{"id":17856,"date":"2013-02-15T10:22:47","date_gmt":"2013-02-15T09:22:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=17856"},"modified":"2023-01-17T13:15:48","modified_gmt":"2023-01-17T12:15:48","slug":"6400-lamore-raccontato-dagli-invisibili-venditori-di-rose","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/6400-lamore-raccontato-dagli-invisibili-venditori-di-rose\/","title":{"rendered":"L&#8217;amore raccontato dagli &#8220;invisibili&#8221; venditori di rose"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COSENZA \u2013<\/strong> L\u2019altra faccia dell\u2019Amore. <strong>San Valentino, un po\u2019 per questioni di cuore, per legami di fede e per ragioni consumistiche, <\/strong><\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00e8 una di quelle feste dove il sacro si mischia con il profano. Pi\u00f9 che i sentimenti, si preferisce regalare qualcosa di pi\u00f9 materiale, pi\u00f9 evidente, pi\u00f9 importante. Ma c\u2019\u00e8 al mondo un regalo, pi\u00f9 importante del pi\u00f9 nobile fra i sentimenti? Assolutamente no.<\/strong> Detto questo, vi racconto il mio San valentino, quello che pur essend<span style=\"font-size: 12px; line-height: 1;\">o single, ho festeggiato lo stesso, o meglio il mio San valentino, lo festeggio tutti i giorni, per via del mio innamoramento folle per l\u2019Amore. <\/span><strong style=\"font-size: 12px; line-height: 1;\">Ovviamente non \u00e8 il racconto del mio San Valentino, \u00e8 il racconto di cosa ho visto in questo San Valentino. A parte i ragazzi che, come scriveva Prevert, si amano si baciano in piedi contro le porte della notte, a parte le coppie navigate intente a camminare mano nella mano sulle vie del corso, m\u2019hanno colpito i venditori ambulanti di rose, uomini, raagazzi, dal volto segnato dalla fatica e dalla stanchezza, con in mano fasci quintuplicate di rose, per l\u2019occasione. Davanti ai bar, vicino alle porte d\u2019ingresso delle pizzerie r istoranti, seduti ai semafori, coricati sulle panchine del centro cittadino, per tutta la giornata di ieri, sono stati loro i veri simboli della festa. Li ho visti, li ho osservati, li ho seguiti, fino a fermarli, per farmi raccontare da loro la festa dell\u2019amore.<\/strong><span style=\"font-size: 12px; line-height: 1;\"> Di amore, per\u00f2, come purtoppo immaginavo, nelle loro parole, cos\u00ec come nei loro occhi, ne ho visto davvero poco. In molti di loro, il fuoco santo della passione, s\u2019\u00e8 spento, quando, dopo aver sborsato fiori di quattrini ai loro mediatori, si sono ritrovati in Italia, a riscuotere non la promessa di un lavoro, ma di una vita raminga e difficile per strada. Rachid, il primo con cui ho parlato, ha 26 anni, lui, come tanti altri, \u00e8 del Bangladesh.<\/span><strong style=\"font-size: 12px; line-height: 1;\"> Rachid, aveva sognato una vita diversa per lui e la sua famiglia, qui in Italia. Voleva studiare, voleva trovare un lavoro, voleva diventare qualcuno. Invece, i suoi sogni e quelli di molti altri suoi connazionali, sono morti non appena ha messo piede sul territorio italiano. Non per colpa dell\u2019Italia o degli italiani, ma per colpa di quegli spietati venditori di anime e di identit\u00e0 del suo paese che gli hanno venduto l\u2019idea di un mondo che non esite, ricattandolo e tradendolo &#8220;Mi danno sessanta rose ogni cinque giorni, le devo vendere tutte e portare indietro almeno cinquanta euro, se non lo faccio non entro a casa. Se guadagno anche qualche euro di meno, sono botte, botte che lasciano il segno\u201d. Rachid ha quasi paura di raccontarsi e di raccontare la sua condizione, ma poi dopo aver bevuto un caff\u00e8 insieme, decide di fidarsi. \u201cSiamo ammassati in stanze che di umano non hanno assolutamente nulla. Non abbiamo diritti, nemmeno quello di cadere malati, o di non sentirci bene. Se proviamo a dire no, passiamo i guai. Siamo in tanti, ci sono anche i piccoli, anche loro sono costretti a vendere. Anzi \u2013 continua Rachid \u2013 alcun piccoli vengono strappati dalla lro famiglie, con la promessa di dargli un futuro migliore. E non solo, in cambio di questa promessa, i genitori naturali, devono anche pagare gli intermediati per il loro interessamento\u201d.<\/strong><span style=\"font-size: 12px; line-height: 1;\"> Gi\u00e0 l\u2019interessamento. Altro che un lavoro, un tetto sotto cui vivere e un futuro migliore. I trafficanti di anime non guardano in faccia nessuno. Questo per loro \u00e8 un bussiness, redditizzio allo stesso modo degli affari sporchi con il traffico di armi, la prostituzione e la droga. rachida, cos\u00ec come altri suoi connazionali, non conoscono l\u2019importanza simbolica del fiore che porgono ogni sera, ne testimoniano invece il valore universale e ne portano con loro solo le spine. Non sanno che la festa degli innamorati deriva proprio dal fatto che si dice che un martire cattolico &#8211; le cui spoglie sono conservate nel convento di Belvedere Marittimo dove, proprio ieri, 90 coppie hanno rinnovato il loro voto d&#8217;amore. Sanno solo che dovranno venderne di pi\u00f9 per continuare a pagarsi l\u2019alloggio e saldare l\u2019oneroso prestito che le loro famiglie hanno contratto con gli stupratori di sogni che gli stanno accanto minacciosi ad ogni telefonata che riescono a fare ai genitori. <\/span><strong style=\"font-size: 12px; line-height: 1;\">Guai a parlare della loro vera condizione, e infatti ne parlano pochissimo anche con noi, spesso facendo finta di non conoscere la lingua, la odiano, come sono arrivati persino ad odiare il profumo delle rose. E noi che facciamo, li osseviamo, li guardiamo, forse, purtroppo, li anche scartiamo e li etichettiamo come parassiti, invisibili, gente che porta malattie, incrementa l&#8217;odio razziale e fa ricca la criminalit\u00e0 organizzata. Ecco, dovremmo, tutti e dico tutti, fermarci per un attimo a riflettere e pensare che ogni qualvolta ci fermiamo per regalargli un obolo in cambio di una rosa, pensiamo anche all\u2019amore che la vita gli ha negato.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 L\u2019altra faccia dell\u2019Amore. 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