{"id":17736,"date":"2013-02-14T08:40:30","date_gmt":"2013-02-14T07:40:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=17736"},"modified":"2023-01-17T13:15:41","modified_gmt":"2023-01-17T12:15:41","slug":"6335-scovato-il-bunker-del-boss-latitante-marcello-pesce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/6335-scovato-il-bunker-del-boss-latitante-marcello-pesce\/","title":{"rendered":"Scovato il bunker del &#8216;boss&#8217; latitante Marcello Pesce"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Un covo, un fiancheggiatore: un pugno di mosche.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si cerca di stringere il cerchio intorno al latitante Marcello Pesce, esponente di spicco dell&#8217;omonimo clan &#8216;ndranghetista di Rosarno. I Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, del ROS e dello Squadrone Cacciatori hanno effettuato numerose perquisizioni e rastrellamenti nelle campagne Rosarnesi, su delega della locale Direzione distrettuale antimafia, finalizzati alla ricerca del boss, inserito nell&#8217;elenco dei latitanti pi\u00f9 pericolosi. Le operazioni dei militari dell&#8217;Arma si sono concluse con il sequestro dell&#8217;ennesimo bunker, rinvenuto nelle campagne di Candidoni, situato a pochi metri da un manufatto rustico e con un arresto. Al rifugio sotterraneo, ritenuto nella disponibilit\u00e0 di Marcello Pesce, si accedeva mediante una botola mimetizzata dalla fitta vegetazione ed una scaletta metallica situata all&#8217;ingresso. Le verifiche all&#8217;ambiente interno (un monovano di circa 5\/10 mq) hanno evidenziato o che a causa del maltempo degli ultimi giorni si era allagato e probabilmente non era stato utilizzato di recente, ma poteva servire per sfuggire ai controlli stringenti delle forze dell&#8217;ordine. Nei pressi dell&#8217;ingresso, i Carabinieri hanno dissotterrato cavi elettrici e tubi, che confermano la destinazione illegale della costruzione sequestrata. Nella mattinata, a conclusione dei controlli disposti dalla magistratura, i militari hanno ammanettato Francesco Alviano, &#8211; soggetto ritenuto vicino al latitante e fratello di Giuseppe detto &#8220;Pino rospo&#8221; (tratto in arresto nel febbraio 2012, nel corso dell&#8217;operazione &#8220;Califfo 1&#8221;) e di recente condannato in primo grado alla pena di 9 anni e mesi 4 di detenzione, per la sua appartenenza alla cosca Pesce. I fratelli Alviano sono noti gi\u00e0 dal 2004 alle Forze dell&#8217;Ordine, perch\u00e8 sul loro conto si sono espressi senza riserve tre collaboratori di giustizia che li dipingono come soggetti cresciuti a casa di don Peppino Pesce il defunto patriarca della cosca, e da sempre considerati al servizio della famiglia. Su Francesco Alviano ricadono, inoltre, sospetti in merito alll&#8217;omicidio di Francesco Arcuri , avvenuto a Rosarno nel novembre del 1993.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Un covo, un fiancheggiatore: un pugno di mosche.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":17737,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-17736","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17736","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17736"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17736\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17737"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17736"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17736"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17736"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}