{"id":178618,"date":"2022-10-28T15:42:57","date_gmt":"2022-10-28T13:42:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/celebrati-i-funerali-dei-tre-fratelli-morti-nellincendio-della-loro-casa\/"},"modified":"2023-01-16T17:16:04","modified_gmt":"2023-01-16T16:16:04","slug":"482012-celebrati-i-funerali-dei-tre-fratelli-morti-nellincendio-della-loro-casa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/482012-celebrati-i-funerali-dei-tre-fratelli-morti-nellincendio-della-loro-casa\/","title":{"rendered":"Celebrati i funerali dei tre fratelli morti nell&#8217;incendio della loro casa. La nonna: &#8220;Ritardi nei soccorsi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO <strong>&#8211; Applausi lunghi e ripetuti, commozione e tante lacrime a Catanzaro dentro e fuori la basilica dell&#8217;Immacolata in occasione dei funerali di Saverio, Aldo e Mattia Corasoniti, i tre fratelli di 22, 16 e 12 anni morti nella notte tra venerd\u00ec e sabato scorsi nel rogo della loro abitazione nel quartiere Pistoia,<\/strong> nel quale sono rimasti feriti in modo grave anche i genitori Vitaliano e Rita, di 42 e 41 anni, e due loro fratelli, Antonello, di 14, e Zaira Mara, di 10, ricoverati in gravi condizioni negli ospedali di Catanzaro, Bari e Napoli. Davanti alle tre bare bianche, i genitori di Vitaliano e la sorella Gessica. Non ci sono i congiunti della madre delle vittime. &#8220;Troppo provati &#8211; spiega una parente &#8211; per poter essere qui&#8221;. Tra i palloncini bianchi tentano di nascondere la loro commozione gli amici e i compagni di scuola, che non riescono a trattenere le lacrime seguendo la funzione celebrata dall&#8217;arcivescovo mons. Claudio Maniago. Ci sono anche i gonfaloni della Regione Calabria e della Provincia e del Comune di Catanzaro, con il sindaco Nicola Fiorita con fascia tricolore. &#8220;Tutta la citt\u00e0 e anche oltre &#8211; ha detto nell&#8217;omelia mons. Maniago &#8211; si stringe in un unico cordone di affetto, quasi ad arginare l&#8217;onda di dolore che ci trafigge il cuore lasciandoci nello sgomento e nello sconforto.<\/p>\n<p><strong>Un dolore che non pu\u00f2 essere &#8216;detto&#8217; perch\u00e9 le parole non sono in grado di contenerlo ed esprimerlo. Forse le due espressioni che meglio riescono a segnalarlo sono &#8216;il grido&#8217; e &#8216;il silenzio&#8217;.<\/strong> La comunit\u00e0 \u00e8 tutta qui. Saverio, Aldo e Mattia sono al centro dei sentimenti di tutti&#8221;. L&#8217;arcivescovo ha elencato le domande che tutti si pongono di fronte a questa tragedia: &#8220;perch\u00e9 \u00e8 capitato? Perch\u00e9 cos\u00ec? Perch\u00e9 adesso?, Perch\u00e9 proprio l\u00ec? Certo il fatto che questo tragico evento si sia consumato in un quartiere tristemente famoso, che \u00e8 spesso abitato nella solitudine, con una rarefazione dei legami comunitari ed una disgregazione dei legami familiari, ci porta subito a puntare il dito verso quelle periferie dove spesso si concentrano i problemi di ogni convivenza civile, come delle vere discariche di tensioni sociali e umane. Forze dell&#8217;ordine, tecnici e inquirenti faranno luce sulla dinamica dei fatti, ma questa tragedia, di cui siamo testimoni, ci chiede il coraggio di riconoscere che tutto questo non dar\u00e0 la risposta ai &#8216;perch\u00e9&#8217; che abbiamo nel cuore e soprattutto non placher\u00e0 il nostro dolore&#8221;.<\/p>\n<p>A margine dei funerali, la nonna dei tre fratelli ha denunciato i ritardi dei soccorsi: &#8220;La prima telefonata di soccorso ai vigili del fuoco \u00e8 partita da un piccolo rom al quale, per\u00f2, \u00e8 stato chiuso il telefono. Poi ha chiamato anche il padre e subito dopo anche un&#8217;altra donna rom. I rom, proprio loro, si sono precipitati per prestare i primi soccorsi, perch\u00e9 se i vigili del fuoco fossero arrivati prima questi piccoli angeli adesso non li avrei visti qua&#8221;. <strong>E&#8217; un fiume in piena Maria Spina, madre di Vitaliano Corasoniti, il pap\u00e0 dei tre fratelli morti nell&#8217;incendio del loro appartamento di Catanzaro.<\/strong> La donna, ha preso la parola, sorretta dal marito e da un sacerdote, durante i funerali svoltisi nel pomeriggio a Catanzaro. La sua voce \u00e8 apparta rotta dal dolore ma determinata &#8220;A mio figlio Vitaliano, che \u00e8 un pap\u00e0 speciale &#8211; ha detto ancora Maria Spina &#8211; ho insegnato che non bisogna fare distinzioni perch\u00e9 siamo tutti figli di Dio. Intanto se mio figlio, la moglie e i figli torneranno a casa, io dovr\u00f2 abbracciare quel bambino, quel padre e quella signora rom. Mio figlio \u00e8 un ragazzo pulito, la sua famiglia era piena d&#8217;amore ed era una squadra. Saverio non era uno stupido perch\u00e9 autistico, anzi era molto intelligente. La famiglia di mio figlio non aveva una vita sociale nel quartiere non per colpa del quartiere, ma perch\u00e9 tutte le giornate erano dedicate a Saverio. Anche gli altri componenti della famiglia si dedicavano a lui&#8221;. &#8220;Le condizioni di mio figlio, cos\u00ec come quelle del resto della sua famiglia &#8211; ha aggiunto la donna &#8211; sono non gravi ma gravissime. Se con l&#8217;aiuto di Dio mio figlio torner\u00e0 a casa, lui continuer\u00e0 a fare la sua battaglia per dare dignit\u00e0 a chi convive con l&#8217;autismo ed a chi non ha voce. E questa volta combatteremo assieme&#8221;. Propositi che la donna ha confermato anche al termine della funzione religiosa. &#8220;Mio figlio &#8211; ha detto ancora Maria Spina sul sagrato della Basilica dell&#8217;Immacolata, tra gli applausi delle persone che affollavano la chiesa &#8211; andava in tutti gli uffici a chiedere aiuto, ma riceveva sempre porte in faccia da tutti. Vitaliano ha combattuto e combatter\u00e0 ancora. Ed io sar\u00f2 con lui&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il vescovo di Catanzaro monsignor Maniago nel corso dell&#8217;omelia ha detto: &#8220;Tutta la citt\u00e0 si stringe in un unico cordone di affetto, quasi ad arginare il dolore&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":69,"featured_media":178619,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-178618","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/178618","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/69"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=178618"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/178618\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/178619"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=178618"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=178618"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=178618"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}