{"id":177489,"date":"2022-10-11T05:57:27","date_gmt":"2022-10-11T03:57:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/pedopornografia-amministratore-di-un-canale-arrestato-in-calabria-tra-gli-indagati-anche-minorenni\/"},"modified":"2023-01-16T17:14:49","modified_gmt":"2023-01-16T16:14:49","slug":"478564-pedopornografia-amministratore-di-un-canale-arrestato-in-calabria-tra-gli-indagati-anche-minorenni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/478564-pedopornografia-amministratore-di-un-canale-arrestato-in-calabria-tra-gli-indagati-anche-minorenni\/","title":{"rendered":"Pedopornografia: 37enne arrestato in Calabria, foto anche con bimbi in tener\u00e0 et\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>TORINO &#8211; Smantellata una rete di utenti che, su una <strong>nota piattaforma di messaggistica<\/strong>, scambiava materiale <strong>pornografico<\/strong> realizzato mediante <strong>sfruttamento di minori<\/strong>. Le indagini della polizia postale e delle comunicazioni di Torino ha concluso una complessa operazione di contrasto alla pedopornografia online, che ha condotto all&#8217;esecuzione <strong>di 12 decreti di perquisizione e alla denuncia di altrettanti soggetti, di cui 4 minorenni,<\/strong> responsabili di <strong>detenzione e diffusione<\/strong> di contenuti realizzati mediante sfruttamento di minori di anni 18.<\/p>\n<p>Tra questi, <strong>3 sono tratti in arresto in <\/strong>Campania<strong>, Calabria <\/strong>e Lombardia e <strong>sequestrati migliaia di file<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;attivit\u00e0, diretta dalla Procura di Torino, ha interessato tutto il territorio nazionale, coinvolgendo altri Uffici della specialit\u00e0, quali i compartimenti Abruzzo, <strong>Calabria<\/strong>, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sicilia e Veneto.<\/p>\n<p>L&#8217;indagine \u00e8 partita da un&#8217;attivit\u00e0 <strong>sotto copertura<\/strong> svolta nell&#8217;ambito del contrasto alla diffusione di materiale pedopornografico attraverso la rete e, in particolare, su una piattaforma di messaggistica che garantisce ampio anonimato agli utenti. Gli operatori sotto copertura <strong>sono entrati in contatto con gli utenti<\/strong> che, apertamente, <strong>sulla chat di gruppo<\/strong>, dichiaravano di possedere o pubblicavano materiale pedopornografico, proponendo di scambiarlo con altri internauti.<\/p>\n<p>Per identificarli, dopo aver carpito la loro fiducia gli investigatori sono risaliti alle tracce informatiche che hanno consentito l&#8217;individuazione dei partecipanti e, in particolare, <strong>dell&#8217;amministratore di un canale<\/strong> dove reperire materiale illegale definito &#8220;particolare&#8221;, <strong>previa iscrizione e pagamento di 25 euro<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;uomo, su cui hanno trovato elementi sia a polizia postale di Torino che di Napoli,<strong> \u00e8 stato arrestato in Calabria<\/strong> per commercio di materiale pedopornografico aggravato, per avere utilizzato strumenti per impedirne l&#8217;identificazione. A suo carico, oltre a numerosi supporti informatici, sono state sequestrate carte di debito e di credito e un portafogli elettronico. Il procedimento penale, ricorda la polizia in una nota, \u00e8 nella fase delle indagini preliminari, pertanto vige la presunzione di non colpevolezza dell&#8217;indagato, sino alla sentenza definitiva.<\/p>\n<p>C&#8217;erano anche foto di bambini in <strong>tenera et\u00e0<\/strong>, tra i file sequestrati dalla polizia postale di Torino. La persona arrestata in Calabria, un 37enne, diffondeva le immagini dopo che l&#8217;utente interessato, aveva pagato una quota di 25 euro. Su di lui indagava anche la polizia di Napoli ma in casa non aveva molto materiale. Le accuse nei suoi confronti sono di commercio di materiale pedopornografico aggravato, per avere utilizzato strumenti per impedirne l&#8217;identificazione. Gli altri due uomini arrestati risiedono in Campania e Lombardia. In casa di quest&#8217;ultimo sono stati sequestrati oltre mille file.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La polizia ha scoperto un&#8217;attivit\u00e0 di scambio materiale pedopornografico. Le indagini partite da Torino hanno interessato tutta Italia<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":177490,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[19],"class_list":["post-177489","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177489","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=177489"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177489\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/177490"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=177489"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=177489"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=177489"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}