{"id":177262,"date":"2022-10-06T09:45:16","date_gmt":"2022-10-06T07:45:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/il-porto-della-cocaina-gestito-dai-narcotrafficanti-e-dai-dipendenti-portuali-infedeli\/"},"modified":"2023-01-16T17:14:33","modified_gmt":"2023-01-16T16:14:33","slug":"477869-il-porto-della-cocaina-gestito-dai-narcotrafficanti-e-dai-dipendenti-portuali-infedeli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/477869-il-porto-della-cocaina-gestito-dai-narcotrafficanti-e-dai-dipendenti-portuali-infedeli\/","title":{"rendered":"Il &#8220;porto della cocaina&#8221; gestito dai narcotrafficanti e dai dipendenti portuali infedeli"},"content":{"rendered":"<p>GIOIA TAURO (RC) &#8211; Un&#8217;organizzazione criminale attiva nel <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/16191\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">porto di Gioia Tauro<\/a>, che avrebbe garantito tanto il recupero di ingenti partite di droga, che arrivavano su navi cargo dal Sudamerica, quanto il successivo stoccaggio in <strong>depositi ritenuti \u201csicuri<\/strong>\u201d. La logistica del narcotraffico assicurata quasi fosse una vera e propria societ\u00e0 di servizi, articolata su tre livelli dai soggetti coinvolti ovvero, esponenti delle principali famiglie di \u2018<strong>ndrangheta<\/strong>, in grado di garantire <strong>l\u2019importazione delle partite di cocaina in arrivo dal Sudamerica<\/strong>; coordinatori delle squadre di <strong>operai portuali infedeli<\/strong> che avrebbero <strong>retribuito la squadra<\/strong> con una parte della \u201ccommissione\u201d, variabile tra il <strong>7 e il 20%<\/strong> del valore del carico, ricevuta dai committenti (le dazioni ricostruite ammonterebbero ad oltre 7 milioni di euro); <strong>operatori portuali materialmente incaricati di estrarre la cocaina dal container<\/strong> \u201ccontaminato\u201d e procedere all\u2019esfiltrazione dello stesso verso luoghi sicuri. L\u2019attivit\u00e0 ha permesso di rilevare la dettagliata organizzazione dei narcotrafficanti, soliti comunicare con <strong>telefoni cellulari criptati.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-477893 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Gioia-Tauro-arresti-porto-04.jpg\" alt=\"\" width=\"476\" height=\"295\" title=\"\"><\/p>\n<h3>Come avvenivano le operazioni; il sistema del &#8220;Ponte&#8221;<\/h3>\n<p>In pratica, dopo l\u2019indicazione ai referenti locali da parte dei fornitori sudamericani del <strong>nominativo<\/strong> della <strong>nave<\/strong> in arrivo e del contenitore con la sostanza stupefacente, <strong>l\u2019importazione passava sotto la supervisione dei dipendenti<\/strong> <strong>portuali<\/strong> coinvolti, i quali si attivavano affinch\u00e9 il container \u201ccontaminato\u201d venisse <strong>sbarcato al momento opportuno e posizionato in un luogo convenuto<\/strong>. Poi la squadra di portuali infedeli provvedeva a collocarlo in <strong>un\u2019area \u201csicura<\/strong>\u201d, appositamente individuata, per consentirne l\u2019apertura e, quindi, lo spostamento della droga in un secondo container (abitualmente indicato dagli indagati come \u201cuscita\u201d) ritirato, nelle ore successive, da un <strong>vettore compiacente e trasportato nel luogo indicato dai responsabili dell\u2019organizzazione.<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 proprio la ricostruzione della complessa fase dello spostamento dei container all\u2019interno del porto che avrebbe consentito di disvelare la modalit\u00e0 utilizzata dai portuali per il trasbordo dello stupefacente, da loro stessi denominata sistema del \u201c<strong>ponte<\/strong>\u201d. Nello specifico, individuata l\u2019area di sbarco idonea allo scopo, il contenitore veniva posizionato di fronte al contenitore \u201cuscita\u201d, lasciando tra i due la <strong>sola distanza necessaria all\u2019apertura delle porte per lo spostamento della merce illecita<\/strong>. Al di sopra dei due container, quindi, ne veniva <strong>adagiato un terzo<\/strong>, denominato appunto \u201c<strong>ponte<\/strong>\u201d, con lo scopo di <strong>celare<\/strong>, anche dall\u2019alto, i movimenti nell\u2019area sottostante.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-477891 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Gioia-Tauro-arresti-porto-02.jpg\" alt=\"\" width=\"522\" height=\"323\" title=\"\"><\/p>\n<p><strong>Una volta allestita l\u2019area, al fine di non destare<\/strong> sospetti, i portuali infedeli venivano trasportati sul luogo delle operazioni, nascosti all\u2019interno di un quarto contenitore, che veniva adagiato nella medesima fila ove era stata allestita la struttura.\u00a0Infine, <strong>per evitare che soggetti estranei ai fatti intralciassero le operazioni illecite<\/strong>, due straddle carrier (veicoli speciali adoperati per la movimentazione dei container), condotti dagli indagati, stazionavano ai lati della fila di contenitori ove era stato costruito il ponte, per impedirne l\u2019accesso e monitorare, dall\u2019alto, l\u2019eventuale arrivo delle Forze dell\u2019Ordine. Terminate le operazioni, dunque, ai <strong>container venivano applicati sigilli contraffatti<\/strong>.<\/p>\n<p>A quello proveniente dal <strong>Sud America<\/strong> veniva apposto un sigillo \u201c<strong>clone<\/strong>\u201d, spedito dalla stessa organizzazione fornitrice ed occultato all\u2019interno di uno dei colli contenenti la sostanza stupefacente, mentre al container \u201c<strong>uscita<\/strong>\u201d veniva apposto un <strong>sigillo fasullo<\/strong>, predisposto dalla compagine criminale incaricata del recupero del narcotico.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-477892 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Gioia-Tauro-arresti-porto-03.jpg\" alt=\"\" width=\"548\" height=\"339\" title=\"\"><\/p>\n<p>\u00c8, inoltre, emerso il coinvolgimento di un appartenente all\u2019Ufficio Antifrode dell\u2019Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Gioia Tauro finito in carcere, il quale &#8211; al fine di agevolare l\u2019organizzazione criminale investigata &#8211; <strong>sfruttando le proprie mansioni<\/strong> nell\u2019ambito dei previsti controlli ispettivi, avrebbe alterato l\u2019esito della scansione radiogena operata su un container contenente <strong>300 Kg di cocaina<\/strong>, oscurando le anomalie riscontrate e attestando la coerenza della scansione con il carico dichiarato. Per tale comportamento il doganiere avrebbe ottenuto una somma di denaro par al 3% del valore del carico illecito.<\/p>\n<h3>Il carico di &#8220;banane&#8221;<\/h3>\n<p>Le indagini hanno inoltre consentito di individuare i soggetti responsabili della progettazione ed esecuzione di un rilevante traffico dal Sudamerica alla Calabria, caratterizzato da periodiche e imponenti, ognuna di circa 2 tonnellate, importazioni di stupefacente. In una occasione, al fine di eludere i controlli gli indagati calabresi avrebbero ideato e richiesto ai fornitori colombiani specifiche modalit\u00e0 di occultamento del narcotico, inviando veri e propri schemi in cui veniva suggerita, mediante la raffigurazione del container, la ponderata distribuzione del carico, con la previsione dell\u2019occultamento di 4 panetti di cocaina all\u2019interno di ogni singola scatola del \u201ccarico di copertura\u201d (<strong>banane<\/strong>), ad esclusione delle prime e delle ultime file di scatole, da non \u201ccontaminare\u201d poich\u00e9 pi\u00f9 facilmente ispezionabili.\u00a0Il carico, consistente in circa <strong>1.920 panetti di cocaina<\/strong>, che avrebbe dovuto eludere i controlli effettuati con l\u2019utilizzo dello scanner, \u00e8 stato, tuttavia, intercettato e posto sotto sequestro dai Finanzieri.<\/p>\n<p>Tra i soggetti coinvolti figurano <strong>quattro narcotrafficanti internazionali<\/strong>, due originari della fascia ionica <strong>reggina<\/strong> e due di origine <strong>campana<\/strong>, di cui uno, di rilievo criminale assoluto, \u00e8 stato recentemente espulso da un Paese Mediorientale per fatti analoghi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-477894 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Gioia-Tauro-arresti-porto-05.jpg\" alt=\"\" width=\"564\" height=\"349\" title=\"\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un\u2019operazione che ha consentito di destrutturare una articolata organizzazione criminale che avrebbe garantito il recupero di ingenti partite di cocaina<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":177263,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-177262","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177262","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=177262"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177262\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/177263"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=177262"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=177262"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=177262"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}