{"id":177990,"date":"2022-10-19T05:00:36","date_gmt":"2022-10-19T03:00:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ludopatia-quelle-vite-spezzate-dalla-smania-del-gioco\/"},"modified":"2023-01-16T17:15:22","modified_gmt":"2023-01-16T16:15:22","slug":"480258-ludopatia-quelle-vite-spezzate-dalla-smania-del-gioco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/480258-ludopatia-quelle-vite-spezzate-dalla-smania-del-gioco\/","title":{"rendered":"Ludopatia, quelle vite spezzate dalla smania del gioco"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 Gaetano, un anziano signore dai modi gentili, abita a via Popilia. Dopo aver fatto la fila a uno degli sportelli delle Poste centrali di via Riccardo Misasi, entra quasi per caso nel tabacchino che si trova l\u00ec vicino. Il ragazzo dietro al bancone chiede in che modo possa essergli utile e Gaetano risponde: <strong>\u201cSuggeriscimi due numeri da giocare al <em>10 e lotto<\/em>\u201d<\/strong>. Lui ci pensa un attimo e poi lo accontenta: \u201cProviamo <em>39<\/em> e <em>69<\/em>\u201d. Gaetano estrae dalla tasca dei pantaloni una moneta da due euro e in cambio riceve il tagliando giallo con su impressa la coppia di numeri che, spera, gli porti fortuna. Alla prossima estrazione mancano un minuto e trentotto secondi. Il conto alla rovescia \u00e8 scandito sul monitor attaccato alla parete. L\u2019attesa finisce. Uno sguardo veloce e capisce di non aver vinto nulla. Com\u2019\u00e8 che si dice in questi casi: ritenta, sarai pi\u00f9 fortunato! <strong>\u201cNon ci penso proprio. Sono padre di cinque figli e i soldi non li butto al gioco\u201d.<\/strong><\/p>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sorride, saluta e se ne va. Un uomo sulla cinquantina, al contrario, pi\u00f9 perde e pi\u00f9 s&#8217;incaponisce. Il viso tirato e lo sguardo che fissa un punto indecifrato del pavimento, s\u2019\u00e8 appena fatto consegnare un <em>gratta e vinci <\/em>da venti euro. Se la smania che sembra divorarlo gli desse un attimo di tregua, forse riuscirebbe a leggere la scritta stampata sulla parte bassa del biglietto: <strong><em>questo gioco nuoce alla salute e pu\u00f2 causare dipendenza patologica.\u00a0 <\/em><\/strong>Lui invece continua a grattare come un forsennato sulla sfilza di disegni colorati, senza curarsi dell\u2019avvertenza. Gratta e diventa sempre pi\u00f9 nervoso.<\/p>\n<p>Nel frattempo, in un angolo diverso della citt\u00e0 (chiostro monumentale di San Domenico) sta per iniziare il convegno sulle dipendenze da gioco promosso dalla comunit\u00e0 di recupero <em>Regina Pacis <\/em>e patrocinato dall\u2019amministrazione comunale di Cosenza. Roberto Calabria \u00e8 tra i primi ad arrivare. \u201cLa ludopatia \u2013 spiega il direttore del <em>SERD <\/em>\u2013 \u00e8 il gioco che diventa malattia<strong>. Al primo posto c\u2019\u00e8 il <em>gratta e vinci, <\/em>seguito da scommesse sportive e <em>slot machine. <\/em><\/strong>Debiti, bugie, conti che a casa non tornano pi\u00f9. La richiesta d\u2019aiuto parte dai familiari\u201d. Da gennaio a ottobre, le vittime del <em>gap <\/em>(gioco d\u2019azzardo patologico) sono state 101. \u201cIl percorso al <em>SERD <\/em>inizia con un colloquio. La nostra equipe \u2013 continua il dottor Calabria \u2013 \u00e8 composta da educatori, psichiatri, psicologi e assistenti sociali. Il medico alla fine decide se \u00e8 necessario prescrivere una terapia farmacologica. Quando riceviamo una richiesta d\u2019aiuto, diamo una prima risposta nel giro di 24 ore, perch\u00e9 chi decide di rivolgersi a noi non \u00e8 nelle condizioni di aspettare. E&#8217; per questo che non chiediamo neppure la ricetta medica&#8221;.<\/p>\n<p>Come riconoscere la ludopatia? <strong>\u201cLa persona coinvolta pensa solo ed esclusivamente al gioco. Si isola dalla famiglia e smette di lavorare\u201d.<\/strong> Chi \u00e8 il giocatore tipo? \u201cSecondo la nostra esperienza, nel 55% dei casi si tratta di persone laureate, il 78% ha un&#8217;occupazione stabile e la fascia d\u2019et\u00e0 maggiormente coinvolta oscilla tra i venti e i cinquant\u2019anni\u201d. La ludopatia genera dipendenza psicologica e porta alla rovina economica. \u201cPer poter continuare a giocare si \u00e8 disposti a tutto, persino a vendere la propria casa. Ho conosciuto una persona che aveva sottoscritto dieci finanziarie\u201d.<\/p>\n<p>Gli uffici di via Fiume forniscono anche assistenza legale. \u201cPurtroppo \u2013 chiarisce il dottor Calabria \u2013 non esiste un fondo economico al quale attingere per pagare i debiti da gioco, come invece \u00e8 previsto per l&#8217;usura\u201d. Le istituzioni quale tipo di contributo potrebbero dare? \u201cIntanto \u00e8 importante riuscire a fare rete. La Calabria, insieme a Lazio e Trentino Alto Adige, ha approvato una legge che vieta la presenza di sale giochi a meno di cinquecento metri da scuole, chiese e ospedali\u201d. <strong>Secondo l\u2019inchiesta <em>Reset <\/em>della Distrettuale antimafia di Catanzaro, nell\u2019area urbana Cosenza-Rende, se ne contano circa 140<\/strong>. Veronica Buffone, assessore al <em>welfare <\/em>di Palazzo dei Bruzi, ammette: \u201cPurtroppo i comuni non sono in grado di contrastarne la diffusione\u201d.<\/p>\n<p>Andrea Lo Polito, psicologo del <em>SERD <\/em>di Cosenza, individua tre diverse tipologie di danni causati dalla ludopatia: psichica (ansia, disturbo dell\u2019umore, senso di onnipotenza alternato a bassa autostima); fisica (insonnia, cefalea, tremori, uso di alcool e droghe); sociale (difficile rapporto con gli altri, isolamento). \u201cAll\u2019inizio \u2013 chiarisce Lo Polito \u2013 la ludopatia viene scambiata per una forma di depressione. Il tono non dev\u2019essere accusatorio, perch\u00e9 l\u2019aggressivit\u00e0 induce ulteriormente al gioco. La dipendenza non va mai assecondata. <strong>Bisogna cercare subito un supporto professionale.<\/strong> La ludopatia inizia in modo subdolo e s\u2019instaura lentamente nell\u2019individuo\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-480263 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/camper-serd-373x280.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"375\" title=\"\"><\/p>\n<p><strong>Il <em>SERD <\/em>e le comunit\u00e0 di recupero che operano sul territorio hanno ideato il progetto denominato <\/strong><em><strong>La salute non \u00e8 un gioco<\/strong><\/em> e con un camper vecchio di vent\u2019anni, ma appena tirato a lucido, portano avanti una capillare campagna d\u2019informazione. Don Dante Bruno<strong>,<\/strong> fondatore della comunit\u00e0 <em>Regina Pagis, <\/em>riflette: \u201cLa dipendenza dal gioco, come tutte le altre dipendenze, crea rotture familiari e tanto dolore. Il disordine nasce dal non capire dov\u2019\u00e8 la meta. C\u2019\u00e8 un vuoto nel cuore dell\u2019uomo, che cerca la ragione dell\u2019esistenza e la felicit\u00e0. Le vittime del gioco d\u2019azzardo che ho conosciuto hanno sperimentato il fallimento familiare ed economico, la rabbia, la disperazione. Con i mezzi umani, facciamo tutto quello che possiamo. Per il resto, da uomo di chiesa, mi affido a Dio\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In dieci mesi pi\u00f9 di cento persone si sono rivolte al SERD di Cosenza. Il direttore Roberto Calabria: &#8220;La dipendenza crea isolamento, decisivo il ruolo della famiglia&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":70,"featured_media":177991,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563],"tags":[19],"class_list":["post-177990","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177990","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/70"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=177990"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/177990\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/177991"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=177990"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=177990"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=177990"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}