022-10-06T05:00:25","date_gmt":"2022-10-06T03:00:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/la-confessione-di-marcello-manna-mi-sento-accerchiato-lindagine-punta-alle-mie-dimissioni\/"},"modified":"2023-01-16T17:14:32","modified_gmt":"2023-01-16T16:14:32","slug":"477796-la-confessione-di-marcello-manna-mi-sento-accerchiato-lindagine-punta-alle-mie-dimissioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/477796-la-confessione-di-marcello-manna-mi-sento-accerchiato-lindagine-punta-alle-mie-dimissioni\/","title":{"rendered":"La confessione di Marcello Manna: &#8220;L&#8217;indagine punta alle mie dimissioni, sono accerchiato&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>RENDE \u2013 <strong>Il sole in faccia e il tepore di una bella giornata d\u2019ottobre che inonda la stanza, situata al primo piano del Municipio.<\/strong> La vetrata \u00e8 semiaperta. Marcello Manna respira finalmente a pieni polmoni, assaporando tutto il gusto di una riconquistata libert\u00e0: \u201cSiamo alla perenne ricerca della felicit\u00e0 o di qualcosa che le assomigli molto. Poi, all\u2019improvviso, perdiamo la nostra normalit\u00e0 e soltanto in quel momento c\u2019accorgiamo che, in realt\u00e0, per stare bene bastava semplicemente continuare a vivere la vita che avevamo fino a un attimo prima\u201d.<\/p>\n<p><strong><em>Stop. Rewind<\/em>. Primo settembre. Tre e mezzo del mattino. Il suono del citofono si diffonde tra le stanze avvolte dal silenzio.<\/strong> \u201cNiente di strano, considerato il mio lavoro di avvocato. Era gi\u00e0 successo in passato che mi svegliassero nel cuore della notte\u201d. Manna apre la porta e di fronte si trova i carabinieri della Compagnia di Rende. Cercano il sindaco. E non il penalista. Sono cortesi e (forse) imbarazzati. Finisce l\u2019estate e comincia un tempo sospeso. Mentre le pale di un elicottero squarciano l\u2019oscurit\u00e0 del cielo, Marcello Manna scopre di essere coinvolto nell\u2019inchiesta <em>Reset<\/em> della Dda di Catanzaro. Il procuratore Nicola Gratteri lo accusa di voto di scambio politico-mafioso. La corposa ordinanza (cinquemila pagine e pi\u00f9) finisce sulla sua scrivania. Il sindaco prova a mettere a proprio agio i militari. Scatta la misura cautelare degli arresti domiciliari, insieme alla voglia di capire che diamine stia succedendo.<\/p>\n<p><strong>\u201cNon sospettavo nulla e mi sono sentito catapultato fuori dal mondo e da qualsiasi logica\u201d.<\/strong> La freddezza e la lucidit\u00e0 dell\u2019uomo di legge prevalgono subito. \u201cSapevo che per almeno venti giorni sarei rimasto in quella condizione, perch\u00e9 \u00e8 questo il tempo ci vuole\u00a0 prima che l&#8217;organo preposto sia in grado di pronunciarsi sulla validit\u00e0 o meno di un impianto accusatorio\u201d. Il resto diventa attesa, dentro una vita che non \u00e8 pi\u00f9 la tua e che fatichi a riconoscere. \u201cUn gesto naturale come quello di aprire la porta di casa e uscire si trasforma in un divieto categorico. Non si pu\u00f2 usare il telefono oppure incontrare persone, ad eccezione di quelle che vivono con te sotto allo stesso tetto\u201d.<\/p>\n<p><strong>Durante ci\u00f2 che resta della notte, prende in mano l\u2019ordinanza e inizia a studiare con la lente d\u2019ingrandimento la parte che lo riguarda.<\/strong> L\u2019elenco delle persone coinvolte \u00e8 lunghissimo. Il suo nome \u00e8 affiancato a quello di pericolosi criminali o presunti tali. \u201cAssemblare una quindicina di processi in un unica inchiesta non \u00e8 esattamente quello che il nostro Codice suggerisce. Mi \u00e8 sembrata un\u2019idea di politica giudiziaria molto lontana da quella che invece ho io\u201d. Pagina dopo pagina, Marcello Manna \u00e8 sempre pi\u00f9 incredulo. \u201cScopro che i fatti che mi vengono contestati si riferiscono alla campagna elettorale del 2019. Ma come, per tre anni mi hai lasciato fare tutto quello che volevo, compreso la carica di sindaco, e adesso d&#8217;un tratto non posso parlare pi\u00f9 con nessuno e devo chiedere il permesso anche per andare a votare?\u201d. Perch\u00e9, scusi, lei ha votato? \u201cMi sono fatto autorizzare\u201d. Accompagnato dai carabinieri? \u201cNon \u00e8 stato necessario. In quel caso, avrei rinunciato\u201d.<\/p>\n<p><strong>Una fuga nella normalit\u00e0, considerato che la sua (di normalit\u00e0) aveva cessato di esistere quel primo di settembre:<\/strong> il trambusto della notte, il confronto con gli avvocati, i servizi dei telegiornali dell\u2019ora di pranzo che riferiscono tutto il travaglio di un magistrato al quale la legge <em>Cartabia<\/em> (tra cui l&#8217;affermazione del principio di presunzione di innocenza e la riservatezza dei dettagli del lavoro investigativo) sembra stare evidentemente molto stretta. \u201cAl procuratore Gratteri vorrei dire che la conferenza stampa va convocata per il giudizio e non per l\u2019inchiesta che invece deve rimanere in assoluto silenzio. Sentire soltanto una parte non fa bene alla nostra democrazia\u201d.<\/p>\n<p><strong>Il colloquio s\u2019interrompe. Il telefono del sindaco, rimasto silente troppo a lungo, reclama attenzione. Dopo qualche minuto, il tasto <em>Rec <\/em>\u00e8 pronto per un nuovo invio<\/strong>. \u201cNel mese trascorso agli arresti domiciliari, mi sono riappacificato con una serie di cose che non riuscivo pi\u00f9 a fare. Ho letto i romanzi a me pi\u00f9 cari di Borges e Dostoevskij, <em>Le lezioni americane<\/em> di Calvino, le arringhe di Luigi Gullo, i vecchi volumi dedicati all\u2019<em>Inquisizione, <\/em>convinto come sono che la peste e gli untori siano pi\u00f9 attuali che mai\u201d.<\/p>\n<p><strong> Da quando Marcello Manna \u00e8 tornato in Comune, molte cose sono cambiate.<\/strong> A partire dalla Commissione d\u2019accesso agli atti che, da qualche giorno, ha trovato spazio nella stanza di fianco alla sua. \u201cAnalizzeranno gli atti amministrativi e poi decideranno in autonomia senza alcun contraddittorio. E\u2019 un attacco alla democrazia che invece deve essere tutelata\u201d. Esiste il rischio che il Consiglio comunale di Rende venga sciolto? \u201cTeoricamente s\u00ec, ma io rivendico la trasparenza della mia amministrazione. Abbiamo interrotto concessioni di beni pubblici che duravano da trent\u2019anni e producevano danni economici per l\u2019intera collettivit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p><strong>Non la pensano tutti cos\u00ec. Mentre il sindaco si trovava arresti domiciliari, l\u2019associazione <em>Attiva Rende,<\/em> che fa capo al consigliere di minoranza Mimmo Talarico, \u00e8 scesa in piazza per chiedere le sue dimissioni<\/strong>. \u201cApprofittare di un\u2019ordinanza di custodia cautelare per meri fini politici \u00e8 sbagliato. Sono tante le situazioni di sindaci e presidenti di Regione, penso a Mario Oliverio, indagati e poi sollevati da ogni accusa. Quando mi sono insediato, qualcuno della mia maggioranza chiedeva che il Comune di Rende si costituisse parte civile nel processo che vedeva Sandro Principe imputato nell\u2019inchiesta <em>Sistema Rende<\/em>. Io risposi che, mai e poi, mai avrei preso quella decisione. Non intravedevo responsabilit\u00e0 penali, ma semplici censure amministrative. Principe \u00e8 stato assolto e la storia mi ha dato ragione. Che figura avrei fatto io nel chiedere la punizione di qualcuno che invece era innocente?\u201d. Il garbo istituzionale (se \u00e8 questo il nome corretto) \u00e8 stato poi ricambiato: quando \u00e8 toccato a Marcello Manna finire nel mirino della Distrettuale antimafia, Sandro Principe ha preferito tenere un profilo basso. Fino agli auguri formulatigli in pubblico per la revoca della misura restrittiva, arrivata lo stesso giorno in cui il vecchio socialista presentava in un affollato albergo rendese il suo libro intitolato <em>Tre colpi al cuore. <\/em><\/p>\n<p><strong>Sia pur da uomo libero, il sindaco di Rende dovr\u00e0 comunque continuare a difendersi dalle accuse che gli sono cadute addosso.<\/strong> \u201cMolto probabilmente contro la revoca dei domiciliari sar\u00e0 presentato un ricorso per Cassazione da parte della Procura di Catanzaro. Fino all\u2019udienza preliminare, che decider\u00e0 di archiviare o rinviare a giudizio. I tempi sono molto lunghi. Intanto, continuer\u00f2 a lavorare. Ci sono progetti del Pnrr che vanno oltre la mia persona e riguardano la comunit\u00e0 che amministro\u201d. Presto poi dovr\u00e0 individuare il sostituto di <strong>Pino Munno<\/strong>, assessore ai lavori pubblici, dimessosi all\u2019indomani dell\u2019arresto. \u201cL\u2019ho sentito al telefono soltanto una volta per salutarlo e augurargli di uscire pulito da questa inchiesta. Non so perch\u00e9 abbia deciso di restituire la delega, forse sono stati i suoi legali a consigliargli di compiere questo passo\u201d. E lei, sindaco, perch\u00e9 ha resistito? Perch\u00e9 non ha gettato la spugna? \u201cIo non mi sarei dimesso mai e poi mai. Mi sento accerchiato e credo che alla base di questa indagine ci sia la volont\u00e0 di ottenere le mie dimissioni. Sono vittima di una ingiustizia molto grave e spero di poterlo dimostrare al pi\u00f9 presto\u201d.<\/p>\n<p><strong>Annamaria Artese<\/strong> <strong>invece continuer\u00e0 ad affiancarla nella carica di vicesindaco, anche adesso che il Tribunale del riesame ha confermato gli arresti per il fratello Ariosto?<\/strong> \u201cNon mi pare che ci siano interferenze di alcun tipo da parte dell\u2019imprenditore Artese nei confronti del mio vicesindaco, altrimenti ritorniamo al concetto della peste e degli untori. La responsabilit\u00e0 penale \u00e8 personale. Per quanto mi riguarda, mi opporr\u00f2 fino alla fine\u201d.<\/p>\n<p><strong>Pensa che la sua reputazione sia stata danneggiata?<\/strong> <strong>\u201cAssolutamente s\u00ec. Allo stesso tempo per\u00f2 ho ricevuto numerose attestazioni di vicinanza<\/strong>: l\u2019unione delle Camere penali e tanti sindaci, di tutte le parti d\u2019Italia, per esempio\u201d. Se in questo momento il procuratore Nicola Gratteri fosse seduto qui di fronte a lei, che cosa gli direbbe? \u201cGli direi che l\u2019inchiesta <em>Reset <\/em>\u00e8 basata soltanto sulle parole. Le intercettazioni possono contenere tutto. Puoi raccontare il vero, puoi millantare, puoi far capire che tu chiss\u00e0 chi sei e invece non sei nessuno. Chiss\u00e0 che fai e non fai nulla. Ci vogliono i fatti, non le parole. L\u2019intercettazione nel nostro codice \u00e8 un mezzo di ricerca della prova e non una prova in s\u00e9\u201d.<\/p>\n<p><strong>La battaglia giudiziaria di Marcello Manna \u00e8 soltanto all\u2019inizio<\/strong>. Per adesso, il calore degli affetti pi\u00f9 intimi, gli amici, i colleghi dello studio professionale, i dipendenti del Comune, il lavoro di sindaco sembrano essere tutto ci\u00f2 di cui ha bisogno. Insieme, s\u2019intende, alla libert\u00e0 prima persa e poi ritrovata, nonostante qualche ora di ritardo. \u201cSembrerebbe che la decisione del Tdl sia arrivata la sera prima. A me invece \u00e8 stata comunicata soltanto il giorno dopo in tarda mattinata. Non si tiene una persona ristretta senza motivo, neanche per una sola notte in pi\u00f9. Un errore? Vedremo. Se il motivo fosse diverso, si tratterebbe di un fatto gravissimo\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il racconto inedito del sindaco di Rende: i carabinieri in casa, il tempo sospeso, la libert\u00e0 violata, Calvino, Borges e quell&#8217;inchiesta &#8220;basata sule parole&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":70,"featured_media":177237,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563],"tags":[19],"class_list":["post-177236","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177236","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/70"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=177236"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177236\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/177237"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=177236"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=177236"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=177236"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}