{"id":177901,"date":"2022-10-17T16:14:34","date_gmt":"2022-10-17T14:14:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/falsi-testamenti-la-truffa-del-dipendente-di-poste-a-caccia-del-ricco-defunto-per-ottenere-leredita\/"},"modified":"2023-01-16T17:15:15","modified_gmt":"2023-01-16T16:15:15","slug":"479987-falsi-testamenti-la-truffa-del-dipendente-di-poste-a-caccia-del-ricco-defunto-per-ottenere-leredita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/479987-falsi-testamenti-la-truffa-del-dipendente-di-poste-a-caccia-del-ricco-defunto-per-ottenere-leredita\/","title":{"rendered":"Falsi testamenti, dipendente postale a caccia del ricco defunto per ottenere l&#8217;eredit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; <strong>Un business collaudato dei falsi testamenti<\/strong>. \u00c8 quanto \u00e8 emerso dalle indagini della Procura di Catanzaro che ha sgominato <strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/16258\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un&#8217;organizzazione dedita alla falsificazione di testamenti di anziani<\/a><\/strong> per impossessarsi denaro e beni immobiliari.<\/p>\n<p>Il modus operandi dell&#8217;organizzazione criminale? La truffa messa in atto sui falsi testamenti consisteva nell&#8217;individuare <strong>soggetti in et\u00e0 avanzata, privi di familiari e con cospicue somme di denaro<\/strong> depositate presso le Poste Italiane. Altri, invece, si occupavano di reperire tutta la documentazione inerente il<strong> ricco defunto<\/strong>. Successivamente, tra gli stessi individui, veniva selezionato <strong>un erede ad hoc<\/strong>. Contestualmente veniva pubblicato il testamento, evidentemente falso e, tramite un procuratore speciale appositamente nominato, veniva incassata l\u2019eredit\u00e0. Oppure, come accertato in alcuni casi, emergeva anche il tentativo di riscuoterla. In ragione di ci\u00f2, prima di incassare l\u2019eredit\u00e0, gli indagati aprivano una serie di conti corrente che risultavano riconducibili ai falsi eredi appartenenti al gruppo in questione o a societ\u00e0 false ed inesistenti.<\/p>\n<h4>In carcere un dipendente di Poste Italiane<\/h4>\n<p>Nell\u2019attivit\u00e0 d&#8217;indagine che ha scoperto la truffa sui falsi testamenti, \u00e8 risultato coinvolto anche un dipendente di Poste Italiane <strong>Luciano Crispino.<\/strong> Accedendo illecitamente ai sistemi telematici interni, il dipendente infedele ricercava e indicava i soggetti da colpire. Si trattava quasi sempre di persone sempre prive di discendenti diretti e con ampi patrimoni mobiliari, per i quali procedere alla falsificazione, ottenendo in cambio somme di denaro. Dalle indagini \u00e8 emerso che il dipendente avrebbe percepito 3000 euro, <strong>quale prezzo del delitto di corruzione<\/strong>.<\/p>\n<p>Alcuni degli indagati, tra i quali alcuni professionisti, poi, si prestavano, al momento di avviare il procedimento per l&#8217;apertura dell\u2019eredit\u00e0, in qualit\u00e0 di testimoni o procuratori speciali in sede di esecuzione dei testamenti, pur a conoscenza della loro falsit\u00e0. Secondo quanto emerso dalle indagini, <strong>Crispino<\/strong> avrebbe fornito indicazioni all\u2019imprenditore <strong>Giuseppe Aiello<\/strong>, commissionando il recupero di documenti a <strong>Gianfranco Cappellano<\/strong> e l\u2019apertura di conti correnti fittiziamente intestati a terzi, occupandosi di intrattenere i rapporti con i professionisti necessari per la pubblicazione dei testamenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un bussiness messo in atto nei confronti di soggetti privi di familiari. Il dipendente avrebbe percepito 3000 euro, quale prezzo per la corruzione<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":177902,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-177901","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177901","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=177901"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177901\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/177902"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=177901"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=177901"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=177901"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}