{"id":177873,"date":"2022-10-17T12:08:58","date_gmt":"2022-10-17T10:08:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/truffa-sui-falsi-testamenti-arrestate-nove-persone-ai-domicliari-anche-un-noto-penalista\/"},"modified":"2023-02-01T19:11:19","modified_gmt":"2023-02-01T18:11:19","slug":"479908-truffa-sui-falsi-testamenti-arrestate-nove-persone-ai-domicliari-anche-un-noto-penalista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/479908-truffa-sui-falsi-testamenti-arrestate-nove-persone-ai-domicliari-anche-un-noto-penalista\/","title":{"rendered":"Truffa sui falsi testamenti, arrestate nove persone. Ai domicliari anche un noto penalista"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; Una vera e propria <strong>truffa sui falsi testamenti<\/strong> \u00e8 stata scoperta in Calabria e <strong>9 persone sono state arrestate <\/strong>da un&#8217;operazione congiunta dei carabinieri di Catanzaro e della squadra Mobile del capoluogo. Gli indagati farebbero parte di un&#8217;organizzazione dedita alla <strong>falsificazione di testamenti di anziani<\/strong> per impossessarsi di denaro e beni immobiliari. Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di <strong>associazione per delinquere<\/strong>, falsit\u00e0 in testamenti, riciclaggio ed auto riciclaggio, accesso abusivo a sistema informatico e corruzione<em>. <\/em>Un vero e proprio terremoto giudiziario, che ha visto coinvolto anche <strong>un noto avvocato catanzarese e un dipedente delle Poste Italiane<\/strong>.<\/p>\n<p>In carcere sono finiti Marco Scalzo, ritenuto il capo dell&#8217;organizzazione e Luciano Crispino, dipendente delle poste. Oltre all&#8217;avvocato <strong>Salvatore Bruno<\/strong> sono stati <strong>arrestati e posti ai domiciliari<\/strong> Ortenzia Fabiano, Roberto Barbuto, Sonia Matera, Giuseppe Aiello, Sara Moumen, e Gianfranco Cappellano, tutti ai domiciliari.<\/p>\n<h3>Truffa sui falsi testamenti: business illegale da 1,5 milioni di euro<\/h3>\n<p>L\u2019indagine, sviluppata da marzo 2020 a luglio 2021, avrebbe accertato l\u2019<strong>esistenza di un sodalizio criminale dedito alla falsificazione di testamenti e al successivo reimpiego delle somme illecitamente guadagnate. Complessivamente sarebbero stati sottratti 1,5 milioni di euro<\/strong>. Il tutto anche con<strong> l\u2019emissione di fatture per operazioni inesistenti <\/strong>da parte di aziende fantasma intestate a prestanome o comunque sempre riconducibili agli indagati. L\u2019attivit\u00e0 d\u2019indagine ha consentito di mettere in luce il ruolo esercitato da ogni appartenente all\u2019associazione, individuando distintamente la presona di Marco Scalzo, ritenuto il capo dell&#8217;organizzazaione e i partecipi.<\/p>\n<h3>L&#8217;attivit\u00e0 criminosa: &#8220;a caccia&#8221; di persone anziane da truffare<\/h3>\n<p>Secondo l&#8217;accusa, alcuni dei componenti i<strong>ndividuavano i soggetti in et\u00e0 avanzata<\/strong>, privi di familiari, che avevano a disposizione<strong> cospicue somme di denaro depositate alle Poste<\/strong>, mentre altri provvedevano a reperire tutta la documentazione inerente il defunto. Successivamente v<strong>eniva selezionato un erede ad hoc e contestualmente veniva pubblicato il testamento, falso<\/strong>, e tramite un procuratore speciale appositamente nominato, veniva incassata l&#8217;eredit\u00e0 o, come accertato in alcuni casi, c&#8217;era il tentativo di riscuoterla.<\/p>\n<h3>In manette un dipendente di Poste Italiane<\/h3>\n<p>Il dipendente di Poste Italiane, secondo le accuse contestate, <strong>accedeva illecitamente ai sistemi telematici interni.<\/strong> L&#8217;uomo si occupava di ricercare e indicare i soggetti, quasi sempre privi di discendenti diretti e con ampi patrimoni mobiliari, per i quali procedere alla falsificazione, ottenendo in cambio somme di denaro. Per fare ci\u00f2, prima di incassare l&#8217;eredit\u00e0, gli indagati, secondo l&#8217;accusa, <strong>aprivano una serie di conti correnti riconducibili ai falsi eredi appartenenti al gruppo o a societ\u00e0 false ed inesistenti<\/strong>. Contestualmente <strong>veniva pubblicato il testamento, evidentemente falso<\/strong> e, tramite un procuratore speciale appositamente nominato<strong>, veniva incassata l\u2019eredit\u00e0.<\/strong> Oppure, come accertato in alcuni casi, emergeva il tentativo di riscuoterla. In ragione di ci\u00f2, prima di incassare l\u2019eredit\u00e0, gli indagati <strong>aprivano una serie di conti corrente <\/strong>che risultavano riconducibili ai falsi eredi appartenenti al gruppo in questione o a societ\u00e0 false ed inesistenti.<\/p>\n<p><strong>Alcuni degli indagati, tra i quali alcuni professionisti,<\/strong> nelle fasi di apertura dell\u2019eredit\u00e0, si prestavano ad essere t<strong>estimoni o procuratori speciali in sede di esecuzione dei testamenti<\/strong>. Tutto questo con la consapevolezza della loro falsit\u00e0. Le investigazioni sono state effettuate, oltre che con le attivit\u00e0 di carattere tradizionale, anche con l\u2019attivazione di presidii di natura tecnica. Oltre alle misure cautelari personali, a carico degli indagati, <strong>sono stati poi eseguiti sequestri preventivi di natura patrimoniale<\/strong> sia dei conti correnti che dei beni immobili e mobili. Il procedimento penale \u00e8 ancora nella fase delle indagini preliminari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;operazione ha certificato l\u2019esistenza di un sodalizio criminale dedito ai falsi testamenenti e al successivo reimpiego delle somme illecitamente introitate<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":177874,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19,135],"class_list":["post-177873","post","type-post","status-publish","format-video","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina","tag-video","post_format-post-format-video"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177873","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=177873"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177873\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/177874"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=177873"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=177873"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=177873"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}