{"id":179208,"date":"2022-11-13T10:00:24","date_gmt":"2022-11-13T09:00:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/fino-a-600-euro-ai-dipendenti-del-privato-contro-caro-bolletta-lagenzia-delle-entrate-chiarisce\/"},"modified":"2023-01-16T17:16:45","modified_gmt":"2023-01-16T16:16:45","slug":"483568-fino-a-600-euro-ai-dipendenti-del-privato-contro-caro-bolletta-lagenzia-delle-entrate-chiarisce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/483568-fino-a-600-euro-ai-dipendenti-del-privato-contro-caro-bolletta-lagenzia-delle-entrate-chiarisce\/","title":{"rendered":"Fino a 600 euro ai dipendenti del privato contro caro-bolletta: l\u2019Agenzia delle entrate chiarisce"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Le aziende private <strong>hanno la possibilit\u00e0 di erogare contributi a favore dei propri dipendenti per aiutarli a far fronte ai rincari delle bollette<\/strong>. Somme che possono essere inserite tra quelle previste dal programma del welfare aziendale che passa ora, grazie al decreto Aiuti bis, d<strong>a 258 a 600 euro all&#8217;anno.<\/strong><\/p>\n<h3>Come bisogna fare per ottenerli<\/h3>\n<p>Oltre ad aver ampliato la platea dei beneficiari del bonus 200 euro, il decreto Aiuti bis \u00e8 intervenuto &#8211; tra gli altri &#8211; anche a sostegno delle famiglie che in questi mesi stanno facendo i conti con il caro-bollette. <strong>Dopo il bonus benzina da 200 euro, il nuovo provvedimento concede ora alle aziende private la possibilit\u00e0<\/strong> di erogare dei contributi a favore dei propri dipendenti finalizzati a pagare le utenze domestiche e di inserirli tra le somme previste dal programma del welfare aziendale che passa da 258 a 600 euro all&#8217;anno.<\/p>\n<h3>Chi ha diritto al bonus bollette<\/h3>\n<p>Il bonus pu\u00f2 esser erogato solo dalle aziende che operano nel settore privato, sono quindi escluse le pubbliche amministrazioni. <strong>I beneficiari sono esclusivamente i lavoratori dipendenti, cio\u00e8 coloro che percepiscono uno stipendio da lavoro dipendente.<\/strong> Chi riceve il contributo non paga alcuna imposta perch\u00e9 non \u00e8 considerato reddito imponibile; allo stesso modo, l\u2019azienda lo deduce completamente dal proprio reddito. In pratica azienda e lavoratore non pagano le tasse sul contributo bolletta.<\/p>\n<h3>Per quali immobili<\/h3>\n<p>I contributi per il pagamento delle utenze possono riguardare immobili ad uso abitativo del dipendente, del coniuge o dei suoi familiari,<strong> a prescindere che negli stessi abbiano stabilito la residenza o il domicilio<\/strong>. L\u2019unica condizione necessaria \u00e8 che ne sostengano effettivamente le relative spese.<\/p>\n<p>Rientrano tra le utenze agevolabili per i dipendenti anche quelle per uso domestico intestate al condominio, che vengono ripartite fra i condomini (per la quota rimasta a carico del singolo condomino) e<strong> quelle intestate al locatore se nel contratto di locazione \u00e8 prevista espressamente una forma di addebito non forfetario<\/strong> a carico del locatario (o del coniuge e familiari). In ogni caso ogni singola utenza pu\u00f2 usufruire di un solo contributo.<\/p>\n<h3>Come ottenere il contributo<\/h3>\n<p>Il contributo non deve esser richiesto, infatti <strong>\u00e8 l\u2019azienda che decide se erogarlo o meno, potendo anche scegliere liberamente le persone cui destinarlo<\/strong>. Quindi non si tratta di un contributo percepito indistintamente da tutta la popolazione dipendente dell\u2019azienda.<\/p>\n<h3>Come si usa il bonus bollette<\/h3>\n<p>Ai fini dei controlli fiscali, l\u2019azienda deve acquisire e conservare la documentazione per giustificare la somma spesa e la sua inclusione nel limite massimo concesso al dipendente per non esser conteggiato tra i redditi. In alternativa, <strong>il datore di lavoro pu\u00f2 acquisire un\u2019autocertificazione con la quale il lavoratore richiedente attesti di essere in possesso della documentazione<\/strong> che prova il pagamento delle utenze domestiche per le quali riporta nell\u2019autocertificazione gli elementi necessari per identificarle: il numero e l\u2019intestatario della fattura (e se diverso dal lavoratore, il rapporto intercorrente con quest\u2019ultimo), la tipologia di utenza, l\u2019importo pagato, la data e le modalit\u00e0 di pagamento.<br \/>\nInoltre, il dipendente <strong>deve presentare un\u2019autocertificazione al datore di lavoro in cui attesta che le stesse fatture<\/strong> non sono state oggetto di richiesta di rimborso totale o parziale. Tutta la documentazione presentata deve esser conservata anche dal dipendente per eventuali controlli fiscali.<\/p>\n<p>Le somme possono esser erogate dal datore di lavoro nel 2022 ed entro il 12 gennaio 2023, tuttavia, possono riferirsi anche a fatture che saranno emesse nel 2023 per consumi effettuati nel 2022. Questo significa che, in caso di contributi gi\u00e0 erogati nei mesi passati, sia il dipendente che l&#8217;azienda possono recuperare le imposte indebitamente versate.<\/p>\n<h3>Con il bonus introdotto il nuovo tetto ai benefit<\/h3>\n<p>Il bonus benzina introdotto lo scorso luglio non concorre al raggiungimento del limite di spesa massimo per le erogazioni di beni e servizi da parte dell&#8217;azienda.<strong> Al contrario, invece, il bonus bollette rientra nel calcolo complessivo del valore del welfare aziendale,<\/strong> quindi di tutte quelle voci che non costituiscono reddito (non sono quindi tassate) e che sono deducibili per le imprese. Prima dell&#8217;introduzione di questo contributo finalizzato al pagamento delle utenze domestiche, i<strong>l tetto massimo di beni e servizi da parte delle imprese ai propri dipendenti ammontava a 258,23 euro all&#8217;anno.<\/strong> Ora questo limite viene pi\u00f9 che raddoppiato, arrivando a 600 euro annui.<\/p>\n<h3>Bonus e detrazioni: la guida per orientarsi<\/h3>\n<p>Questi contributi di cui abbiamo parlato sono di fatto un &#8220;regalo&#8221; che le aziende private decidono di fare ai propri dipendenti. <strong>Tuttavia il Governo in questi ultimi anni ha messo a disposizione dei cittadini una serie di veri e propri bonus<\/strong> e incentivi per alleggerire i rincari o a far quadrare i conti. Non tutti, per\u00f2, conoscono davvero tutti i contributi al momento disponibili e, soprattutto, non tutti conoscono le modalit\u00e0 per ottenerli. Per questo motivo, nell&#8217;ambito del progetto RESSS (finanziato dal ministero dello Sviluppo Economico) <strong>abbiamo deciso di offrire ai consumatori una pagina di facile consultazione,<\/strong> nella quale potrai trovare tutte le informazioni che cerchi riguardo i bonus, gli ecobonus e gli incentivi governativi che al momento si possono ottenere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le somme possono essere inserite tra quelle previste dal programma del welfare aziendale che passa ora, grazie al decreto Aiuti bis, da 258 a 600 euro<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":179209,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[19],"class_list":["post-179208","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/179208","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=179208"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/179208\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/179209"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=179208"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=179208"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=179208"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}