{"id":177988,"date":"2022-10-23T09:00:07","date_gmt":"2022-10-23T07:00:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/stop-al-licenziamento-per-il-dipendente-assenteista-tattico-lo-dice-il-tribunale-del-lavoro\/"},"modified":"2023-01-16T17:15:22","modified_gmt":"2023-01-16T16:15:22","slug":"480255-stop-al-licenziamento-per-il-dipendente-assenteista-tattico-lo-dice-il-tribunale-del-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/480255-stop-al-licenziamento-per-il-dipendente-assenteista-tattico-lo-dice-il-tribunale-del-lavoro\/","title":{"rendered":"Stop al licenziamento per il dipendente &#8220;assenteista tattico&#8221;. Lo dice il Tribunale del lavoro"},"content":{"rendered":"<p>NAPOLI &#8211; <strong>Stop al licenziamento per il dipendente definito &#8220;assenteista tattico&#8221;<\/strong>. Secondo \u00a0la sezione lavoro del Tribunale di Napoli va reintegrato e risarcito. Non doveva essere licenziato per giusta causa il netturbino spesso assente dal lavoro per malattia. E ci\u00f2 bench\u00e9 i giorni coperti dai certificati medici cadano sovente a ridosso di periodi di ferie o festivit\u00e0. L\u2019<strong>\u00abeccessiva morbilit\u00e0\u00bb<\/strong>, di per s\u00e9, non pu\u00f2 integrare gli estremi dello scarso rendimento, mentre il datore non riesce provare la \u00abpreordinazione\u00bb n\u00e9 una \u00absignificativa fraudolenza\u00bb nella condotta del dipendente. E dunque scatta la tutela piena perch\u00e9 il fatto sussiste ma non risulta rilevante sul piano disciplinare.<\/p>\n<p>L\u2019azienda, tuttavia, pu\u00f2 recedere per giustificato motivo se dimostra il grave inadempimento e l\u2019irricevibilit\u00e0 della prestazione. \u00c8 quanto emerge da un\u2019ordinanza pubblicata dalla sezione lavoro del tribunale di Napoli. Accolto il ricorso proposto dal dipendente dell\u2019azienda di igiene ambientale: torna in azienda e ottiene il risarcimento dal giorno del licenziamento illegittimo fino alla data dell\u2019effettiva reintegra, pi\u00f9 il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali. <strong>Al netturbino il datore imputa i gravi problemi organizzativi causati dalle continue assenze<\/strong>, che guarda caso coincidono di frequente con congedi accordati per ragioni diverse. In realt\u00e0 il datore non pu\u00f2 recedere dal rapporto prima che il lavoratore va oltre il limite di tollerabilit\u00e0 delle assenze, cio\u00e8 il periodo di comporto previsto dal contratto collettivo nazionale.<\/p>\n<p>In caso di mancato superamento,, infatti, di cui ha scritto il sito Cassazione.net, rileva <strong>Giovanni D&#8217;Agata, presidente dello<\/strong> \u201c<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/16278\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Sportello dei Diritti<\/a>\u201d, l\u2019azienda pu\u00f2 liberarsi del dipendente spesso assente per malattia se dimostra che il lavoratore non \u00e8 pi\u00f9 idoneo alle mansioni e risulta impossibile adibirlo ad altre funzioni. Oppure deve documentare una grave condotta fraudolenta o negligente che integra la violazione del principio di correttezza e buona fede nello svolgimento del rapporto. Nulla del genere riesce a provare il datore nel caso di specie: il licenziamento per giusta causa \u00e8 illegittimo se non si prova che l\u2019assenza per malattia sia preordinata per beneficiare di tempi pi\u00f9 lunghi di assenza dal lavoro. Diversa \u00e8 l\u2019ipotesi del giustificato motivo, in cui il datore deve dimostrare che le reiterate assenze del lavoratore configurano una violazione della diligente collaborazione che giustifica il licenziamento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Reintegrato e risarcito il lavoratore spesso assente per malattia a ridosso di ferie e festivit\u00e0. Ritorsivo il licenziamento per giusta causa<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":177989,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[19],"class_list":["post-177988","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177988","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=177988"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177988\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/177989"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=177988"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=177988"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=177988"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}