{"id":178608,"date":"2022-10-28T14:00:59","date_gmt":"2022-10-28T12:00:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/tonnellate-di-fanghi-industriali-nei-terreni-del-cosentino-da-altre-regioni-e-oltre-1-mln-di-profitti\/"},"modified":"2023-01-16T17:16:03","modified_gmt":"2023-01-16T16:16:03","slug":"481979-tonnellate-di-fanghi-industriali-nei-terreni-del-cosentino-da-altre-regioni-e-oltre-1-mln-di-profitti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/481979-tonnellate-di-fanghi-industriali-nei-terreni-del-cosentino-da-altre-regioni-e-oltre-1-mln-di-profitti\/","title":{"rendered":"Tonnellate di fanghi industriali nei terreni del cosentino da altre Regioni e oltre 1 mln di profitti"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Oggi, i\u00a0militari del Gruppo Carabinieri Forestale di Cosenza, hanno dato esecuzione ad una ordinanza di applicazione di <strong>misura cautelare personale<\/strong>, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Procura della Repubblica Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, <strong>nei confronti di due soggetti<\/strong>, per il reato di attivit\u00e0 organizzate per il traffico illecito di rifiuti, riguardante in particolare il territorio di Corigliano-Rossano in provincia di Cosenza.<\/p>\n<p>Contestualmente nei confronti di una societ\u00e0, operante nella produzione di laterizi, con sede<strong> nell\u2019area urbana di Corigliano-Rossano<\/strong> \u00e8 stato eseguito il sequestro preventivo dell\u2019intero compendio aziendale.<\/p>\n<p>La complessa attivit\u00e0 di indagine, che trae origine da una denuncia presentata presso i Carabinieri Forestali, \u00e8 stata svolta dal <strong>Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale di Cosenza<\/strong>, e si \u00e8 avvalsa dell\u2019attivit\u00e0 tecnica supportata da una minuziosa attivit\u00e0 di riscontro documentale e dalle classiche attivit\u00e0 di pedinamento. Gli esiti di indagine, accolti nella ordinanza cautelare, hanno delineato ( nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa) \u00a0la gravit\u00e0 indiziaria circa la presunta<strong> \u201cattivit\u00e0 organizzata per il traffico di rifiuti<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>In particolare, a fronte di un\u2019autorizzazione che consentiva di trattare <strong>fanghi industriali per la produzione di laterizi<\/strong>, la presunta attivit\u00e0 di traffico illecito di rifiuti sarebbe avvenuta smaltendo, illecitamente, ingenti quantitativi di fanghi industriali nei terreni circostanti lo stabilimento, realizzando di fatto, un\u2019enorme discarica di rifiuti speciali rappresentati da fanghi di origine industriale provenienti da attivit\u00e0 di depurazione.<\/p>\n<p>Sarebbero stati accumulati sui terreni di pertinenza dell\u2019azienda <strong>18.884 tonnellate di fanghi di origine industriale,<\/strong> provenienti da aziende con sede nelle regioni <strong>Campania, Valle d\u2019Aosta, Basilicata, Calabria, Lazio, Emilia Romagna, Abruzzo e Puglia<\/strong>, scaricando<strong> 623 cassoni colmi di fanghi per un totale di 491 trasport<\/strong>i. I fanghi in arrivo, anche privi delle caratteristiche chimico-fisiche imposte dalla normativa tecnica e di odore sgradevole, anzich\u00e9 essere trattati per ottenere dal materiale conferito la \u201cEcoargilla\u201d, erano mescolati direttamente con altri fanghi precedentemente conferiti e con minimi quantitativi di argilla, e quindi smaltiti sui terreni a fondo naturale dell\u2019azienda.<\/p>\n<p>L\u2019ingente quantitativo di rifiuti smaltito ha determinato una modifica della morfologia creando importanti rialzi. Le attivit\u00e0 investigative hanno permesso di stimare un <strong>incasso superiore al milione di euro annuo<\/strong> per il conferimento dei fanghi. Il procedimento per l\u2019ipotesi di reato \u00e8 attualmente nella fase delle indagini preliminari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Due misure cautelari per l&#8217;attivit\u00e0 illecita proveniente da Campania, Valle d\u2019Aosta, Basilicata, Lazio, Emilia Romagna, Abruzzo, Puglia e anche Calabria<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":178609,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[19],"class_list":["post-178608","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/178608","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=178608"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/178608\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/178609"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=178608"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=178608"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=178608"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}