{"id":177527,"date":"2022-10-11T14:21:23","date_gmt":"2022-10-11T12:21:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/iran-il-vento-della-protesta-soffia-anche-a-cosenza-il-tribunale-si-ferma-per-15-minuti\/"},"modified":"2023-01-16T17:14:51","modified_gmt":"2023-01-16T16:14:51","slug":"478673-iran-il-vento-della-protesta-soffia-anche-a-cosenza-il-tribunale-si-ferma-per-15-minuti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/478673-iran-il-vento-della-protesta-soffia-anche-a-cosenza-il-tribunale-si-ferma-per-15-minuti\/","title":{"rendered":"Iran, il vento della protesta soffia anche a Cosenza: il Tribunale si ferma per 15 minuti"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Il <strong>Tribunale di Cosenza, gli Uffici giudiziari della Sezione penale e della Corte di Assise,<\/strong> si sono fermati, per quindici minuti, su richiesta della Camera penale di Cosenza \u201cavvocato Fausto Gullo\u201d, per \u201c<strong>MASHA AMINI, NASRIN SOTOUDEH, NARGES MOHAMMADI, Donne condannate in nome della repressione della libert\u00e0, in nome dei diritti violati. <\/strong><strong>Nel corso dei quindici minuti di sospensione il Presidente, la Vicepresidente e i Consiglieri del direttivo della Camera penale, hanno letto i documenti redatti in memoria delle vittime.<\/strong><\/p>\n<p><strong>MASHA AMINI \u201c<\/strong>armata soltanto della gioia della propria vita e colpevole di cattivo \u201chijab\u201d, perch\u00e9 una ciocca di capelli le usciva dal velo e quindi non lo indossava correttamente. Incarcerata dalla \u201cpolizia morale\u201d iraniana, deceduta mentre era in loro custodia\u201d.<\/p>\n<p><strong>NARGES MOHAMMADI<\/strong> perch\u00e9 ritenuta colpevole, dalla giustizia iraniana, di aver fondato e gestito un movimento che si batte per l\u2019abolizione della pena di morte.<\/p>\n<p><strong>NASRIN SOTOUDEH<\/strong>, avvocata iraniana, condannata dalla giustizia del proprio Stato, a 38 anni di carcerazione e 148 frustate -dunque alla pena di morte- per aver difeso donne che avevano tolto il velo e aver protestato contro il divieto, per l\u2019imputato di reati ritenuti politici di nominare un avvocato di fiducia in luogo del legale \u201cdi regime\u201d.<\/p>\n<p><strong>NASRIN SOTOUDEH<\/strong> \u00e8 iscritta, dal 24 maggio 2019, tra i penalisti che costituiscono la Camera penale di Cosenza. Una forte e voluta provocazione: uccidere l\u2019Avvocata NASRIN SOTOUDEH avrebbe significato uccidere parte dell\u2019Avvocatura italiana.<\/p>\n<p>Sono state ricordate ancora altre donne iraniane, vittime di violenza:<\/p>\n<p><strong>Nika Shakarami<\/strong><\/p>\n<p>Aveva 17 anni, NIKA.<\/p>\n<p>Un volto pieno di speranza.<\/p>\n<p>Protestava nella folla, dopo 4 giorni dalla morte di MAHSA AMINI, \u00a0e urlava il motto iraniano \u201cDonna, Vita, Libert\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Era il 20 settembre, veniva inseguita dalla \u201cpolizia morale\u201d\u2026 \u2026\u00e8 riuscita ad inviare solo un messaggio ad una sua amica, per poi scomparire nel nulla.<\/p>\n<p>Il suo corpo veniva ritrovato, senza vita, dopo 10 giorni\u2026 \u2026l\u2019autorit\u00e0 iraniana privava la famiglia anche del diritto di vederlo per l\u2019ultima volta.<\/p>\n<p>Nika ha pagato con la sua vita la \u201ccolpa\u201d di <u><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/16207\">\u00abcattivo hijab\u00bb<\/a><\/u>.<\/p>\n<p>Cosa resta di Nika? Il viso tumefatto. Il cranio spaccato. Il sorriso spento.<\/p>\n<p>Aveva 17 anni.<\/p>\n<p><strong>Sarina Esmailzadeh<\/strong><\/p>\n<p>Sarina era una studentessa che sognava, come tante ragazze, un futuro di libert\u00e0 e democrazia.<\/p>\n<p>\u201c<em>Niente \u00e8 meglio della libert\u00e0<\/em>\u201d, diceva.<\/p>\n<p>Anche SARINA decideva di scendere in piazza, insieme a migliaia di adolescenti, per protestare contro la morte di\u00a0Mahsa Amini e lottare per la difesa dei diritti civili, per la libert\u00e0 di espressione, per la parit\u00e0 tra uomini e donne.<\/p>\n<p>Il 23 settembre \u00e8 morte, colpita dalle forze di sicurezza iraniane, a colpi di manganelli in testa-<\/p>\n<p>Il suo sbaglio? Non aver indossato correttamente il velo.<\/p>\n<p>Aveva 16 anni.<\/p>\n<p>La violenza brutale della \u201cpolizia morale\u201d\u2026 \u2026<\/p>\n<p>Gli agenti di sicurezza e di intelligence iraniani, da quanto \u00e8 stato comunicato all\u2019organizzazione non governativa iraniana IHS (Iran Human Rights), hanno sottoposto le famiglie delle giovani vittime \u2013 persino &#8211; ad interrogatori, pressioni, minacce per costringerle al silenzio; hanno sequestrato i certificati di morte, su uno dei quali era scritto \u201c<em>il decesso sarebbe dovuto a ferite multiple causate da percosse con un oggetto duro<\/em>\u201d; non \u00e8 stato, nemmeno, consentito ai familiari di celebrare \u201cin modo ufficiale\u201d i funerali. Quante vittime innocenti&#8230;ancora\u2026<\/p>\n<p>Forti le emozioni, durante la lettura dei documenti, dinanzi al Collegio della sezione penale, Presidente Dott. Branda, Giudici a latere Dott.ssa Vigna e Castiglione, alla presenza del Sostituto Procuratore della Repubblica Dott. Cozzolino.<\/p>\n<p>Analoghe le reazioni dinanzi alla Corte di Assise di Cosenza, composta dalla Presidente, Dott.ssa Lucente, e dal Giudice a latere, Dott. Bilotta, alla presenza del Sostituto Procuratore Dott. Frascino.<\/p>\n<p>\u00c8 stato, tra l\u2019altro, ricordato il pensiero, sempre attuale, dell\u2019Avvocato Luigi Gullo, precisamente il suo intervento all\u2019inaugurazione della Camera penale di Cosenza, negli anni \u201970: \u201cl\u2019Avvocato penalista dedica la propria vita non alla difesa del delitto ma alla difesa dell\u2019uomo,\u00a0 perch\u00e9 \u201ca professione &#8211; o se proprio volete cos\u00ec, la missione &#8211; del penalista \u00e8 professione di libert\u00e0 invisa ai tiranni e alle sgangherate democrazie in quanto noi siamo costantemente in posizione polemica con il potere quando esercita la sua violenza con la indiscriminata repressione\u201d<\/p>\n<p>I <strong>penalisti cosentini<\/strong> hanno concluso gli interventi ricordando, anche, la \u201cmattanza carceraria italiana\u201d, cosi chiosando:<\/p>\n<p>\u201cSiamo qui, con il nostro cencio nero indossato, per la dignit\u00e0 dell\u2019essere umano.<\/p>\n<p>Che \u00e8 tradita nonch\u00e9 messa in pericolo in tutti i casi nei quali lo Stato non ne \u00e8 pi\u00f9 garante.<\/p>\n<p>E siamo qui per ricordare, sempre con la Toga addosso, che lo strazio della dignit\u00e0 consumato dal regime iraniano deve essere da monito anche per le ritenute democrazie occidentali. In cui ancora si muore di &#8211; e nel &#8211; carcere.<\/p>\n<p>Anche lo Stato che dimentica di tutelare la dignit\u00e0 dei propri cittadini \u00e8 colpevole di dignit\u00e0 negata, di dignit\u00e0 tradita.<\/p>\n<p>La mattanza carceraria italiana: 65 suicidi in nove mesi, negli istituti penitenziari da cui donne e uomini avrebbero dovuto trarre la nuova e vitale linfa della risocializzazione anzich\u00e9 la morte ! Dignit\u00e0, dunque, per vivere nel regime iraniano. Dignit\u00e0, anche, per non morire nelle nostre carceri\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel corso della sospensione il Presidente, la Vicepresidente e i Consiglieri della Camera penale, hanno letto i documenti redatti in memoria delle vittime<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":177528,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563],"tags":[19],"class_list":["post-177527","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177527","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=177527"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177527\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/177528"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=177527"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=177527"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=177527"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}