{"id":179109,"date":"2022-11-08T08:12:29","date_gmt":"2022-11-08T07:12:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/reddito-di-cittadinanza-aiello-rischio-e-che-diventi-un-mero-strumento-di-sostegno-dei-consumi\/"},"modified":"2023-01-16T17:16:38","modified_gmt":"2023-01-16T16:16:38","slug":"483300-reddito-di-cittadinanza-aiello-rischio-e-che-diventi-un-mero-strumento-di-sostegno-dei-consumi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/483300-reddito-di-cittadinanza-aiello-rischio-e-che-diventi-un-mero-strumento-di-sostegno-dei-consumi\/","title":{"rendered":"Reddito di Cittadinanza, Aiello: &#8220;Rischio \u00e8 che diventi un mero strumento di sostegno dei consumi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>RENDE &#8211; \u201c<strong>Il reddito di cittadinanza rischia di diventare in modo strutturale un mero strumento di sostegno dei consumi<\/strong>. E&#8217; una strategia fallimentare per lo sviluppo del Mezzogiorno gi\u00e0 sperimentata nel corso degli ultimi 60 anni, perch\u00e8 non crea sviluppo, ma alimenta dipendenza\u201d. E\u2019 quanto ha affermato il professore <strong>Francesco Aiello<\/strong>, Ordinario di Politica Economica dell\u2019Unical in occasione della presentazione del XXI Rapporto INPS che si \u00e8 tenuta all\u2019Universit\u00e0 della Calabria, in presenza del Presidente dell\u2019INPS Pasquale Tridico.<\/p>\n<p>\u201cAlla fine del processo di revisione dell\u2019aiuto al reddito di cui si parla molto in questi giorni\u201d &#8211; continua Aiello \u2013 \u201cmolti degli attuali percettori del reddito di cittadinanza potranno rimanere senza lavoro\u201d.\u00a0 Dipender\u00e0 sia dall\u2019efficacia delle politiche attive che saranno adottate, \u201cma questo \u2013 continua Aiello &#8211; richiede sforzi immani in un paese in cui i <strong>Centri per l\u2019Impiego hanno vincoli organizzativi non banali<\/strong> e le agenzie private hanno poco spazio di azione\u201d, sia dalle prospettive economiche dell\u2019Italia. Uno scenario verosimile che potr\u00e0 manifestarsi nei prossimi <strong>due-tre anni<\/strong> \u00e8 che per garantire \u201cpace sociale\u201d, si dovr\u00e0 pensare a forme di sostegno del reddito alle persone che rimarranno senza sostegno e senza lavoro. La soluzione pi\u00f9 immediata, ma molto rischiosa, \u00e8 di perpetuare meri trasferimenti di reddito. Ecco perch\u00e9 la riforma del reddito di cittadinanza diventa una nuova sfida del paese, perch\u00e9 oltre ad azioni finalizzate ad aumentare l\u2019occupabilit\u00e0 dei beneficiari dell\u2019income support, \u00e8 necessario che aumenti la domanda di lavoro delle imprese, ossia che l\u2019Italia inizi a crescere dopo quasi tre decenni di stagnazione. \u201cE\u2019 complicato immaginare la creazione di nuova occupazione se il paese non riprende a crescere\u201d.<\/p>\n<p>E\u2019 importante anche capire cosa succeder\u00e0 nella fase di transizione. Se l\u2019attuale aiuto diventa temporaneo \u2013 le ipotesi al vaglio sono 6 mesi, o un anno &#8211; ed \u00e8 pensato solo per chi cerca lavoro, la platea di beneficiari non cambia rispetto allo scenario attuale, perch\u00e9 tutti cercheranno lavoro e aderiranno al <strong>Patto per il Lavoro o similari<\/strong> (che diventa condizione di accesso al sostegno). Alcuni troveranno lavoro e, al fine di rendere capillare questa circostanza, \u00e8 cruciale aumentare il differenziale tra il sussidio e la retribuzione. Tanto maggiore \u00e8 questa differenza tanto pi\u00f9 attrattivo sar\u00e0 il lavoro.<\/p>\n<p>&#8220;La questione della<strong> congruit\u00e0 dei salari da parte del settore privato \u00e8 di difficile risoluzione<\/strong>, ma la differenza deve essere sostanziale, di almeno il 30%, affinch\u00e9 chi rinuncia all\u2019aiuto possa essere sanzionato con la revoca del sostegno. E\u2019 complicato applicare sanzioni se il mercato del lavoro non remunera con salari congrui&#8221;. L\u2019effetto sar\u00e0 anche di ridurre il lavoro in nero, se parallelamente si riduce l\u2019onere contributivo a carico delle imprese.<\/p>\n<p>In alternativa, in questa fase di modifiche, gli attuali percettori non lavoratori riceveranno un sussidio per la formazione: l\u2019ammontare della spesa per gli occupabili non cambier\u00e0, ma cambier\u00e0 la fonte del finanziamento. Per esempio, la proposta del presidente del Consiglio, <strong>Giorgia Meloni<\/strong>, \u00e8 di utilizzare per la formazione dei percettori del reddito di cittadinanza il canale dei fondi europei. Alla fine del periodo di formazione, si pu\u00f2 trovare occupazione o no. <strong>Per coloro che rimarranno non occupati &#8211;<\/strong>\u00a0 molti a Sud <strong>&#8211; l\u2019alternativa pu\u00f2 essere di irrobustire il terzo settore o l\u2019impiego obbligatorio in servizi di pubblica utilit\u00e0 gestiti dai comuni.<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 un <strong>percorso tortuoso<\/strong>, con rischi ed opportunit\u00e0 sia per i lavoratori che per il Paese. La natura \u00abtortuosa\u00bb di questo percorso dipende non solo dalle caratteristiche individuali dei percettori del sostegno, ma anche dal funzionamento dei Centri per l\u2019Impiego, dalla diffusione della cultura del lavoro e soprattutto dal fatto che il sistema Italia riesca ad uscire dalla bassa crescita che si osserva da <strong>almeno 25 anni<\/strong>. Il rischio da annullare, a Sud, \u00e8 che l\u2019income support diventi un nuovo canale di finanziamento dei consumi interni dei meridionali. E\u2019 un\u2019ipotesi che bisogna evitare perch\u00e9, in modo analogo all\u2019occupazione non necessaria nella pubblica amministrazione degli anni \u201870 e \u201880 o a tutte le forme di trasferimento e di sussidi incondizionati di cui hanno goduto le regioni del Sud, non aiuta lo sviluppo, ma alimenta la dipendenza&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per il docente dell&#8217;Unical, il professore Francesco Aiello, la riforma del reddito di cittadinanza diventa una nuova sfida del paese<\/p>\n","protected":false},"author":66,"featured_media":179110,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,44],"tags":[19],"class_list":["post-179109","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-rende","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/179109","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/66"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=179109"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/179109\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/179110"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=179109"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=179109"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=179109"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}