{"id":177559,"date":"2022-10-11T17:51:06","date_gmt":"2022-10-11T15:51:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/alla-sanita-11-miliardi-tutti-erosi-dalla-pandemia-e-le-regioni-rischiano-di-chiudere-in-rosso\/"},"modified":"2023-01-16T17:14:54","modified_gmt":"2023-01-16T16:14:54","slug":"478778-alla-sanita-11-miliardi-tutti-erosi-dalla-pandemia-e-le-regioni-rischiano-di-chiudere-in-rosso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/478778-alla-sanita-11-miliardi-tutti-erosi-dalla-pandemia-e-le-regioni-rischiano-di-chiudere-in-rosso\/","title":{"rendered":"Alla Sanit\u00e0 +11 miliardi tutti erosi dalla pandemia. E le Regioni rischiano di chiudere in rosso"},"content":{"rendered":"<p>ROMA\u00a0 &#8211; La pandemia di Covid-19 ha investito il Sistema sanitario nazionale (Ssn) con effetti pesanti non solo in termini di maggiori ospedalizzazioni e tenuta dei nosocomi ma anche sul fronte finanziario, erodendo pesantemente le risorse economiche destinate a dare nuovo ossigeno al Fondo sanitario. Dal 2020 ad oggi il finanziamento alla Sanit\u00e0 pubblica \u00e8 infatti passato <strong>da113,8 miliardi a 124,9,<\/strong> un aumento di ben 11,2 miliardi, di cui 5,3 assegnati con decreti Covid. Tuttavia, tali risorse sono state interamente assorbite dalla pandemia e <strong>nel 2022 diverse Regioni rischiano di chiudere con i conti in rosso<\/strong>. E&#8217; l&#8217;analisi contenuta nel <strong>quinto rapporto della Fondazione Gimbe<\/strong> sul Ssn.<\/p>\n<p>Il rilancio del finanziamento pubblico per la Sanit\u00e0, sottolinea Gimbe, \u00e8 stato cio\u00e8<strong> &#8220;imposto dalla pandemia&#8221; ma anche &#8220;eroso&#8221; da questa<\/strong>. E manca ancora un rafforzamento &#8220;strutturale&#8221; del Ssn, mentre molte criticit\u00e0 restano irrisolte: liste d&#8217;attesa lunghissime per visite, esami, operazioni chirurgiche e screening; ma anche nuovi bisogni di salute, in particolare quelli dettati dagli effetti del long-Covid e dalle ricadute della pandemia sulla salute mentale. E, soprattutto, l<strong>&#8216;ulteriore indebolimento del personale sanitario<\/strong>: &#8220;Pensionamenti anticipati, burnout e demotivazione, licenziamenti volontari e fuga verso il privato lasciano sempre pi\u00f9 scoperti settori chiave, in particolare i Pronto Soccorso&#8221;, rileva Gimbe.<\/p>\n<h4>L&#8217;appello al futuro Governo &#8220;metta la salute al centro&#8221;<\/h4>\n<p>Da qui un appello al futuro governo: l&#8217;Italia, avverte il <strong>presidente Gimbe Nino Cartabellotta<\/strong>, &#8220;spende poco in sanit\u00e0 pubblica, tanto che siamo al 16\/mo posto in Europa; il nuovo esecutivo metta la salute al centro&#8221;. Intanto, il quadro epidemiologico in Italia segna un rallentamento nella crescita dei casi, ma bisogner\u00e0 ancora attendere almeno una settimana, secondo gli esperti, per poter comprendere quale sar\u00e0 l&#8217;andamento delle curve. Dobbiamo prepararci a &#8220;salite e ridiscese&#8221;, avverte Alessandro Vespignani, neopresidente della Fondazione Isi, centro internazionale che lavora su Sistemi complessi e dati con sede a Torino. Secondo le analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell&#8217;istituto per le Applicazioni del Calcolo &#8216;M.Picone&#8217; del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), invece, i casi di Covid-19 stanno diminuendo in otto province italiane, sette delle quali si trovano al Sud e una al Centro, ma sar\u00e0 necessaria una settimana per confermare se si tratta di una reale discesa della curva e non di una stasi.<\/p>\n<p>La conferma che la curva dei contagi sale negli ultimi giorni pi\u00f9 lentamente arriva anche da Cartabellotta, &#8220;ma ancora bisogna capire gli effetti dell&#8217;abolizione dell&#8217;obbligo di mascherina sui mezzi pubblici. Avevamo caldeggiato una circolare in tal senso &#8211; afferma &#8211; ma purtroppo non vedr\u00e0 la luce, visto che ci troviamo in una fase di transizione tra un esecutivo e l&#8217;altro&#8221;.<\/p>\n<p>Un altro dato, osserva l&#8217;epidemiologo Cesare Cislaghi, \u00e8 che i <strong>positivi al virus SarsCoV2 &#8220;potrebbero essere molto pi\u00f9 numerosi di quelli notificati u<\/strong>fficialmente e questo spiegherebbe perch\u00e8, nonostante la decelerazione dell&#8217;aumento dei nuovi casi, <strong>i ricoveri stiano invece crescendo&#8221;.<\/strong> Secondo Cislaghi, infatti, &#8220;il numero di contagiati &#8216;consapevoli&#8217; perch\u00e9 etero od auto diagnosticati sarebbe oggi superiore di circa la met\u00e0 rispetto a quello riportato dai dati della Protezione Civile e quindi una incidenza non di quaranta mila al giorno bens\u00ec di sessantamila ed una prevalenza di positivi non di cinquecentomila bens\u00ec di settecentocinquantamila&#8221;.<\/p>\n<p>E <strong>preoccupa la situazione nelle carceri<\/strong> dove tornano a salire i contagi. Secondo gli ultimi dati del ministero della Giustizia, i detenuti positivi sono 239 su una popolazione carceraria pari a 55.249 persone. Nessuno di loro \u00e8 ricoverato in ospedale. Quanto ai numeri dell&#8217;epidemia nelle ultime 24 ore, dopo il calo fisiologico del fine settimana si registra una risalita: sono 65.925 i nuovi contagiati (ieri 15.089 ), secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 80 (ieri 51), ed il tasso di positivit\u00e0 \u00e8 del 19,8% (rispetto al 18,1% del giorno precedente). Negli ospedali, sono 224 i ricoverati in terapia intensiva (ieri 216), ovvero 8 in pi\u00f9, mentre i ricoverati nei reparti ordinari sono 6.259, cio\u00e8 272 in pi\u00f9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 l&#8217;analisi contenuta nel quinto rapporto della Fondazione Gimbe. In tre anni il Covid ha rappresentato il maggior dispendio sanitario<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":177560,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[19],"class_list":["post-177559","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177559","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=177559"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177559\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/177560"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=177559"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=177559"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=177559"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}