{"id":177597,"date":"2022-10-16T17:00:56","date_gmt":"2022-10-16T15:00:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/badanti-e-colf-sono-oltre-40-mila-gli-uomini-in-calabria-l822-e-donna\/"},"modified":"2023-01-16T17:14:56","modified_gmt":"2023-01-16T16:14:56","slug":"478955-badanti-e-colf-sono-oltre-40-mila-gli-uomini-in-calabria-l822-e-donna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/478955-badanti-e-colf-sono-oltre-40-mila-gli-uomini-in-calabria-l822-e-donna\/","title":{"rendered":"Badanti e colf: sono oltre 40 mila gli uomini, in Calabria l&#8217;82,2% \u00e8 donna"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Nel <strong>2021<\/strong>, il numero di <strong>lavoratori domestici \u00e8 aumentato<\/strong> rispetto all\u2019anno precedente, arrivando a <strong>961.358 unit\u00e0<\/strong>. Molti non sanno per\u00f2, che questa <strong>crescita<\/strong> \u00e8 <strong>trainata<\/strong> soprattutto dalla componente <strong>maschile<\/strong>. Rispetto al 2015 infatti, l\u2019aumento complessivo \u00e8 di poco pi\u00f9 di 50 mila unit\u00e0 (<strong>+6,3%<\/strong>). Se le donne hanno registrato un aumento di solo il 3,2%, l\u2019incremento della presenza maschile \u00e8 stato di addirittura il 27,9%. In particolare, <strong>i \u201cbadanti\u201d uomini sono la categoria cresciuta di pi\u00f9 negli ultimi sei anni<\/strong> (+47,7%), mentre le colf donne sono l\u2019unica categoria in calo (-6,3%). Di conseguenza, aumenta anche l\u2019incidenza degli uomini sui lavoratori domestici totali. Se fino al 2019 gli uomini rappresentavano meno del 12% del totale, la percentuale ha superato il 13% nel 2020 e addirittura il 15% nel 2021.<\/p>\n<h3>Distribuzione per genere e tipologia di mansione<\/h3>\n<p>Ta le <strong>donne<\/strong>, nel 2015 il divario tra colf e badanti era netto, con un rapporto di <strong>12 colf ogni 10 badanti.<\/strong> Il gap \u00e8 stato colmato nel 2019, arrivando ad una sostanziale parit\u00e0, per poi seguire una tendenza simile nei due anni successivi, con l\u2019aumento del 2020 e la stabilizzazione del 2021.<\/p>\n<p>Tra gli <strong>uomini<\/strong>, invece, gli operatori dedicati alla cura delle persone (badanti) sono passati progressivamente da <strong>28 mila a 41 mila<\/strong>, registrando un <strong>+47,7%<\/strong>. Gli addetti alla cura della casa (colf), hanno registrato invece un trend di calo progressivo fino al 2019, per poi crescere nel 2020 e 2021.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-478961 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/badanti-colf-02.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"602\" title=\"\"><\/p>\n<h3>Differenza di provenienza<\/h3>\n<p>Tra le <strong>donne<\/strong>, il <strong>40,2% viene dall\u2019Est Europa<\/strong> e il <strong>32,3% dall\u2019Italia<\/strong>. Tra gli <strong>uomini<\/strong>, invece, il gruppo pi\u00f9 numeroso \u00e8 quello <strong>dell\u2019Asia orientale (escluse Filippine<\/strong>), pari al 30,4% del totale. Considerando anche le <strong>Filippine<\/strong>, l\u2019Asia rappresenta <strong>oltre il 40% dei lavoratori domestici uomini<\/strong>. Consistente anche la componente africana, pari al 20,5% tra gli uomini (e solo il 4,9% tra le donne).<\/p>\n<p>Essendo soprattutto asiatici e africani, \u00e8 possibile che per i giovani giunti in Italia via mare il lavoro domestico rappresenti la prima forma di inserimento lavorativo. Da considerare, inoltre, che i dati proposti includono buona parte dei lavoratori regolarizzati con la \u201csanatoria 2020\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-478960 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/badanti-colf-01.jpg\" alt=\"\" width=\"483\" height=\"423\" title=\"\"><\/p>\n<p>Infine, \u00e8 interessante osservare come, sul territorio nazionale, la <strong>presenza femminile non sia uniforme<\/strong>. Mediamente, le <strong>donne<\/strong> rappresentano l\u2019<strong>84,9% dei lavoratori domestici<\/strong>. In sette regioni la percentuale femminile supera il 90%, con il picco massimo in Valle d\u2019Aosta (93,4%). Sotto la media nazionale, invece, troviamo \u2013 ad esempio \u2013 Lazio e Lombardia. In Campania e in Sicilia, inoltre, la componente maschile supera il 20%. <strong>In Calabria la percentuale delle badanti femminili \u00e8 all&#8217;82,2%.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-478962 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/badanti-colf-03.jpg\" alt=\"\" width=\"573\" height=\"278\" title=\"\"><\/p>\n<p>Secondo <strong>Lorenzo Gasparrini, Segretario Generale di Domina <\/strong>\u201canche il <strong>lavoro domestico<\/strong> \u00e8 cambiato, come molti segmenti della societ\u00e0, e non \u00e8 pi\u00f9 un comparto esclusivamente femminile. Oggi gli uomini impiegati nel comparto sono quasi 150 mila, pari al 15% del totale. Si tratta di una componente molto dinamica, cresciuta di quasi il 30% negli ultimi sei anni. Poco nota, in particolare, <strong>la figura del \u201cbadante\u201d<\/strong>: 40 mila lavoratori uomini addetti alla <strong>cura della persona<\/strong>. Si tratta di dinamiche importanti, che danno prova dell\u2019Italia che cambia. E a cui anche le politiche per la famiglia, e per la non autosufficienza, dovrebbero adeguarsi\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il IV Rapporto Annuale Domina analizza le caratteristiche dei lavoratori domestici in Italia ma anche l\u2019evoluzione del fenomeno. In Calabria nel 2021 le badanti donne sono all&#8217;82,2%<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":177598,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[19],"class_list":["post-177597","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177597","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=177597"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177597\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/177598"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=177597"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=177597"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=177597"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}