{"id":179362,"date":"2022-11-11T10:57:16","date_gmt":"2022-11-11T09:57:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/blitz-del-nas-di-cosenza-ipotizzato-danno-per-un-milione-di-euro-farmaci-smaltiti-nei-wc\/"},"modified":"2023-01-16T17:16:55","modified_gmt":"2023-01-16T16:16:55","slug":"484008-blitz-del-nas-di-cosenza-ipotizzato-danno-per-un-milione-di-euro-farmaci-smaltiti-nei-wc","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/484008-blitz-del-nas-di-cosenza-ipotizzato-danno-per-un-milione-di-euro-farmaci-smaltiti-nei-wc\/","title":{"rendered":"Blitz del Nas di Cosenza, ipotizzato danno per un milione di euro: farmaci smaltiti nei Wc"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Sarebbe di <strong>un milione di euro il danno al Servizio sanitario nazionale ipotizzato nell&#8217;ambito dell&#8217;indagine dei carabinieri del Nas di Cosenza<\/strong> e del Gruppo Tutela Salute di Napoli, con l&#8217;ausilio dei militari dei Comandi provinciali di Cosenza e Crotone, coordinati dalla Procura di Castrovillari, diretta da Alessandro D&#8217;Alessio, <strong>che hanno eseguito 19 misure cautelari nei confronti di medici e farmacisti di Corigliano-Rossano e della Sibaritide<\/strong>. Nei confronti dei destinatari dei provvedimenti \u00e8 stato disposto<strong> il sequestro preventivo dei beni per equivalente.<\/strong> Il sistema di frode, secondo quanto ipotizzato dalle indagini, prevedeva che l&#8217;informatore farmaceutico indicasse al medico di famiglia l&#8217;elenco dettagliato <strong>dei farmaci da prescrivere, secondo esigenze di profitto aziendale. <\/strong><\/p>\n<p>Il medico, con l&#8217;aiuto della moglie, <strong>avrebbe provveduto a redigere le prescrizioni di farmaci concordate con l&#8217;informatore attribuendole<\/strong> a suoi pazienti ignari e recapitandole ai titolari delle farmacie compiacenti i quali provvedevano a rifornirsi dei farmaci. Una volta ricevuti i prodotti, i farmacisti o i loro collaboratori avrebbero rimosso i bollini identificativi (le cosiddette &#8220;fustelle&#8221;) dalle scatole dei medicinali e li avrebbero applicati sulle false prescrizioni.<strong> Le fustelle delle scatole dei singoli prodotti farmaceutici,<\/strong> infatti, una volta completate costituiscono il titolo con cui ogni farmacista richiede ed ottiene il rimborso del prezzo del farmaco prescritto dal Servizio sanitario nazionale. Secondo l&#8217;ipotesi accusatoria<strong>, il farmacista avrebbe avuto anche il vantaggio di incassare dal Ssn il prezzo pieno dei farmaci,<\/strong> anche costosi, quando in realt\u00e0 li acquistava dall&#8217;azienda con sconti superiori al 45%.<\/p>\n<h3>Centinaia di farmaci smaltiti illecitamente<\/h3>\n<p>Sarebbero state <strong>smaltite gettandole in scarpate, nei wc o tra i rifiuti indifferenziati le centinaia di confezioni di farmaci<\/strong> che, ormai privi della &#8220;fustella&#8221;, non erano pi\u00f9 regolarmente commercializzabili. E&#8217; quanto emerso dall&#8217;indagine dei Nas che ha s<strong>coperto una presunta associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni del Servizio sanitario nazionale.<\/strong> &#8220;Si ha ragione di ritenere infatti &#8211; \u00e8 detto in una nota stampa della Procura di Castrovillari &#8211; che, quando si trattava di polveri, liquidi o compresse di piccole dimensioni, i titolari delle farmacie si sarebbero disfatti dei medicinali gettandoli in scarpate o nei wc delle farmacie. Nella maggior parte dei casi invece, sarebbe stato il medico prescrittore,<strong> in prima persona o per il tramite dell&#8217;informatore farmaceutico, a gettarli tra i rifiuti indifferenziati&#8221;.\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il sistema di frode, secondo le indagini, prevedeva che l&#8217;informatore farmaceutico indicasse al medico di famiglia l&#8217;elenco dei farmaci da prescrivere<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":179363,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563],"tags":[19],"class_list":["post-179362","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/179362","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=179362"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/179362\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/179363"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=179362"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=179362"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=179362"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}