{"id":178526,"date":"2022-10-30T15:00:37","date_gmt":"2022-10-30T14:00:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/istat-in-calabria-vivono-93-845-stranieri\/"},"modified":"2023-01-16T17:15:58","modified_gmt":"2023-01-16T16:15:58","slug":"481786-istat-in-calabria-vivono-93-845-stranieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/481786-istat-in-calabria-vivono-93-845-stranieri\/","title":{"rendered":"Istat: in Calabria vivono 93.845 stranieri"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; <strong>Sono 93.845 gli stranieri residenti in Calabria secondo i dati provvisori dell&#8217;Istat, con un incremento di 849 persone rispetto ai dati del 2020.<\/strong> E&#8217; quanto emerge dal dossier statistico sull&#8217;immigrazione presentato a Lamezia Terme in contemporanea con altre citt\u00e0 italiane. Analizzando la situazione nelle province calabresi, emerge che l&#8217;incremento dei residenti stranieri si osserva in tutte le province ad eccezione del crotonese (-946). Nello specifico: Cosenza registra un aumento poco superiore alle mille unit\u00e0; Reggio Calabria +432; Catanzaro +271; Vibo Valentia circa 40 stranieri in pi\u00f9. Tra i residenti stranieri il rapporto tra i generi risulta equilibrato, con una leggera prevalenza di donne: al 31 dicembre 2020 sono il 50,2% del totale. La proporzione, tuttavia, \u00e8 estremamente variabile in funzione della cittadinanza. Con riferimento alle collettivit\u00e0 di una certa rilevanza numerica, essa \u00e8 nettamente sbilanciata in favore delle donne per quelle originarie dei Paesi dell&#8217;Europa dell&#8217;Est, come Russia (donne 83,8%), Bielorussia (83,3%), Polonia (82,0%), Ucraina (75,2%) e Moldavia (68,5%), da cui la maggior parte delle donne arriva in Italia per svolgere lavori di supporto e cura alle famiglie. Al contrario, quote prevalenti di uomini si rilevano tra i residenti ghanesi (91,7%), pakistani (90,6%), senegalesi (88,7%), bangladesi (85,7%), egiziani (85,3%) e tunisini (61,3%). Pressoch\u00e9 solo uomini sono i cittadini residenti del Gambia (97,2%) e del Mali (98,3%). Rapporti di genere pi\u00f9 equilibrati si riscontrano per alcune collettivit\u00e0 di pi\u00f9 antico insediamento, come quelle marocchina, dove le donne rappresentano il 44,9% dei residenti, e albanese (50,3%).<\/p>\n<p>La collettivit\u00e0 cinese, invece, prevalentemente strutturata in famiglie, presenta una perfetta parit\u00e0 tra i generi. Quella residente in Calabria alla fine del 2021 \u00e8 una popolazione giovane con un&#8217;et\u00e0 media di 34,8 anni, a fronte dei 45,5 anni della popolazione italiana. Di conseguenza, l&#8217;et\u00e0 media della popolazione complessiva \u00e8 di 44,9 anni, &#8220;a conferma &#8211; \u00e8 stato fatto notare &#8211; di come la pi\u00f9 giovane struttura per et\u00e0 della popolazione straniera rallenti il progressivo invecchiamento di quella autoctona&#8221;. A fine 2021 per la popolazione straniera il numero di persone che raggiungono l&#8217;et\u00e0 da lavoro \u00e8 superiore rispetto a quelle che stanno per uscirne; infatti il contingente con un&#8217;et\u00e0 compresa tra 15 e 19 anni \u00e8 pari al 4,8% del totale dei residenti, mentre la fascia 60-64 anni \u00e8 pari al 4,0%. Situazione opposta accade per quella autoctona, dove sono pi\u00f9 coloro che stanno per uscire dal mercato del lavoro (7,2%) rispetto a coloro che stanno per entrarvi (5,0%). &#8220;Il tema dell&#8217;invecchiamento attivo &#8211; viene spiegato nel Rapporto &#8211; \u00e8 di attualit\u00e0 crescente in tutti i Paesi industrializzati e per l&#8217;Europa riveste una rilevanza centrale per il futuro del nostro modello sociale. Le previsioni sul futuro demografico in Calabria restituiscono un potenziale &#8216;quadro di crisi&#8217; che necessita l&#8217;adozione di pi\u00f9 specifiche politiche socio-economiche come strumenti di riequilibrio e di risposta strutturale ai cambiamenti demografici. Nei prossimi anni, a causa del calo demografico, si prevedono tempi difficili anche per il settore scolastico, con forti ripercussioni sulla formazione delle classi che porteranno verosimilmente al taglio di molte cattedre. In questi anni il fenomeno ha interessato i piccoli e medi centri urbani della regione, in cui si \u00e8 assistito ad un&#8217;aggregazione di istituti scolastici che ha portato alla nascita degli Istituti comprensivi, ma ora lo stesso fenomeno si sta gradualmente estendendo anche ai grandi centri urbani. In Calabria sono anni che si registra un trend negativo della popolazione studentesca&#8221;. Le provenienze degli studenti stranieri risultano estremamente variegate, ma al contempo i numeri pi\u00f9 elevati coinvolgono un gruppo limitato di Paesi; il 66,9%, infatti, proviene da Romania (3.159), Marocco (2.965), India (663), Albania (646) e Ucraina (575). Infine, secondo i dati del Ministero dell&#8217;Interno, i cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti in Calabria al 31 dicembre 2021 sono pi\u00f9 di 45mila, di cui il 52,2% \u00e8 costituito da uomini. Considerando lo stato civile, emerge che il 61,7% \u00e8 celibe o nubile, il 36,8% \u00e8 coniugato, mentre i separati, i divorziati e i vedovi sono poco pi\u00f9 dell&#8217;1%. In riferimento alla durata del permesso di soggiorno, invece, il 59,5% \u00e8 titolare di un permesso di lungo periodo, mentre il restante 40,5% \u00e8 in possesso di un permesso a termine. Tra questi, il 28,8% ha un titolo rilasciato per protezione, &#8220;dato verosimilmente destinato a crescere &#8211; spiegano nel rapporto &#8211; a causa del confitto in Ucraina che ha tracciato un nuovo flusso di profughi, provocando il pi\u00f9 grave esodo migratorio in Europa dalla Seconda guerra mondiale&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentato a Lamezia Terme il dossier statistico sulla immigrazione. 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