{"id":177853,"date":"2022-10-24T05:30:20","date_gmt":"2022-10-24T03:30:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/lavoro-in-smart-working-piu-della-meta-delle-aziende-vorrebbe-mantenerlo\/"},"modified":"2023-01-16T17:15:13","modified_gmt":"2023-01-16T16:15:13","slug":"479840-lavoro-in-smart-working-piu-della-meta-delle-aziende-vorrebbe-mantenerlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/479840-lavoro-in-smart-working-piu-della-meta-delle-aziende-vorrebbe-mantenerlo\/","title":{"rendered":"Lavoro in smart working: pi\u00f9 della met\u00e0 delle aziende vorrebbe mantenerlo"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; A causa della pandemia di Covid, negli ultimi anni <strong>lo smart working \u00e8 diventato una realt\u00e0 quotidiana per molti lavoratori.<\/strong> Rimane tuttavia ancora una grande fetta di mansioni che sono considerate <strong>\u201cnon remotizzabili\u201d (80%), soprattutto nelle piccole imprese.<\/strong> Nonostante questo, pi\u00f9 della met\u00e0 delle aziende, il 55%, che hanno sperimentato<strong> il lavoro da remoto vorrebbero continuare a utilizzarlo, e lo stesso vale per il 76,5% dei lavoratori. <\/strong>\u00c8 quanto emerge dal rapporto &#8220;<strong>Attualit\u00e0 e prospettive dello smart working.<\/strong> Verso un nuovo modello di organizzazione del lavoro?&#8221;, presentato<strong> da Inapp (Istituto nazionale per l&#8217;analisi delle politiche pubbliche)<\/strong>. I ricercatori hanno intervistato 15mila occupati (da almeno 18 anni) e 5mila imprese del settore extra-agricolo.<\/p>\n<p>Per il 66% dei datori, <strong>lo smart working aumenta la produttivit\u00e0, mentre per l&#8217;80% degli occupati, in particolare le donne,<\/strong> migliora la gestione degli impegni privati e familiari. Nell&#8217;ultimo anno ha sperimentato il lavoro agile solo il 13,3% delle imprese, soprattutto nel Nord Est (70%), nel Nord Ovest (53%) e nel Centro (57%).<strong> L&#8217;88,6% dei lavoratori infatti ha continuato a recarsi sul posto di lavoro.<\/strong> Nel 2021 per\u00f2, spiega il rapporto, il numero di coloro che <strong>&#8220;svolgono la propria professione in un luogo dedicato (un ufficio o una fabbrica) \u00e8 calato del 9,3%&#8221;,<\/strong> rispetto all&#8217;87% del 2019. Invece &#8220;sono aumentati di riflesso i lavoratori ibridi (+3,5%) e gli homeworkers (+3,8%)&#8221;. Infatti nel 2021 a utilizzare <strong>lo smart working (10,2%) o il telelavoro (1,2%) sono state oltre 2 milioni e mezzo di persone, vale a dire l&#8217;8,6% degli occupati uomini e il 12,4% delle donne<\/strong>. Soprattutto per le lavoratrici la possibilit\u00e0 di non andare in ufficio \u00e8 stata un&#8217;alleata utilissima nella gestione delle responsabilit\u00e0 familiari e nel work-life balance. Ne hanno per\u00f2 beneficiato, in generale, il 68% degli occupati e il 72% dei datori. <strong>Dalle interviste emerge anche un miglioramento della qualit\u00e0 lavorativa, con una maggiore autonomia rispetto a metodi, orari, ritmi, e luoghi di lavoro<\/strong> (nel 72% dei casi) e un risparmio di tempo sugli spostamenti (nel 90%).<\/p>\n<p>Le maggiori criticit\u00e0 si registrano sul fronte dei rapporti umani: per circa la met\u00e0 dei lavoratori e delle imprese, i<strong>l remote working complica i rapporti fra colleghi e con i responsabili e aumenta l&#8217;isolamento.<\/strong> Molti degli impiegati d&#8217;ufficio (51,7%%) e in ruoli di alta dirigenza (44,8%) &#8211; i profili che pi\u00f9 hanno usufruito del lavoro agile &#8211; affermano poi di aver dovuto essere sempre reperibili e connessi. Nonostante questo, <strong>circa il 47,3% dei lavoratori vorrebbe continuare a utilizzare lo smart working per pi\u00f9 di un giorno alla settimana,<\/strong> il 16,7% a tempo pieno, mentre il 12,5% per un giorno solo. Anche se in maggioranza ad adottare il lavoro agile nel 2021 sono state le grandi (78%) e medie imprese (63%), \u00e8 positivo anche il dato sulle piccole:<strong> il 31% di quelle con fino a 5 addetti ha investito in tecnologie e software a supporto delle attivit\u00e0 smart.<\/strong> Invece il 28% di quelle con 6-9 addetti ha modificato i propri spazi di lavoro tradizionali. Quindi di smart working si continuer\u00e0 a parlare a lungo. <strong>Per il Mezzogiorno, dove ora solo il 30% delle imprese vi aderiscono, potrebbe essere una strategia per migliorare le &#8220;prestazioni lavorative svolte al Sud per imprese del Nord<\/strong> (il cosiddetto southworking)&#8221;, ma anche per ripopolare le aree interne, afferma Sebastiano Fadda, presidente dell&#8217;Inapp. Pi\u00f9 in generale, per tutte le aziende italiane rappresenter\u00e0 &#8220;una soluzione per i problemi connessi all&#8217;elevato costo dell&#8217;energia&#8221;. In prospettiva si tratta quindi, conclude Fadda, di un fenomeno <strong>&#8220;destinato a riscrivere la geografia urbana dei nostri territori&#8221;. <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per il Mezzogiorno potrebbe essere una strategia per migliorare le &#8220;prestazioni lavorative svolte al Sud per imprese del Nord&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":177854,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[19],"class_list":["post-177853","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177853","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=177853"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177853\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/177854"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=177853"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=177853"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=177853"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}