{"id":178000,"date":"2022-10-19T07:40:23","date_gmt":"2022-10-19T05:40:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/la-lettera-alla-responsabile-al-cup-davvero-e-impossibile-prenotare-le-analisi-perche-mancano-le-etichette\/"},"modified":"2023-01-16T17:15:23","modified_gmt":"2023-01-16T16:15:23","slug":"480293-la-lettera-alla-responsabile-al-cup-davvero-e-impossibile-prenotare-le-analisi-perche-mancano-le-etichette","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/480293-la-lettera-alla-responsabile-al-cup-davvero-e-impossibile-prenotare-le-analisi-perche-mancano-le-etichette\/","title":{"rendered":"Lettera alla responsabile CUP: &#8220;davvero non si possono prenotare le analisi perch\u00e8 mancano le etichette?&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Una lettera cordiale ma allo stesso tempo carica di interrogativi, nella quale <strong>Francesco<\/strong>, lettore di Quicosenza, si rivolge a noi per avere modo di poter rivolgere il suo pensiero su quanto gli \u00e8 accaduto alla dottoressa responsabile del CUP dell&#8217;ospedale di Cosenza. \u00abNon \u00e8 mio uso ricorrere ai mass media per interloquire con chicchessia, ma devo fare una eccezione. <strong>Sono Francesco, dipendente pubblico,<\/strong> dopo una lunga gavetta, a tempo indeterminato; ho sempre pagato le tasse sul mio reddito e pretendo, pertanto, rispetto per i miei diritti e le mie esigenze di utente della sanit\u00e0 pubblica\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Scrive rivolgendosi a \u00abtale &#8220;dottoressa G.&#8221;<\/strong> (ometto il nome, per me la privacy \u00e8 sacra), additata dagli operatori in servizio al CUP dell\u2019Ospedale come la responsabile del CUP stesso, ed in particolare dei gravi disservizi che si stanno registrando in questi giorni\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abEgregia dottoressa G., \u00e8 per il <strong>terzo giorno<\/strong> che mi assento dal lavoro per recarmi presso al Centro unico di Prenotazione dell\u2019ospedale per delle analisi prenotabili esclusivamente presso detto CUP. Per il terzo giorno, la mia esperienza si \u00e8 conclusa con un <strong>nulla di fatto<\/strong>! Nei primi due giorni non \u00e8 stato possibile procedere con la prenotazione perch\u00e9, a fronte di <strong>un paio di sportelli operativi<\/strong>, non si \u00e8 riusciti a smaltire la lunga file di utenti. Pazienza, nulla di nuovo, non sono l\u2019unico: siamo in Calabria, regione notoriamente affossata da mille difficolt\u00e0, incapace di programmare adeguatamente anche un semplice servizio di prenotazione analisi cliniche. Bisogna soffrire\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abMi sono recato quindi per la terza vola al CUP e, oltre a trovare una <strong>variopinta folla di utenti<\/strong>, ognuno con alle spalle una storia di sofferenza, sacrifici difficolt\u00e0 e speranze, mi sono imbattuto in un <strong>problema tanto assurdo da poter essere addirittura vero.\u00a0<\/strong>Mi \u00e8 stato detto che <strong>non era possibile procedere con le prenotazioni<\/strong> delle analisi perch\u00e9 &#8220;non ci sono le etichette su cui stampare&#8221;. Ero incredulo, e con me almeno un centinaio di persone, avevano difficolt\u00e0 a crederci. L\u2019addetto alla sicurezza, con un modo forse troppo provinciale, ha provato a tirarsi fuori dalla polemica (come dargli torto? Addossare a lui una simile responsabilit\u00e0) e alla mia pretesa di parlare con un responsabile, mi \u00e8 stata indicata per l\u2019appunto la dott.ssa G.\u00bb.<\/p>\n<h4>&#8220;Dottoressa l&#8217;ho cercata, ma non ho avuto modo di scambiare con lei due chiacchiere&#8221;<\/h4>\n<p>\u00abTralasciamo toni, accenti, polemiche, scuse per non dare indicazioni sufficientemente accurate da parte degli addetti alla sicurezza, con un po\u2019 di insistenza allo sportello hanno avuto la gentilezza di indicarmi per l\u2019appunto il suo nome. <strong>Vede dottoressa<\/strong>, <strong>non la conosco, non conosco la sua storia, come anche lei non pu\u00f2 conoscere la mia,<\/strong> ma sento forte la necessit\u00e0 di rappresentarle quanto \u00e8 accaduto oggi al CUP. L\u2019ho cercata in tutti i modi, insistendo con garbo con la guardia all\u2019ingresso del nosocomio, dove dovrebbe essere il Suo ufficio, al telefono con il centralino, ma non ho avuto modo di scambiare con lei due chiacchiere. Mi vedo quindi costretto a rivolgermi a lei attraverso la stampa, che gentilmente mi ospita, perch\u00e9 ho la necessit\u00e0 di chiederle, con calma, pacatezza e senza polemiche pretestuose e preconcetti: <strong>\u00e8 vero che il CUP dell\u2019Ospedale Civile di Cosenza non accetta prenotazioni di analisi perch\u00e9 non dispone di etichette?&#8221;. <\/strong>Io non posso credere sia vero. Se lo fosse, come in tutte le Aziende che si rispettano, ci sarebbe sicuramente un responsabile, un addetto al magazzino, un addetto agli ordini, un usciere, uno che guarda il fondo, uno che deve controllare le scorte&#8230; Insomma <strong>qualcuno che doveva accorgersi che le etichette stavano per finire e doveva, quanto meno, riferirlo al superiore\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abE se nel caso il responsabile non fosse mai stato nominato, cara dottoressa, non crede che le responsabilit\u00e0 degli indicibili disagi ricadano su di Lei? E\u2019 consapevole della signora <strong>Carla, 72 enne della provincia<\/strong>, che smarrita cercava negli occhi degli altri malcapitati un cenno di conforto, una spiegazione plausibile, un motivo\u2026 cercava in cuor suo di capire <strong>come e quando ritornare nella citt\u00e0 capoluogo<\/strong>, a chi chiedere il favore di affrontare il viaggio al posto suo\u00bb.<\/p>\n<p>\u00ab<strong>Conosce<\/strong>, dottoressa, la storia di quella <strong>mamma<\/strong> che ha lasciato il <strong>neonato a casa della vicina<\/strong>, e che deve ricorrere nuovamente alla buona volont\u00e0 del prossimo, in una citt\u00e0 che si salva solo grazie alla rete di rapporti interpersonali e familiari che, grazie al cielo, si conservano alle nostre latitudini? <strong>Conosce<\/strong>, dott.ssa G., i disagi che dovr\u00e0 affrontare quella <strong>Amministrazione Pubblica<\/strong> che non potr\u00e0 accedere a quel finanziamento perch\u00e9 il mio ufficio non sar\u00e0 in grado di rilasciare per tempo quel dato parere, in quanto io sar\u00f2 <strong>costretto ad assentarmi per la<\/strong> <strong>quarta volta in una settimana per ricorrere il mio diritto alla salute<\/strong>?\u00bb.<\/p>\n<p>\u00ab<strong>Avrei voluto fare alla dott.ssa G. queste domande<\/strong>, con pacatezza, senza livore, perch\u00e9 avrei voluto ascoltare dalla sua bocca la verit\u00e0, il vero motivo per cui oggi non \u00e8 stato possibile prenotare le analisi. <strong>Non credo mi avrebbe risposto semplicemente<\/strong> \u201c<strong>non ci sono le etichette<\/strong>\u201d. Lei \u00e8 una professionista, ricopre un ruolo all\u2019interno dell\u2019Azienda Ospedaliera. I suoi \u201csottoposti\u201d l\u2019hanno indicata come responsabile del CUP, ed \u00e8 verosimile che sia stata messa a ricoprire quel posto in quanto in possesso di sensibilit\u00e0, capacit\u00e0 organizzativa, polso e tempra\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abChi \u00e8 a capo di un ufficio deve possedere necessariamente queste caratteristiche. Io non le posseggo, non ricopro ruoli di responsabilit\u00e0, di coordinamento, ed il mio stipendio \u00e8 commisurato alle mie limitate capacit\u00e0. Ma pretendo che chi ricopre ruoli importanti abbia un adeguato stipendio, ma anche la capacit\u00e0 di riconoscere i propri fallimenti.<strong> Ma se cos\u00ec stanno le cose, a fronte della carenza di una cosa tanto semplice e basilare, dott.ssa G., la sua coscienza non le suggerisce di dimettersi?\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abProbabilmente lei ha le sue <strong>giustificazioni<\/strong> e sta attribuendo la responsabilit\u00e0 ad un suo sottoposto, ma la realt\u00e0 \u00e8 che si \u00e8 creato un <strong>disservizio assurdo<\/strong>, e a capo di questo ufficio che l\u2019ha generato c\u2019\u00e8 Lei. <strong>In qualunque Azienda che si rispetti,<\/strong> a fronte di un simile disservizio,<strong> si sarebbe individuato immediatamente un responsabile,<\/strong> che sarebbe stato adeguatamente redarguito. Invece nella Pubblica Amministrazione (ancor di pi\u00f9 calabrese) tutto resta <strong>inalterato, fermo, immutabile<\/strong>. Un muro di gomma, contro cui l\u2019utente indifeso, l\u2019ultimo degli ultimi, non pu\u00f2 far a meno che andare a sbattere e rimbalzare, senza mai capire per colpa di chi\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abEcco, avrei voluto dire queste cose con pacatezza alla d.ssa G.; <strong>non mi \u00e8 stato possibile, perch\u00e9 \u00e8 impossibile conferire con la Pubblica Amministrazione<\/strong>, e quindi mi sono permesso di disturbare Lei, egregio direttore, sperando che qualcuno legga <strong>questo sfogo e magri riporti anche questo malessere al nostro Presidente della Regione,<\/strong> per il quale io ho votato con convinzione, ma che a distanza di un anno dalla elezione \u2013 finita la luna di miele che segue ogni matrimonio ben riuscito \u2013 oltre ai necessari annunci reboanti, deve iniziare a dare risposte concrete, a partire da queste piccole e fastidiosissime cose, con azioni chiare ed eclatanti, segnali di necessario cambiamento gi\u00e0 in atto\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A scriverci \u00e8 il sig. Francesco, che racconta il disservizio e soprattutto si rivolge alla dottoressa, responsabile del CUP: &#8220;Lei \u00e8 a capo di questo ufficio e il disservizio pertanto l\u2019ha generato Lei&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":178001,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563],"tags":[19],"class_list":["post-178000","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/178000","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=178000"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/178000\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/178001"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=178000"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=178000"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=178000"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}