{"id":177992,"date":"2022-10-19T05:56:40","date_gmt":"2022-10-19T03:56:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosenza-consiglio-comunale-approva-ricorso-a-procedura-di-riequilibrio-e-il-bilancio-di-previsione-2022-2024\/"},"modified":"2023-01-16T17:15:22","modified_gmt":"2023-01-16T16:15:22","slug":"480274-cosenza-consiglio-comunale-approva-ricorso-a-procedura-di-riequilibrio-e-il-bilancio-di-previsione-2022-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/480274-cosenza-consiglio-comunale-approva-ricorso-a-procedura-di-riequilibrio-e-il-bilancio-di-previsione-2022-2024\/","title":{"rendered":"Cosenza, Consiglio comunale approva ricorso a procedura di riequilibrio e il bilancio di previsione"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Il Consiglio comunale, presieduto da Giuseppe Mazzuca, ha approvato in serata le pratiche di bilancio all&#8217;ordine del giorno. I singoli punti sono stati votati separatamente. Il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari da allegare al bilancio di previsione 2022\/2024 \u00e8 stato <strong>approvato con 19 voti favorevoli e 9 contrari<\/strong>. Il piano triennale delle <strong>opere pubbliche<\/strong> 2022\/2024 e l&#8217;elenco annuale 2022 ha avuto il via libera, sempre <strong>con 19 consiglieri favorevoli e 9 contrari<\/strong>. Il ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale ha fatto, invece, <strong>registrare 21 voti<\/strong> a favore, tra i quali quelli dei consiglieri comunali Bianca Rende e Francesco Luberto, e 7 voti contrari.<\/p>\n<p>A <strong>favore dell&#8217;approvazione del Documento unico di programmazione e del bilancio di previsione 2022\/2024, con la salvaguardia degli equilibri di bilancio, si sono pronunciati 19 consiglieri<\/strong> (9 i contrari). Infine, il punto relativo al riconoscimento di legittimit\u00e0 dei debiti fuori bilancio \u00e8 stato rinviato, non essendo stato trattato nella competente commissione consiliare.<\/p>\n<p>Il Consiglio comunale ha aperto la seduta osservando un <strong>minuto di raccoglimento<\/strong> per ricordare, a due anni dalla scomparsa, Jole Santelli e Sergio Principe, l&#8217;imprenditore del sociale, protagonista di molteplici iniziative di solidariet\u00e0, scomparso nei giorni scorsi sul territorio. La richiesta alla Presidenza del Consiglio per ricordare Jole Santelli \u00e8 stata avanzata dal consigliere comunale, capogruppo del PD, Francesco Alimena. Quella per Sergio Principe \u00e8 stata presentata dalla consigliera Bianca Rende. A seguire, subito dopo l&#8217;illustrazione della mozione di solidariet\u00e0 alle donne iraniane private dei propri diritti civili, da parte dei consiglieri Bianca Rende e Francesco Luberto, primi firmatari, e delle consigliere Ivana Lucanto e Chiara Penna, il civico consesso ha approvato all&#8217;unanimit\u00e0 una risoluzione che si riporta integralmente:<\/p>\n<p>\u201cDi fronte all&#8217;escalation di <strong>violenza e di atti repressivi delle libert\u00e0 individuali<\/strong>, a Teheran e in tutto l&#8217;Iran, che hanno visto il 16 settembre scorso l&#8217;arresto e la successiva morte ad opera della polizia della morale kameinista della giovane 22enne curda, <strong>Mahsa Amini<\/strong>, ritenuta colpevole di comportamenti offensivi della morale per il solo fatto di non aver indossato correttamente il velo (hijab) imposto dal regime a tutte le donne.<br \/>\nLa vicenda a cui ha fatto seguito una vera e propria esplosione di manifestazioni e proteste da parte del popolo iraniano e conseguente inasprimento della repressione governativa con decine di vittime, oltre 1200 arresti e un numero incalcolabile di violenze e torture. <strong>Il Consiglio comunale di Cosenza:<\/strong><\/p>\n<p>&#8211; esprime il proprio sostegno e la incondizionata e piena solidariet\u00e0 alle donne, alle studentesse, agli studenti in rivolta a Teheran ed in ogni zona dell&#8217;Iran, condannando la sanguinosa repressione attuata dalle autorit\u00e0 iraniane contro le manifestazioni delle donne che stanno lottando per la libert\u00e0 e la pari dignit\u00e0,<br \/>\n&#8211; aderisce alle manifestazioni che nel nostro Paese ed in tutto il mondo occidentale si stanno svolgendo in favore del popolo iraniano condividendone lo slogan \u201cDonna, vita e libert\u00e0\u201d che sfida il sistema patriarcale e si oppone a quelle leggi discriminatorie in merito alle disuguaglianze di genere e ai pari diritti.<br \/>\n&#8211; chiede al Governo italiano, all&#8217;Unione europea e alla Comunit\u00e0 internazionale di condannare fermamente la repressione delle proteste seguite alla morte di Mahsa Amini e di intervenire presso le Autorit\u00e0 iraniane per porre fine alla persecuzione delle donne che protestano contro le leggi islamiche tra le quali quelle sull&#8217;abbigliamento che impongono l&#8217;obbligo di indossare il velo, affinch\u00e9 cessino le umiliazioni, le politiche discriminatorie e la privazione dei diritti nei confronti delle donne, dei minori e delle minoranze etniche e religiose\u201d.<br \/>\n&#8211; esprime una ferma condanna all&#8217;obbligo, previsto dall&#8217;articolo 638 del codice penale islamico vigente in Iran, secondo il quale alle donne \u00e8 fatto obbligo di indossare l&#8217;hijab in pubblico;<br \/>\n&#8211; chiede che si avvii con immediatezza un&#8217;indagine rapida e parziale sulla morte di Amini, di cui da conto alla comunit\u00e0 internazionale<br \/>\n&#8211; chiede che, in Iran come ovunque, le istituzioni operino con la massima determinazione per garantire il diritto all&#8217;autodeterminazione delle donne, il superamento di ogni forma di discriminazione e l&#8217;uguaglianza di diritti e opportunit\u00e0 in ogni ambito della vita collettiva, cos\u00ec come previsto dalla Convenzione sull&#8217;eliminazione di tutte le forme di discriminazione nei confronti della donna, adottata dalle Nazioni Unite nel 1979 e ratificata dall&#8217;Italia nel 1985\u201d.<\/p>\n<h3>Il bilancio<\/h3>\n<p>La seduta \u00e8 poi proseguita con la relazione sulle pratiche finanziarie dell&#8217;Assessore al bilancio e alla Programmazione economico-finanziaria di Palazzo dei Bruzi, Francesco Giordano che ha tentato di spiegare la genesi dello squilibrio strutturale nella gestione di competenza che si traduce, poi, in disavanzi di amministrazione in fase di approvazione dei rendiconti di ciascun esercizio.<\/p>\n<p>Con la dichiarazione di <strong>dissesto finanziario<\/strong> e la trasmissione alla Commissione straordinaria di liquidazione di una imponente massa passiva, sproporzionata rispetto alla dimensione demografica della citta di Cosenza, <strong>tra 200 e 300 milioni di euro<\/strong>\u00a0che, attesa la notevole entit\u00e0, risulta ancora in fase di definizione, il Comune di Cosenza \u2013 ha detto ancora nel suo intervento l&#8217;Assessore Giordano &#8211; avrebbe potuto e, soprattutto, dovuto ripartire da zero, riprogrammando i propri servizi e le proprie attivit\u00e0 per ciascuna missione e programma di cui al DUP e al Bilancio, dai servizi generali agli accantonamenti, passando per il personale, i servizi manutentivi, la viabilit\u00e0, la pubblica illuminazione, il digitale, i rifiuti, il servizio trasporto pubblico, il servizio idrico integrato, per finire ai servizi sociali e alla gestione del patrimonio che avrebbe dovuto rivestire un ruolo fondamentale tanto nella gestione del risanamento dal dissesto quanto nella produzione di proventi essenziali per la copertura delle spese di funzionamento dell\u2019Ente in Bonis.<\/p>\n<p><strong>Ci si aspettava<\/strong>, quindi, quello che in gergo marinaresco si definisce \u201c<strong>cambio di rotta<\/strong>\u201d, consistente sostanzialmente, nella pedissequa applicazione dei principi contabili di veridicit\u00e0, congruit\u00e0 e prudenza nella previsione e quantificazione delle entrate di parte corrente in base alle quali programmare e stanziare ogni voce di uscita corrente nell\u2019ottica di un bilancio realmente e stabilmente riequilibrato. <strong>Purtroppo<\/strong>, per\u00f2, per una serie di motivazioni e disfunzioni organizzative ed amministrative, si \u00e8 programmata la gestione finanziaria ricalcando le strategie contabili consolidate che avevano, sostanzialmente, portato al dissesto, perseverando in un modus operandi di squilibrio contabile a competenza.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 sta a significare \u2013 ha proseguito Francesco Giordano &#8211; che nel determinare le <strong>previsioni di spesa<\/strong> di parte corrente, tanto nel 2020 quanto nel 2021, si \u00e8 continuato a <strong>stanziare le abnormi spese consolidate nel periodo pre dissesto<\/strong>, <strong>senza programmare<\/strong> quegli interventi di razionalizzazione nella acquisizione di lavori, servizi e forniture che costituivano precetto essenziale di un bilancio stabilmente riequilibrato e che avrebbero dovuto ricondurre le attivit\u00e0 gestionali dell\u2019Ente nell\u2019alveo della congruit\u00e0 economica, consentendo un reale contenimento delle spese ed una concreta ed equilibrata equiparazione delle stesse alle voci di entrata che, notoriamente, si attestano nel nostro Ente su livelli medio bassi.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 non \u00e8 stato fatto e, come ineluttabile conseguenza di tale \u201cperseveranza\u201d nella applicazione di erronei criteri di programmazione <strong>si \u00e8 prodotto, nel biennio 2020-2021<\/strong>, un disavanzo gestionale strutturale tra entrate e uscite correnti, tradottosi nella formazione di un disavanzo di amministrazione al 31.12.2021 di oltre 23 milioni.<\/p>\n<h3>Un piano di riequilibrio dei conti<\/h3>\n<p>Di fronte a tale risultato emerso dalle attivit\u00e0 di riaccertamento ordinario e straordinario dei residui, questa Amministrazione, non potendo, in alcun modo ipotizzare, come previsto dalla vigente normativa in materia, il ripiano del disavanzo entro i termini dello stabile riequilibrio e, cio\u00e8, entro il 31.12.2022 o, al pi\u00f9, entro il naturale termine triennale del 31.12.2024, ha dovuto ricorrere alla <strong>predisposizione di un piano di riequilibrio<\/strong> dei conti che consenta all\u2019Ente di <strong>spalmare su 10 esercizi il debito<\/strong> da disavanzo accumulato in un solo biennio.<\/p>\n<p>A ci\u00f2 si aggiunga un ulteriore elemento di criticit\u00e0, che \u00e8 poi quello di maggiore difficolt\u00e0, ossia lo squilibrio strutturale consolidatosi a competenza che vede le spese correnti consolidate in base a contratti e convenzione in essere, eccedere le entrate correnti di oltre 7 mln di \u20ac che, aggiunti ai 2,4 mln di disavanzo da ripianare su ciascuno dei dieci esercizi del riequilibrio, comportano una squadratura su base annua di quasi 10mln di \u20ac, di fronte alla quale, non solo si debbono porre in essere tutte la manovre di riequilibrio di bilancio di cui all\u2019art. 243 bis del Tuel e alle linee guida in materia dettate dalla sezione autonomie della corte dei Conti, ma si \u00e8 costretti a porre in campo radicali processi di razionalizzazione nella gestione delle spese e nella quantificazione e riscossione delle entrate che richiederanno sforzi politici ed amministrativi di enorme rilievo, in relazione ai quali l\u2019ente verr\u00e0 monitorato ed, in caso di esito negativo di tali monitoraggi, potrebbe essere costretto a dichiarare un nuovo dissesto finanziario che, con ogni evidenza, configurerebbe circostanza di oggettiva gravit\u00e0 per una citt\u00e0 capoluogo di provincia e dotata di notevoli risorse.<\/p>\n<p>Il complesso di interventi che saranno inseriti nel piano di riequilibrio da approvare entro 90 giorni da oggi e da sottoporre alla approvazione dell\u2019organo di revisione, del Ministero e della Corte dei Conti, i quali data la recidiva del Comune di Cosenza, analizzeranno ogni documento con rafforzata attenzione, saranno definiti in questi mesi in collaborazione con ciascun settore dell\u2019Ente sulla base delle linee di indirizzo fornite da questa Amministrazione e quantificate per macro aree e macro valori, di entrata e di uscita, nel bilancio 2022-2024 oggi all\u2019approvazione del Consiglio, che prevede tagli alle spese per oltre 3 mln di \u20ac ed incrementi progressivi di entrate per oltre 7 milioni di \u20ac, in un\u2019operazione di macro quadratura che dovrebbe consentire tanto il ripiano pro quota del disavanzo, quanto il recupero dello squilibrio strutturale e consolidato di competenza cui ho fatto cenno prima.<\/p>\n<p>L\u2019operazione che ci si propone &#8211; ha precisato ancora l&#8217;Assessore Giordano \u2013 \u00e8 e deve <strong>essere ambiziosa<\/strong>, ma prima di valutarne l\u2019ambiziosit\u00e0, bisogna prendere atto di quanto tale operazione sia complessa. E, attenzione, tale complessit\u00e0 non \u00e8 solo e tanto, determinata dalle oggettive e indiscutibili difficolt\u00e0 applicative dei processi di razionalizzazione ed efficientamento di entrate ed uscite che andranno posti in essere, quanto dalla presenza nel Comune di Cosenza di un impianto organico, estremamente ridotto nei numeri (a fine anno saremo intorno a poco pi\u00f9 di cento unit\u00e0 al netto della polizia municipale, a fronte dei 700 di pochi anni fa), stremato da una mole crescente di adempimenti e, in alcuni casi, non adeguatamente formato ed aggiornato al fine di poter affrontare le complesse problematiche di un Comune di 60 mila abitanti, capoluogo di provincia.<\/p>\n<p>A questa situazione che rappresenta, forse, il vero vulnus del Comune di Cosenza, tanto all\u2019attualit\u00e0, quanto in prospettiva, si prover\u00e0 a porre rimedio attraverso un fitto colloquio con il ministero al quale, data l\u2019obbligata procedura di riequilibrio, dovremo chiedere l\u2019autorizzazione per ogni assunzione (mobilit\u00e0, verticalizzazioni, concorsi) nella speranza che, pur dovendo, in ottica riequilibrio, contenere la crescita delle spese del personale, ci sia consentito di incrementare la dotazione organica quanto meno entro i limiti dei tetti assunzionali autorizzati in fase di approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato.<\/p>\n<p>A questa situazione, per\u00f2, va detto, non si \u00e8 arrivati a seguito di sfortunati eventi congiunturali, bens\u00ec anche in conseguenza di scelte errate compiute nella direzione di affidare la gestione dell\u2019Ente a dirigenti esterni e a societ\u00e0 che hanno, di fatto, estromesso, l\u2019organico interno dell\u2019Ente dal cuore delle attivit\u00e0 gestionali, dei processi tecnico amministrativi e delle formazione continua che \u00e8 garantita dall\u2019essere al centro di tali processi. Ora che tale personale, ridotto, peraltro ai minimi termini numerici, \u00e8 chiamato a farsi carico, in totale autonomia, dell\u2019intera macchina amministrativa, dai bilanci al patrimonio, dalla manutenzione al welfare, nonch\u00e9 di ogni evidente e correlata difficolt\u00e0 gestionale, tale personale non pu\u00f2 che scontrarsi con gravi difficolt\u00e0 operative che ne ostacolano produttivit\u00e0 ed efficienza. Di quanto appena detto, si dovr\u00e0 debitamente tener conto, onde individuare ogni percorso utile a sostenere l\u2019organico dell\u2019Ente nel prossimo futuro che sar\u00e0 intriso di scadenze e adempimenti legati al riequilibrio ed ulteriori rispetto alla gestione ordinaria.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-480281 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/ancora-un-momento-del-consiglio-sul-bilancio.jpg\" alt=\"\" width=\"546\" height=\"338\" title=\"\"><\/p>\n<p>In relazione poi alla posizione assunta dall\u2019Organo collegiale di revisione, torno a ribadire \u2013 ha aggiunto Giordano &#8211; che data la situazione finora sinteticamente descritta in cui versa la contabilit\u00e0 dell\u2019Ente, i suoi pareri non potevano che essere tecnicamente sfavorevoli. Ci\u00f2 nonostante, l\u2019Organo di revisione, a cui vanno i miei e nostri pi\u00f9 sentiti ringraziamenti per la costante, fattiva e ampiamente competente collaborazione, mostrata in questi mesi in ogni circostanza anche le pi\u00f9 complesse e delicate (vedi la annosa riconciliazione debiti-crediti recentemente perfezionata con la partecipata dell\u2019Ente in materia di TPL), ha analizzato con la massima attenzione l\u2019iter seguito dall\u2019Ente nel proporre il ricorso al piano di riequilibrio, e, preso atto del proposto piano decennale, ha correttamente valutato il successivo bilancio 2022-2024, non pi\u00f9 nell\u2019ottica triennale, in relazione alla quale il parere non poteva che essere negativo, data l\u2019impossibilit\u00e0 di contenere nel triennio il ripiano del disavanzo emerso a rendiconto 2021, bens\u00ec nell\u2019ottica decennale oggi proposta al Consiglio Comunale, in relazione alla quale, l\u2019Organo di revisione ritiene che il bilancio sottoposto alla vostra approvazione contenga in s\u00e9 le condizioni programmatiche di carattere generale in termini di efficientamento delle entrate e delle uscite, utili ad affrontare il proposto piano di riequilibrio, al punto tale da richiederne la integrale trasposizione nel piano che andr\u00e0 ad essere predisposto ed approvato da qui a 90 giorni, quale condizione per l\u2019approvazione, oggi del bilancio e domani dello stesso piano di riequilibrio che, come detto, non pu\u00f2 prescindere dal parere positivo dell\u2019Organo di revisione che, ripeto, \u00e8 per questa Amministrazione un essenziale punto di riferimento.<\/p>\n<p>Per quanto concerne il <strong>Dup 2022-2024<\/strong>, va detto che esso, rileva, in ordine alle specifiche competenze consiliari, nella misura in cui assorbe i principali atti di programmazione dell\u2019Ente (programma triennale del fabbisogno del personale 2022-2024, programma triennale ed elenco annuale delle opere pubbliche, piano biennale degli acquisti di beni e servizi, piano delle alienazioni immobiliari per il 2022), nonch\u00e9 nella misura in cui detta e contiene le linee programmatiche di questa Amministrazione indicate nella sezione strategica del documento e che, senz\u2019altro rappresenteranno la via maestra dell\u2019Amministrazione Caruso, compatibilmente con le difficolt\u00e0 finanziarie e strutturali che la stessa dovr\u00e0 fronteggiare nei prossimi mesi.<\/p>\n<p>Anche su questo documento il Revisore ha espresso parere sfavorevole e non poteva certo fare diversamente atteso che la sezione operativa del DUP altro non \u00e8 se non una riclassificazione, per programmi e progetti, del bilancio 2022-2024. Pertanto, se il bilancio 2022-2024 non \u00e8 in grado, per i motivi esposti, di assicurare il ripristino degli equilibri finanziari nell\u2019arco triennale di riferimento della sezione operativa del DUP, entrambi i documenti, DUP e Bilancio, analizzati sul triennio 2022-2024, non potevano che ricevere un parere tecnicamente sfavorevole. D\u2019altro canto<strong>, invito tutti i consiglieri a fare una semplice quanto stringente considerazione:<\/strong> se il Dup 2022-2024 ed il bilancio 2022-2024 fossero stati contraddistinti da condizioni di equilibrio programmatico e contabile, quale necessit\u00e0 avrebbe avuto questa amministrazione di proporre il ricorso ad un piano di riequilibrio?<\/p>\n<p>Certamente lo avrebbe evitato e con esso avrebbe evitato l\u2019inaugurazione di una stagione di sacrifici finanziari e di difficolt\u00e0 operative, per come su esposte, che comportano un grave e concreto rischio, ossia quello di riaprire a distanza di due anni le porte del dissesto finanziario.<\/p>\n<p><strong>La sostanza da valutare \u00e8 questa:<\/strong><\/p>\n<p>Lo squilibrio strutturale \u00e8 tale da costituire l\u2019antefatto di una situazione di dissesto finanziario. Il ricorso al dissesto non \u00e8 possibile senza tentare il riequilibrio di cui all\u2019art.243 bis. Si sappia per\u00f2 che il riequilibrio con gli annessi adempimenti ed i necessari quanto auspicati \u201ccambi di rotta\u201d nella gestione dell\u2019Ente, impegneranno ognuno di noi, in collaborazione con la struttura dell\u2019Ente, in un gran lavoro di razionalizzazione dei processi che, di certo, <strong>garantir\u00e0 al Comune di Cosenza l\u2019emersione dalla attuale situazione di crisi<\/strong>. E\u2019, quindi, essenziale, che, non solo si <strong>adotti il ricorso al riequilibrio<\/strong> ma che si approvi anche il bilancio 2022-2024 quale primo triennio del riequilibrio decennale, in modo da disporre di un documento fondamentale che ci consenta di dare continuit\u00e0 alle attivit\u00e0 gestionali dell\u2019Ente in attesa che il suo contenuto, per come auspicato dall\u2019organo di revisione, sia utilmente trasfuso nel prossimo piano di riequilibrio.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 un momento importante nella vita di questo Ente e nell\u2019esperienza gestionale dell\u2019amministrazione guidata dal Sindaco Franz Caruso. E\u2019, pertanto, fondamentale, che se ne comprenda l\u2019essenziale valenza operativa e che, da domani, ognuno fornisca il proprio contributo in un gioco di squadra che sar\u00e0 fondamentale nella necessitata operazione di risanamento che questa Amministrazione \u00e8 chiamata a mettere in campo. Non ritengo opportuno dilungarmi su ulteriori aspetti tecnici e di dettaglio che sono stati gi\u00e0 ampiamenti discussi in diverse occasioni e che, probabilmente, poco di pi\u00f9 apporterebbero all\u2019odierna discussione. Ci tengo per\u00f2 a precisare \u2013 ha concluso l&#8217;Assessore Giordano &#8211; quanto sia importante che ciascuno di noi, dagli amministratori, ai dirigenti, ai dipendenti, dismettano ogni eventuale posizione di natura personalistica e vestano la casacca di una squadra che mossa dagli stessi obiettivi si muova all\u2019unisono nella stessa direzione. Solo con questa obbligata sinergia l\u2019Ente potr\u00e0 contare su concreti margini di successo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Consiglio comunale approva il ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario e il bilancio di previsione 2022\/2024. 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