{"id":177905,"date":"2022-10-23T15:33:21","date_gmt":"2022-10-23T13:33:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/mamma-tartaruga-ama-la-calabria-al-sud-126-nidi-di-caretta-caretta\/"},"modified":"2023-01-16T17:15:16","modified_gmt":"2023-01-16T16:15:16","slug":"479996-mamma-tartaruga-ama-la-calabria-al-sud-126-nidi-di-caretta-caretta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/479996-mamma-tartaruga-ama-la-calabria-al-sud-126-nidi-di-caretta-caretta\/","title":{"rendered":"Mamma tartaruga ama la Calabria. Al Sud 126 nidi di Caretta caretta"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Le regioni del Sud Italia si confermano anche quest&#8217;anno <strong>le mete preferite da mamma tartaruga.<\/strong> Il bilancio della stagione di nidificazione <strong>premia Calabria, Sicilia, Campania e Puglia.<\/strong> Anche quest&#8217;anno le coste italiane hanno fatto registrare un alto numero di nidi di tartaruga <strong>Caretta caretta la specie pi\u00f9 diffusa nel Mediterraneo<\/strong>. L&#8217;ultimo aggiornamento (dati Tartapedia), risalente alla fine dello scorso mese di settembre,<strong> parla di 126 nidi rinvenuti dall&#8217;insieme delle associazioni in campo per la ricerca,<\/strong> il monitoraggio e la messa in sicurezza dei nidi sugli arenili italiani.<\/p>\n<p>La campagna Tartawatchers di Legambiente, dopo il successo dello scorso anno, <strong>era stata riavviata all&#8217;inizio della stagione estiva con cui coincide l&#8217;avvio della stagione delle nidificazioni<\/strong>: pi\u00f9 di 250 volontari hanno abbracciato la causa di Legambiente dedicando il loro tempo libero alla ricerca di tracce di mamma tartaruga sulla sabbia,<strong> a mettere in sicurezza i nidi individuati e a proteggerli fino alla schiusa dei tartarughini. <\/strong>Il numero di nidi rinvenuti dai volontari quest&#8217;estate conferma come l&#8217;Italia, ormai, sia una tappa fissa per le femmine di tartaruga Caretta caretta che scelgono i litorali italiani per deporre le loro uova. <strong>In particolare, sono le regioni dell&#8217;Italia meridionale ad avere pi\u00f9 appeal.<\/strong> A tenere la testa della classifica \u00e8 la Calabria dove sono stati scoperti e messi in sicurezza <strong>ben 39 nidi, a seguire la Sicilia con 35 nidi, la Campania con 25 siti di ovodeposizione<\/strong> registrati e infine la Puglia con 14. Meno i nidi accertati nelle aree del centro e nord Italia: 5 in Toscana, 4 nel Lazio e uno solo in Basilicata, Abruzzo, Liguria e Sardegna.<\/p>\n<p>L&#8217;estate del 2022 \u2013 pur in flessione in termini di nidi ritrovati rispetto alla straordinaria estate scorsa quando \u00e8 stata raggiunta pi\u00f9 di 250 nidi &#8211;<strong> ha fornito un grande contributo di biodiversit\u00e0 per il mar Mediterraneo dove migliaia di neonate tartarughe<\/strong> sono partite dalle coste italiane alla conquista delle onde. L&#8217;aumento dei siti di ovodeposizione sulle nostre spiagge, secondo numerosi studi, \u00e8 legato anche ai cambiamenti climatici che portano le Caretta caretta a spostare il loro areale verso la zona del Mediterraneo occidentale. Ma l&#8217;alto numero di nidi rinvenuti e curati fino alla nascita dei tartarughini \u00e8 soprattutto<strong> il frutto di ore di osservazione, ricerca e monitoraggio da parte degli oltre 250 Tartawatchers di Legambiente<\/strong> che insieme alle altre associazioni hanno presidiato le coste, turnando di giorno e di notte per tenere sotto controllo i<strong> siti di nidificazione e metterli al riparo da tanti rischi<\/strong>. Le uova, infatti, possono essere preda animali selvatici, delle mareggiate o possono essere danneggiate durante le operazioni di pulizia meccanica delle spiagge.<\/p>\n<p>Per questo i tartawatchers svolgono anche attivit\u00e0 di informazione e sensibilizzazione coinvolgendo turisti, bagnanti e soprattutto i gestori dei lidi balneari. Quest&#8217;estate il numero di &#8220;Lidi amici delle tartarughe&#8221; \u00e8 salito a 600. Tanti stabilimenti che hanno aderito ad un protocollo d&#8217;intesa con Legambiente impegnandosi ad evitare la pulizia delle spiagge con attrezzature meccaniche e a diminuire <strong>l&#8217;inquinamento acustico e luminoso nelle ore notturne per non disturbare mamma tartaruga in fase di deposizione e fecondazione delle uova<\/strong> e per non confondere i piccoli appena nati che si affidano ai riflessi per raggiungere il mare.<\/p>\n<p>&#8220;La buona notizia &#8211; dichiara Stefano Di Marco, Coordinatore dell&#8217;Ufficio Progetti di Legambiente e responsabile della campagna Tartawatchers \u2013 \u00e8 che dal prossimo anno partir\u00e0 un nuovo ambizioso progetto europeo finanziato grazie al Programma LIFE e che vedr\u00e0 coinvolti 13 diversi partner di Italia, Spagna e Francia. Il progetto, denominato LIFE TURTLENEST e coordinato da Legambiente, si propone di proteggere adeguatamente le nuove aree di nidificazione della Caretta caretta nel Mediterraneo occidentale dove, a causa degli effetti del cambiamento climatico, <strong>il numero dei nidi sta sensibilmente aumentando e dove \u00e8 necessario ridurre le minacce derivanti dalle attivit\u00e0 antropiche<\/strong> in primis quelle legate al turismo&#8221;.<\/p>\n<div style=\"width: 352px;\" class=\"wp-video\"><video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-177905-1\" width=\"352\" height=\"640\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/mp4\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/VID-20220923-WA0003.mp4?_=1\" \/><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/VID-20220923-WA0003.mp4\">https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/VID-20220923-WA0003.mp4<\/a><\/video><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Calabria al top, poi Sicilia, Campania e Puglia tra le mete preferite. Dalle coste italiane nuova linfa alla biodiversit\u00e0 del mar Mediterraneo<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":177906,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-177905","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177905","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=177905"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177905\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/177906"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=177905"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=177905"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=177905"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}