{"id":178070,"date":"2022-10-19T18:03:28","date_gmt":"2022-10-19T16:03:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/tolta-la-scorta-a-pino-masciari-limprenditore-calabrese-che-denuncio-i-suoi-usurai\/"},"modified":"2023-01-16T17:15:28","modified_gmt":"2023-01-16T16:15:28","slug":"480533-tolta-la-scorta-a-pino-masciari-limprenditore-calabrese-che-denuncio-i-suoi-usurai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/480533-tolta-la-scorta-a-pino-masciari-limprenditore-calabrese-che-denuncio-i-suoi-usurai\/","title":{"rendered":"Tolta la scorta a Pino Masciari, l&#8217;imprenditore calabrese che denunci\u00f2 i suoi usurai"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; <strong>Pino Masciari, imprenditore edile calabrese, uno dei primi e pi\u00f9 importanti testimoni di giustizia<\/strong>, che da tempo vive in Piemonte, non avr\u00e0 pi\u00f9 la scorta, che \u00e8 stata revocata anche ai suoi familiari, la moglie e i due figli. \u00c8 quanto apprende l&#8217;ANSA da fonti vicine all&#8217;imprenditore. Le<strong><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/16286\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> sue denunce<\/a><\/strong> sono costate il carcere a diversi boss della \u2018ndrangheta. Dal 2010 \u00e8 fuori dal programma, ma viveva comunque sotto scorta in una localit\u00e0 segreta, fino alla revoca di oggi.<\/p>\n<p>&#8220;Ho denunciato la \u2018ndrangheta e le sue collusioni con il mondo della politica &#8211; racconta Pino Masciari sul suo blog.<strong> La criminalit\u00e0 organizzata ha distrutto le mie imprese di costruzioni edili,<\/strong> bloccandone le attivit\u00e0 sia nelle opere pubbliche che nel settore privato, rallentando le pratiche nella pubblica amministrazione dove essa \u00e8 infiltrata, intralciando i rapporti con le banche con cui operavo. Non ho accettato le pressioni mafiose dei politici e del racket della \u2018ndrangheta.<\/p>\n<p>Il sei per cento ai politici e il tre per cento ai mafiosi, ma anche angherie, assunzioni pilotate, forniture di materiali e di manodopera imposta da qualche capo-cosca o da qualche amministratore, pretese di regali di appartamenti e costruzioni gratuite, finanche acquisto di autovetture: <strong>questo fu il prezzo che mi rifiutai di pagare<\/strong>. Fummo allontanati dalla nostra terra per l\u2019imminente pericolo di vita in cui ci siamo trovati esposti, insieme alla mia famiglia&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Il luogo in cui vivo, con la mia famiglia, \u00e8 da tempo noto &#8230; se la logica non mi inganna &#8211; scrive Masciari in una lunga memoria inviata alla Prefettura di Torino &#8211; la sospensione del sistema tutorio dovrebbe voler dire che io e la mia famiglia non siamo pi\u00f9 in pericolo o meglio che lo stato non ci riitiene in pericolo. Ricordo che la &#8216;ndrangheta non dimentica&#8230;non sarebbe accettabile che all&#8217;indomani di una eventuale tragedia sentirsi dire che non si era valutato correttamente il rischio perch\u00e8 si tratta della vita delle persone! La &#8216;ndrangheta non \u00e8 consueta notificare atti di archiviazione di volont\u00e0 di vendetta ai diretti interessati quindi io, Pino Masciari, non ho modo di sapere quali siano le attuali intenzioni di rivalsa nei iei confonti. Sappiamo per\u00f2 bene tutti che la &#8216;ndrangheta aspetta proprio il momento in cui si \u00e8 abbassata la guardia per colpire. Quindi quali elementi ulteriori dovrei fornire pi\u00f9 di quanti non gi\u00e0 in possesso delle autorit\u00e0 per confermare l&#8217;attualit\u00e0 delle posibili ritorsioni a danno mio e della mia famiglia?&#8221;<\/p>\n<h4>&#8220;Servono chiarimenti&#8221;<\/h4>\n<p>La revoca della scorta al testimone di giustizia &#8220;\u00e8 una decisione di cui non sono note le motivazioni e che, anche nelle modalit\u00e0 di comunicazione, non tiene conto del difficile percorso che l&#8217;intero nucleo familiare ha dovuto affrontare da quando Pino Masciari decise di testimoniare contro la &#8216;ndrangheta&#8221;. Lo affermano <strong>Domenico Rossi e Sergio Sarno, consiglieri regionali in Piemonte del PD. <\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Preoccupazione che aumenta ancora di pi\u00f9 di fronte a diverse inchieste che dimostrano il forte radicamento proprio della &#8216;ndrangheta nella nostra regione &#8211; aggiungono &#8211; Riteniamo che lo Stato non debba mai abbandonare chi coraggiosamente mette a repentaglio la sua vita e quella dei suoi familiari per lottare insieme allo stato contro le mafie. Al contrario deve mettere in campo tutte le iniziative possibili e necessarie per tutelare questi testimoni preziosi. <strong>Ci auguriamo che siano chiarite al pi\u00f9 presto le ragioni<\/strong> della decisione della revoca e che nel frattempo si faccia tutto il possibile per garantire la sicurezza di Pino e della sua famiglia &#8211; concludono Rossi e Sarno &#8211; Chiediamo al presidente della Regione Piemonte Cirio di attivarsi celermente presso il Prefetto di Torino con l&#8217;obiettivo di farsi carico della situazione della sicurezza della famiglia Masciari&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le sue denunce sono costate il carcere a diversi boss della \u2018ndrangheta e viveva sotto scorta con la famiglia in Piemonte, fino alla revoca di oggi<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":178071,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-178070","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/178070","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=178070"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/178070\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/178071"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=178070"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=178070"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=178070"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}