{"id":177698,"date":"2022-10-13T15:00:14","date_gmt":"2022-10-13T13:00:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/terremoti-la-calabria-e-la-regione-ditalia-piu-esposta-al-rischio\/"},"modified":"2023-01-16T17:15:02","modified_gmt":"2023-01-16T16:15:02","slug":"479306-terremoti-la-calabria-e-la-regione-ditalia-piu-esposta-al-rischio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/479306-terremoti-la-calabria-e-la-regione-ditalia-piu-esposta-al-rischio\/","title":{"rendered":"Terremoti, la Calabria \u00e8 la regione d&#8217;Italia pi\u00f9 esposta al rischio"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; <strong>Rischio sismico in Calabria: valutazione e prevenzione \u00e8 il tema del convegno che si \u00e8 svolto oggi nella sede della Cittadella regionale a Catanzaro.<\/strong> L\u2019iniziativa, organizzata dalla Regione Calabria in occasione della settimana della Protezione Civile, rappresenta un&#8217;occasione di confronto tra tutti i soggetti coinvolti nelle fasi di valutazione e mitigazione del rischio sismico.<\/p>\n<p>Per la regione sono intervenuti l\u2019assessore regionale alle Infrastrutture e ai Lavori pubblici, Mauro Dolce, il dirigente generale del Dipartimento, Claudio Moroni, il direttore della Protezione civile della Calabria, Domenico Costarella. Dopo i saluti istituzionali in cui sono intervenuti il prefetto di Catanzaro, Maria Teresa Cucinotta, e il direttore regionale dei vigili del fuoco della Calabria, Maurizio Lucia, che hanno sottolineato l\u2019importanza di fare sistema con tutti i soggetti preposti alle emergenze per realizzare una prevenzione efficace soprattutto in una regione come la Calabria caratterizzata dall\u2019alto rischio sismico, si \u00e8 aperta la prima fase del convegno incentrata essenzialmente sulla fase della conoscenza del rischio e del monitoraggio dei fenomeni sismici.<\/p>\n<p>In particolare sono stati analizzati dal punto di vista storico i terremoti in Calabria, anche in considerazione della loro origine e intensit\u00e0. Gianluca Valensise, dell\u2019Istituto di Geofisica e Vulcanologia, si \u00e8 soffermato ad esempio sulla sismicit\u00e0 dell\u2019Arco Calabro che trae origine dalla convergenza tra le placche Africana e Eurasiatica.<\/p>\n<p>A seguire sono stati trattati lo studio e il monitoraggio delle sorgenti sismogenetiche, gli scenari previsionali da effetti indotti sul terreno dal terremoto e la valutazione del rischio sismico, attraverso gli interventi dei professori Maurizio La Rocca dell\u2019Universit\u00e0 della Calabria, Gabriele Scarascia Mugnozza dell\u2019Universit\u00e0 Sapienza di Roma e Sergio Lagomarsino dell\u2019Universit\u00e0 di Genova. La seconda parte del convegno \u00e8 stata invece dedicata quasi interamente alla prevenzione strutturale con particolare riferimento alla normativa sismica, alle prospettive legate all&#8217;evoluzione delle normative e sulle nuove tecniche costruttive, oltre che sulla promozione di percorsi educativi per la diffusione della cultura della protezione e della prevenzione del rischio sismico. Su tali argomenti si sono alternati i professori Eugenio Chiocchiarelli dell\u2019Universit\u00e0 Mediterranea di Reggio Calabria, Fabio Mazza dell\u2019Universit\u00e0 della Calabria e Andrea Prota dell\u2019Universit\u00e0 di Napoli Federico II.<\/p>\n<p><strong>La Calabria \u00e8 la regione italiana pi\u00f9 esposta al rischio sismico, infatti nella nostra regione si sono concentrati pi\u00f9 della met\u00e0 dei terremoti catastrofici avvenuti in Italia negli ultimi 350 anni caratterizzati dai valori di magnitudo pi\u00f9 levati.<\/strong> Tra questi eventi, che hanno causato pi\u00f9 di 200.000 vittime, si ricordano le sequenze sismiche del 1638 (Imax=XI e M= 7) nella Calabria Centrale, del 1783 che devast\u00f2 la Calabria centro-meridionale con tre scosse principali caratterizzate da Imax=X-XI e Magnitudo fino a 7.1, del 1905 dello Stretto di Sant\u2019Eufemia (Imax=X-XI e M=6.9) ed infine del 1908 di Messina-Reggio Calabria (Imax=XI e M=7.1) che rase al suolo il reggino causando oltre 120.000 morti. Dopo una breve pausa, l\u2019assessore regionale alle Infrastrutture e ai Lavori pubblici, Mauro Dolce, il dirigente generale del Dipartimento, Claudio Moroni, il direttore della Protezione civile della Calabria, Domenico Costarella, si sono confrontati sulla prevenzione strutturale e sugli interventi strutturali per la riduzione del rischio sismico in Calabria.<\/p>\n<p><strong>\u201cLa storia dei terremoti in Calabria \u2013 ha affermato l\u2019assessore Dolce &#8211; , oltre che tutti gli studi scientifici degli ultimi decenni, ci dicono che \u00e8 una regione ad elevata pericolosit\u00e0 sismica in cui si possono verificare terremoti di notevole violenza.<\/strong> Tutti i Comuni della Calabria sono, infatti, classificati in zona 1 e 2 su quattro zone. Sulla base dell&#8217;Ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri n. 3274\/2003, la delibera della Giunta regionale della Calabria n. 47 del 10.02.2004, ha classificato il 100% dei Comuni calabresi nelle zone 1 e 2 a elevata pericolosit\u00e0 sismica Tuttavia, i recenti terremoti in Italia e nel mondo hanno dimostrato quanto sia complesso limitare il rischio sismico. L&#8217;elevata densit\u00e0 di popolazione che vive nelle aree a maggior rischio, la vetust\u00e0 e vulnerabilit\u00e0 delle infrastrutture e del patrimonio edilizio pubblico e privato, la vulnerabilit\u00e0 sociale legata ad una comunit\u00e0 non preparata a tali evenienze rallentano l\u2019efficacia delle leggi e ritardano l\u2019applicazione di adeguamenti antisismici e urbanistici a salvaguardia delle popolazioni. Pertanto \u2013 ha proseguito &#8211; il tema del convegno di oggi \u00e8 prioritariamente incentrato sulla conoscenza e sulla prevenzione dei rischi, che non sono solo sismici, ma anche idrogeologici, idraulici e gli altri ben noti. Non si fa mai abbastanza prevenzione. Occorre pertanto uno sforzo da parte di tutti, cittadini e amministratori pubblici, perch\u00e9 si faccia prevenzione a 360 gradi: non solo strutturale ma anche comportamentale, basata sulla conoscenza del territorio e sulla consapevolezza del rischio sismico, per essere pi\u00f9 preparati ad affrontare il terremoto. Il nostro dipartimento dei Lavori pubblici \u2013 ha riferito infine l\u2019assessore Dolce &#8211; segue il Programma nazionale della prevenzione del dipartimento nazionale della Protezione civile che \u00e8 iniziato nel 2010, dopo il terremoto dell\u2019Aquila, ed \u00e8 stato finanziato con 1 miliardo di euro in 7 anni e che continua ad essere sovvenzionato con 50 milioni di euro l\u2019anno. Sono valori assolutamente insufficienti. La Calabria ha ricevuto circa 130milioni di euro utilizzati per avviare interventi di prevenzione strutturale su circa 250 edifici, ma anche per fare microzonazioni sismiche in tutti i Comuni calabresi. Per quanto riguarda la conoscenza del rischio sta partendo un piano che riguarda l\u2019analisi della vulnerabilit\u00e0 dei ponti che interesser\u00e0 non solo il rischio sismico ma anche la prevenzione rispetto agli altri rischi, tenendo conto del deterioramento della struttura nel tempo\u201d.<\/p>\n<p><strong>Domenico Costarella ha assicurato che \u201cIl sistema regionale di Protezione civile ha in campo le sue strutture operative che reagirebbero in caso di terremoto. Il terremoto non si pu\u00f2 prevedere ma si deve prevenire. \u00c9 necessario fare prevenzione strutturale e non strutturale\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-479308 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/RISCHIO-SISMICO-2-373x280.jpeg\" alt=\"\" width=\"508\" height=\"381\" title=\"\"><\/p>\n<p>\u201cLa Protezione civile \u2013 ha spiegato &#8211; si occupa in particolare di quella non strutturale per la quale \u00e8 importantissima la pianificazione, a tutti i livelli: di tipo nazionale, come il piano Campi Flegrei, il Piano Vesuvio in cui la Regione \u00e8 attiva avendo stipulato dei gemellaggi con due Comuni della Campania in caso di evacuazione di determinate aree, mentre a livello regionale, la Calabria \u00e8 una delle poche regioni che ha approvato il Piano di soccorso sismico, al cui interno sono inseriti gli elementi conoscitivi, territoriali e operativi che occorre attuare in caso di eventi sismici. L&#8217;altra pianificazione fondamentale \u00e8 quella comunale, che scaturisce da direttive nazionali e regionali. La Calabria ha approvato tali direttive a fine 2019, e costituiscono lo strumento principale di definizione dei modelli di intervento e prima ancora di analisi dei rischi di un determinato territorio. Pertanto, l\u2019incontro di oggi parte dall\u2019analisi di quella che \u00e8 la pericolosit\u00e0 sismica della nostra regione in tutti i 405 comuni che, secondo l\u2019ultima classificazione sono in zona rischio di livello 1 e 2. Dobbiamo essere tutti consapevoli di questo\u201d.<\/p>\n<p>Il dirigenti Moroni si \u00e8 soffermato su quanto \u00e8 stato fatto in Italia e in Calabria in questi anni per la mitigazione del rischio e sulle risorse effettivamente impegnate per l\u2019edilizia antisismica. \u201cInoltre &#8211; ha anche aggiunto &#8211; che la Regione sta finanziando con oltre 3 milioni di euro la campagna di verifica di oltre mille ponti. Nei prossimi giorni uscir\u00e0 il primo bando a carattere sperimentale per mettere a punto le procedure con le quali operare successivamente a larga scala\u201d.<\/p>\n<p>All\u2019evento sono intervenuti anche rappresentanti degli Ordini delle province calabresi degli Ingegneri, degli Architetti, dei Geologi; il presidente dell\u2019Ordine dei Geologi della Calabria; i rappresentanti dei Collegi dei Geometri delle province calabresi, dell\u2019Anci Calabria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Cittadella regionale ha ospitato un convegno dal titolo &#8220;Rischio sismico in Calabria, valutazione e prevenzione&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":69,"featured_media":177699,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-177698","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177698","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/69"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=177698"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177698\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/177699"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=177698"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=177698"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=177698"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}