{"id":179176,"date":"2022-11-12T18:00:21","date_gmt":"2022-11-12T17:00:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/bronzi-di-riace-dalla-scoperta-al-restauro-come-i-2-guerrieri-hanno-cambiato-la-calabria\/"},"modified":"2023-01-16T17:16:42","modified_gmt":"2023-01-16T16:16:42","slug":"483509-bronzi-di-riace-dalla-scoperta-al-restauro-come-i-2-guerrieri-hanno-cambiato-la-calabria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/483509-bronzi-di-riace-dalla-scoperta-al-restauro-come-i-2-guerrieri-hanno-cambiato-la-calabria\/","title":{"rendered":"Bronzi di Riace, dalla scoperta al restauro: come i 2 guerrieri hanno cambiato la Calabria"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Hanno rappresentato uno spartiacque in materia di studio e conoscenza dell&#8217;arte ellenistica ma anche un decisivo punto di svolta nella dimensione e nell&#8217;appeal turistico-culturale di un territorio. Anche per questo, in Calabria nella citt\u00e0 che li ospita, Reggio, n<strong>on si pu\u00f2 che parlare di un prima e un dopo Bronzi di Riace<\/strong>. <strong>A distanza di 50 anni dal ritrovamento<\/strong> nelle acque della Locride, i due guerrieri riaffiorati dal mare, continuano ad attirare interesse e attenzione non solo da parte di studiosi ed esperti ma anche di migliaia di turisti che ogni anno si recano al Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria. <strong>A fine agosto scorso sono stati pi\u00f9 di 44 mila i visitatori<\/strong> che hanno varcato la soglia della &#8220;casa&#8221; dei Bronzi.<\/p>\n<p>Numeri non da poco: nel periodo 2013-2016, dopo un nuovo restauro effettuato nei saloni del Consiglio regionale ed il ritorno in una sala completamente ristrutturata del Museo archeologico, gli ospiti sono lievitati &#8211; dati dossier Mibact- <strong>da 11.522 a 210.598,<\/strong> con un incremento monstre del 1.727%. Un fenomeno popolare irrobustitosi ulteriormente fino al periodo pre pandemia quando sono stati censiti ben 227 mila ingressi. .<\/p>\n<h4>Bronzi di Riace, dalla scoperta al restauro<\/h4>\n<p>Mezzo secolo \u00e8 passato da quel <strong>16 di agosto del 1972<\/strong> quando un sub dilettante, Stefano Mariottini, in vacanza sulla costa ionica reggina, durante un&#8217;immersione, s&#8217;imbatt\u00e9 , tra i fondali di Riace Marina, a circa 200 metri dalla spiaggia di Porto Forticchio, in qualcosa che somigliava sorprendentemente ad un braccio umano<\/p>\n<p>La pi\u00f9 straordinaria scoperta archeologica di <strong>matrice ellenistica<\/strong> si materializz\u00f2 cos\u00ec, lontano dalle luci della ribalta mediatica dell&#8217;epoca. Dalla scoperta, quasi in sordina, al restauro e alla prima esposizione in quel di Firenze il passo non fu proprio brevissimo per i due guerrieri, la statua &#8220;A&#8221;, alta 1,98 metri e la statua &#8220;B&#8221; (1,97 m.), la cui fattura risalente con tutta probabilit\u00e0, alla met\u00e0 del V secolo a.C., ad Argo nel Peloponneso, venne confermata dai risultati delle analisi compiute sulle terre di fusione. Un futuro da autentiche celebrit\u00e0 quello che si stagliava davanti a loro: approdate a Firenze per il restauro, durato cinque anni, esposte nel Salone del Nicchio, in sei mesi vennero viste da quattrocentomila visitatori. Si racconta di folla e file interminabili: uno scenario che, dalla citt\u00e0 toscana, culla dell&#8217;arte, si ripropose anche nella Capitale, al Palazzo del Quirinale, dove le statue dei due guerrieri vennero messe in mostra per volere del presidente della Repubblica del tempo Sandro Pertini e dove, in sole due settimane, richiamarono trecentomila visitatori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A distanza di 50 anni dal ritrovamento nelle acque della Locride, le statue continuano ad attirare interesse: oltre 44mila i visitatori questa estate<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":179177,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-179176","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/179176","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=179176"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/179176\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/179177"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=179176"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=179176"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=179176"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}