{"id":178664,"date":"2022-10-30T13:19:59","date_gmt":"2022-10-30T12:19:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosenza-spopola-la-truffa-del-finto-incidente\/"},"modified":"2023-01-16T17:16:08","modified_gmt":"2023-01-16T16:16:08","slug":"482154-cosenza-spopola-la-truffa-del-finto-incidente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/482154-cosenza-spopola-la-truffa-del-finto-incidente\/","title":{"rendered":"Cosenza, spopola la truffa del finto incidente"},"content":{"rendered":"<p>CAROLEI (CS) &#8211; Quando al termine della messa domenicale delle undici, il luogotenente Angelo Palumbo, comandante della Stazione carabinieri di Carolei, \u00e8 salito sul pulpito pi\u00f9 di un fedele, perplesso, si sar\u00e0 chiesto cosa stesse succedendo. Presto, il motivo della presenza del militare \u00e8 stato chiaro. <strong>Il Comando provinciale di Cosenza \u00e8 impegnato in una capillare attivit\u00e0 di sensibilizzazione contro il fenomeno delle truffe consumate, sempre di pi\u00f9, a scapito delle persone maggiormente fragili tra cui gli anziani.<\/strong> Il luogotente ha spiegato come purtroppo esistano criminali che, approfittando della buonafede altrui, riescano a raggirare i soggetti presi di mira sottraendo loro importanti somme di danaro.<\/p>\n<h3>La truffa del falso incidente stradale<\/h3>\n<p>Il meccanismo \u00e8 ormai rodato. La rete di truffatori, dopo aver individuato le possibili vittime, si fa viva telefonicamente. Il truffatore si spaccia per carabiniere e comunica al malcapitato di turno che un familiare, magari un figlio o una figlia, ha appena causato un incidente stradale. A questo punto, continua dicendo che l&#8217;automobile, dopo i controlli del caso, \u00e8 risultata essere priva di copertura assicurativa. Inoltre, il sinistro ha provocato il ferimento di alcune persone. Il familiare della vittima della truffa rischia l&#8217;arresto. Se non si interviene il prima possibile, magari con una &#8220;scorciatoia&#8221;, il responsabile dell&#8217;incidente stradale sar\u00e0 presto portato in caserma e subito dopo in carcere. Dall&#8217;altra parte del telefono, comprensibilmente, cresce l&#8217;allarme e la preoccupazione. Ovvio che, prese per buone queste parole, si chieda al &#8220;finto carabiniere&#8221; cosa sia necessario fare per evitare che la situazione precipiti. Ecco, allora, la richiesta di denaro. Servono mille, duemila euro da pagare subito. Un &#8220;secondo carabiniere&#8221; arriver\u00e0 a casa per prelevare la somma di denaro necessaria. Nessun problema, conosciamo il vostro indirizzo e saremo l\u00ec nel giro di pochissimi minuti. In alternativa al denaro, che potrebbe non essere immediatamente disponibile, vanno bene anche oggetti di valore. Se non interviene qualcuno a bloccare la truffa o se la vittima non si insospettisce, purtroppo &#8220;il gioco \u00e8 fatto&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Nel corso dell&#8217;ultimo anno, gli episodi verificatisi in provincia di Cosenza sono stati numerosi. tantissimi i casi che hanno riguardato la citt\u00e0 di Cosenza.<\/strong> Da qui, la campagna di comunicazione del Comando provinciale dei Carabinieri. In conclusione del proprio intervento, il luogotenente Angelo Palumbo ha formulato poche ma chiare indicazioni comportamentali tra cui: mantenere la calma, non farsi prendere dalla fretta, contattare il congiunto che si crede essere in difficolt\u00e0, prendere tempo dalla richiesta ricevuta, una volta conclusa la telefonata contattare il numero di emergenza 112 al fine di verificare la veridicit\u00e0 della richiesta ricevuta. Infine, non aprire la porta di casa<\/p>\n<p><strong>IL DECALOGO DIRAMATO DAL COMANDO PROVINCIALE DEI CARABINIERI DI COSENZA:<\/strong><\/p>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ha fatto tappa a Carolei nel cosentino la campagna di sensibilizzazione del Comando provinciale dei carabinieri di Cosenza contro i raggiri ai danni degli anziani<\/p>\n","protected":false},"author":69,"featured_media":178665,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563],"tags":[19],"class_list":["post-178664","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/178664","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/69"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=178664"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/178664\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/178665"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=178664"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=178664"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=178664"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}