{"id":179556,"date":"2022-11-20T11:00:54","date_gmt":"2022-11-20T10:00:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/perche-le-scoperte-di-san-casciano-e-riace-non-possono-essere-paragonate\/"},"modified":"2023-01-16T17:17:08","modified_gmt":"2023-01-16T16:17:08","slug":"484674-perche-le-scoperte-di-san-casciano-e-riace-non-possono-essere-paragonate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/484674-perche-le-scoperte-di-san-casciano-e-riace-non-possono-essere-paragonate\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 le scoperte di San Casciano e Riace non possono essere paragonate"},"content":{"rendered":"<p>RENDE (CS) &#8211; \u00c8 di pochi giorni fa la notizia di un <strong>eccezionale ritrovamento archeologico a San Casciano dei Bagni in Toscana.<\/strong> Si tratta di una scoperta sensazionale effettuata dal team coordinato dal prof. Jacopo Tabolli dell\u2019Universit\u00e0 per Stranieri di Siena, effettuata nel santuario termale di et\u00e0 etrusco-romana.<\/p>\n<p>L\u2019importanza della scoperta risiede nel tipo di reperti scoperti, nella qualit\u00e0 e quantit\u00e0 ma soprattutto nel fatto che sono stati trovati nel contesto stratigrafico originario, senza che siano intervenute manomissioni moderne. I reperti erano stati adagiati in una grande vasca termale, verosimilmente con l\u2019intenzione di proteggerli occultandoli, in una fase di sistemazione o ridimensionamento dell\u2019area sacra.<\/p>\n<p>All\u2019interno della vasca sono state rinvenute ben<strong> 24 statue bronzee<\/strong> e molti altri manufatti tra cui diversi ritratti, ex voto anatomici, e numeroso materiale archeologico databile al II-I sec. a.C. Altro aspetto molto importante \u00e8 che molti manufatti presentano iscrizioni etrusche e latine. I reperti infatti recano incisi nomi di divinit\u00e0 e nomi delle famiglie gentilizie dedicanti. Il contesto \u00e8 dunque apparso agli archeologi cos\u00ec come lo avevano lasciato gli antichi. Una scoperta dunque che getter\u00e0 nuova luce su aspetti della cultura etrusca e romana in una fase particolarmente tormentata sul piano storico politico e sociale.<\/p>\n<p>Gli studiosi ben sanno quanto la scoperta di statue in bronzo dell\u2019antichit\u00e0 greca ed etrusco romana sia un evento raro. Fin dall\u2019antichit\u00e0 le statue furono fuse per ricavarne altre o per realizzare manufatti meno nobili, destino che ancor pi\u00f9 ha avuto il suo corso nella fase tardo antica e medievale. Ecco quindi il motivo per cui quando si ritrovano statue in bronzo antiche la s<strong>coperta ha sempre grande rilevanza.<\/strong> Soprattutto se poi lo stato di conservazione \u00e8 eccezionale, come \u00e8 accaduto a San Casciano.<\/p>\n<p><strong>Sono stati evocati i bronzi di Riace<\/strong> che, proprio in questi giorni hanno visto captare nuovamente l\u2019attenzione scientifica per l\u2019importante Convegno I Bronzi di Riace 50 anni di studi e ricerche, in corso al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un caso che il ritrovamento archeologico abbia avvicinato le due scoperte, in quanto entrambe caratterizzate da esemplari della statuaria bronzea antica pressoch\u00e9 intatti. I due gruppi di bronzi sono accomunati da vicende, successive alla loro creazione e al loro uso, che hanno permesso, in circostanze molto diverse, di giungere fino si nostri giorni. Destino molto raro, come abbiamo detto, per la bronzistica antica e soprattutto per i bronzi di dimensioni consistenti. Il richiamo subito dopo la scoperta ai Bronzi di Riace va inteso in questo senso, null\u2019altro a mio avviso. Statue accomunate dalla fortuna di essersi salvate dall\u2019incuria del tempo e dall\u2019avida mano dei fonditori.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 di questo parliamo di due contesti culturali e cronologici estremamente diversi che non possono essere paragonati tra loro. La scoperta di San Casciano appartiene alla cultura etrusco-romana del II-I sec.a.C., i bronzi di Riace alla cultura ellenica della met\u00e0 del V sec a. C.. Sono tra loro distanti nel tempo, cambiano le circostanze storiche ma anche lo stile artistico che aderisce a modelli e gusti differenti. Anche la committenza \u00e8 diversa. Cos\u00ec anche le dimensioni se vogliamo entrare nel dettaglio. Inoltre il contesto stratigrafico di giacitura dei reperti toscani appare intatto, al contrario della situazione e delle circostanze di ritrovamento dei bronzi di Riace. <strong>Non dobbiamo commettere l\u2019errore di togliere dai loro contesti queste opere<\/strong> per paragonarle e per stabilire una graduatoria, sarebbe una operazione scorretta metodologicamente e poco scientifica.<\/p>\n<p>Se queste sono le prime impressioni generali dobbiamo per\u00f2 aspettare le relazioni scientifiche e le pubblicazioni della nuova scoperta, stando comunque tranquilli che la fama e l\u2019importanza dei Bronzi di Riace non sar\u00e0 mai offuscata, se qualcuno lo avesse mai pensato, ma eventualmente sempre pi\u00f9 contestualizzata attraverso nuovi studi e ritrovamenti.<\/p>\n<p>Nuove e vecchie scoperte dimostrano quanto sia importante promuovere la ricerca e la valorizzazione dei beni archeologici del nostro Paese, tenendo per\u00f2 ben presente che a fronte di ritrovamenti eclatanti &#8211; estremamente importanti &#8211; ci sono tante altre scoperte che formano la trama dei paesaggi e la quotidianit\u00e0 dell\u2019uomo antico, senza le quali le grandi scoperte non avrebbero senso storico e perderebbero la loro eccezionalit\u00e0. Per questo la vera sfida per il futuro \u00e8 di conoscere, preservare e valorizzare il paesaggio, applicando una politica attenta al recupero dei luoghi e delle identit\u00e0 dei territori anche attraverso il patrimonio archeologico.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/j33tZl_a2iQ\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ma davvero c\u2019\u00e8 un primato in discussione? 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