{"id":178965,"date":"2022-11-04T18:34:46","date_gmt":"2022-11-04T17:34:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/dipendenti-amaco-senza-stipendi-il-sindacato-denuncia-silenzio-aziendale-desolante\/"},"modified":"2023-01-16T17:16:28","modified_gmt":"2023-01-16T16:16:28","slug":"482962-dipendenti-amaco-senza-stipendi-il-sindacato-denuncia-silenzio-aziendale-desolante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/482962-dipendenti-amaco-senza-stipendi-il-sindacato-denuncia-silenzio-aziendale-desolante\/","title":{"rendered":"Dipendenti Amaco senza stipendi. Il sindacato denuncia: &#8220;Silenzio aziendale desolante&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;\u00c8 abbondantemente decorso il termine entro il quale codesta Societ\u00e0 avrebbe dovuto elargire salari e stipendi, ma <strong>delle retribuzioni nessuna traccia<\/strong>&#8220;. Cos\u00ec inizia la lettera aperta che il <strong>sindacato Faisa Cisal ha rivolto ad Amaco, Prefetto di Cosenza e Assessore regionale alla mobilit\u00e0<\/strong>. &#8220;Tra le tante incertezze che caratterizzano il presente dei lavoratori e delle lavoratrici, se ne scorge una che, di per s\u00e9, restituisce chiara la condizione dell\u2019Azienda:<strong> l\u2019incertezza dell\u2019impegno!<\/strong> &#8211; prosegue il sindacato.- Accompagnata dall\u2019incertezza in ordine all\u2019attenzione riservata all\u2019Azienda da parte di chi \u00e8 posto a capo della stessa; dall\u2019incertezza in relazione alla consapevolezza della reale condizione economico-finanziaria di Amaco; dall\u2019incertezza circa la visione del futuro aziendale; dall\u2019incertezza in tema di programmazione di misure e di azioni dirette a rimettere Amaco sulla strada della ripresa. Tale condizione, che gi\u00e0 scoraggia e non consente di guardare al futuro con fiducia, impone una capacit\u00e0 di resilienza che mette a durissima prova l\u2019umana condizione di uomini e donne comuni, che a fronte dell\u2019assolvimento dei propri doveri, chiedono esclusivamente di vedere soddisfatti i propri diritti.<\/p>\n<p>Il <strong>silenzio aziendale<\/strong>, che impedisce a codesta Societ\u00e0 finanche di fornire ai lavoratori una pur stringata comunicazione circa i tempi previsti per la corresponsione delle retribuzioni, \u00e8 il degno suggello del percorso aziendale, politico-amministrativo-gestionale, lastricato di problematiche. Di fronte ad un<strong> quadro cos\u00ec desolato<\/strong>, il fatto che decine di lavoratori non possano contare sulla propria paga, in un tempo in cui anche chi ne pu\u00f2 disporre fatica a portare avanti la famiglia, non fa pi\u00f9 notizia. E ci\u00f2 fa il paio con l\u2019indifferenza verso la riduzione dei servizi, talmente accentuata da rendere il trasporto pubblico non un servizio di mobilit\u00e0, ma quel sogno che tanto caro appare anche a chi sul punto dovrebbe interrogarsi e agire anzich\u00e9 \u201csognare\u201d un servizio da primato che in Calabria, stando cos\u00ec le cose, rester\u00e0 per ancora lungo tempo da \u201cPrimati\u201d.<\/p>\n<p>Resta quindi da decidere se arrendersi alla rassegnazione, oppure sperare che tutti <strong>gli attori del TPL calabrese<\/strong>, Regione in primis, che \u2013 lo ricordiamo \u2013 eroga i corrispettivi anche per i servizi Amaco, indaghino a fondo le ragioni che fanno oggi apparire <strong>l\u2019Impresa a meno di un passo dal fallimento<\/strong>. Noi siamo qui. I lavoratori sono qui. Fermi e uniti nella speranza che pur si muova. L\u2019Azienda, &#8211; conclude Faisa Cisal &#8211; come la macchina amministrativa e gli apparati tutti preposti ai controlli del caso, perch\u00e9 si riparta assicurando il rispetto della dignit\u00e0 di padri e madri di famiglia, del lavoro e dei diritti, di passeggeri e dipendenti. Restiamo a disposizione, pronti a partecipare ad un tavolo di confronto ove uno o pi\u00f9 destinatari della presente, intendesse\/ro promuoverne l\u2019istituzione&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Faisa Cisal dichiara che \u00e8 &#8220;abbondantemente decorso il termine entro il quale codesta Societ\u00e0 avrebbe dovuto elargire i salari&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":178966,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563],"tags":[19],"class_list":["post-178965","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/178965","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=178965"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/178965\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/178966"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=178965"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=178965"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=178965"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}