{"id":179685,"date":"2022-11-18T05:55:02","date_gmt":"2022-11-18T04:55:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosenza-allannunziata-laborto-e-garantito-da-un-medico-a-gettone\/"},"modified":"2023-01-16T17:17:16","modified_gmt":"2023-01-16T16:17:16","slug":"485045-cosenza-allannunziata-laborto-e-garantito-da-un-medico-a-gettone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/485045-cosenza-allannunziata-laborto-e-garantito-da-un-medico-a-gettone\/","title":{"rendered":"Cosenza, all&#8217;Annunziata l&#8217;aborto \u00e8 garantito da un medico a gettone"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 \u201cI genitori muniti di carta d\u2019identit\u00e0 e tessera sanitaria potranno effettuare la registrazione del nascituro dal luned\u00ec al sabato, dalle 10 alle 12.30 presso l\u2019apposito ufficio situato al primo piano\u201d. <strong>Destini s\u2019incrociano lungo il corridoio del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell\u2019Annunziata<em>. <\/em><\/strong>La direzione del bagaglio a mano segna la differenza tra l&#8217;attesa e il sollievo. In fondo, si leva il vagito di un neonato. Ogni anno in quest\u2019ospedale s\u2019affacciano alla vita in media <strong>duemila<\/strong> bambini. <strong>Erika D\u2019Agostino fa l\u2019ostetrica e ha trent\u2019anni.<\/strong> Come ogni gioved\u00ec pomeriggio scende due rampe di scale e raggiunge il piano terra dove, al posto di un vecchio blocco operatorio, \u00e8 stato allestito un prolungamento del reparto di Ginecologia. Era settembre o gi\u00f9 di l\u00ec. \u201cTroppo a lungo felicit\u00e0 e dolore avevano convissuto negli stessi spazi. Non potevamo pi\u00f9 sopportare che continuasse a succedere\u201d. Il direttore <strong>Michele Morelli<\/strong> prende fiato dopo un\u2019emergenza appena gestita in sala operatoria: \u201cAbbiamo riservato i nuovi locali alle pazienti che interrompono la gravidanza, rimaste fino a quel momento involontarie spettatrici della gioia altrui\u201d.<\/p>\n<div id=\"attachment_485050\" style=\"width: 508px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-485050\" class=\"wp-image-485050\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/foto-tre-373x280.jpg\" alt=\"\" width=\"498\" height=\"374\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-485050\" class=\"wp-caption-text\">Erika D&#8217;Agostino, ostetrica non obiettore di coscienza<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019arredamento \u00e8 essenziale, la privacy finalmente garantita. Le camere destinate alla degenza hanno il nome di un fiore: le margherite stanno vicino alle viole. <strong>In programma ci sono due interruzioni di gravidanza chirurgiche e una farmacologica.<\/strong> Nel frattempo quei fiori probabilmente appassiranno. Erika si assicura che non manchi niente e mentre sostituisce la traversina di un letto confida: \u201c<strong>Delle ventisei ostetriche<\/strong> che prestano servizio in reparto, ventiquattro <strong>hanno dichiarato obiezione di coscienza<\/strong> e cos\u00ec siamo rimaste soltanto in due. Se una di noi copre il turno del gioved\u00ec pomeriggio, l\u2019altra lavora il marted\u00ec mattina che \u00e8 il secondo giorno della settimana dedicato alle interruzioni di gravidanza\u201d.<\/p>\n<p>La sala che ospita i colloqui tra gli assistenti sociali e le pazienti a quest&#8217;ora \u00e8 vuota. Un armadio, due sedie attorno al tavolo, domande dirette, risposte sudate e quella rinuncia alla maternit\u00e0 che finisce sopra a un foglio di carta. Inizia il conto alla rovescia: sette giorni di tempo per confermare la propria scelta o per tornare indietro. <strong>Rosanna Mazzulla,<\/strong> caposala del reparto di Ostetricia e Ginecologia, sussurra pi\u00f9 che parlare. Sembra quasi una forma di pudore la sua, unita a un sentimento di profondo rispetto: \u201cOgni tanto capita che qualcuna cambi idea e all\u2019ultimo momento decida di tenere il bambino.<strong> Le difficolt\u00e0 economiche sono la prima causa di aborto.<\/strong> La famiglia \u00e8 gi\u00e0 numerosa e un altro figlio rappresenta un lusso che non ci si pu\u00f2 permettere. Le minorenni invece sono quelle che arrivano accompagnate dai genitori\u201d.<\/p>\n<div id=\"attachment_485051\" style=\"width: 511px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-485051\" class=\"wp-image-485051\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/foto-due-373x280.jpg\" alt=\"\" width=\"501\" height=\"376\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-485051\" class=\"wp-caption-text\">Stanza di degenza per il ricovero in day hospital dopo l&#8217;aborto<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019aborto terapeutico evita la sala operatoria ma non cancella il trauma psicologico. <strong>La somministrazione della RU486 nell&#8217;ospedale cosentino risale al 2019.<\/strong> \u201cIl ricorso al farmaco \u2013 spiega la caposala \u2013 \u00e8 consentito fino alla settima settimana di gravidanza, oltre questo termine la pillola non assicura il buon esito della procedura\u201d. Il personale medico, su richiesta della Direzione sanitaria, definisce la tipologia dell\u2019aborto da praticare: volontario entro 90 giorni, terapeutico fino a 180 giorni dall\u2019inizio della gravidanza. Ancora a un paio di anni fa, le interruzioni chirurgiche venivano praticate esclusivamente a Rogliano, ma il progressivo depauperamento di quell\u2019ospedale lo aveva reso pericoloso ogni giorno di pi\u00f9 per la sicurezza delle pazienti.<\/p>\n<p><strong>\u201cNon \u00e8 stato semplice \u2013 ricorda il direttore di Ostetricia e Ginecologia Michele Morelli \u2013 ma al termine di una lunga battaglia il servizio \u00e8 stato finalmente trasferito all\u2019interno dell\u2019<\/strong><em><strong>Annunziata.<\/strong> <\/em>Sono un obiettore di coscienza e sin dall\u2019inizio della mia attivit\u00e0 professionale ho scelto di stare dalla parte della vita. Prima di tutto per\u00f2 sono un medico che ha a cuore la salute e la sopravvivenza delle persone. Un utero perforato durante un\u2019interruzione di gravidanza effettuata a Rogliano poteva significare la morte della paziente, a Cosenza rappresenta al contrario una complicanza che siamo in grado di risolvere in un minuto\u201d.<\/p>\n<p><strong>I ginecologi in forze nel reparto guidato dal professor Morelli attualmente sono undici: tutti obiettori di coscienza, nessuno escluso.<\/strong> Anche il dottor Francesco Cariati, che per anni ha garantito la continuit\u00e0 del servizio, pochi mesi fa \u00e8 passato dall\u2019altra parte della barricata. Troppo pesante il carico di lavoro per riuscire a sostenerlo tutto da solo. Anche perch\u00e9 in reparto un\u2019attivit\u00e0 non esclude l\u2019altra. \u201cSiamo centro di riferimento regionale per le patologie ostetriche. Offriamo alta chirurgia di ginecologia oncologica. Ogni anno \u2013 calcola il direttore Michele Morelli \u2013 realizziamo 150 interventi di tumore maligno e altrettanti per patologie benigne. Gestiamo gli ambulatori di gravidanza a termine e gravidanza a rischio, l\u2019ambulatorio di ginecologia oncologica, il pronto soccorso ostetrico-ginecologico \u00e8 attivo h24. Abbiamo quattro sale parto con due sale operatorie. La pianta organica al completo prevede ventisette unit\u00e0, al momento siamo soltanto in dodici\u201d.<\/p>\n<div id=\"attachment_485053\" style=\"width: 514px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-485053\" class=\"wp-image-485053\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/foto-uno-373x280.jpg\" alt=\"\" width=\"504\" height=\"378\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-485053\" class=\"wp-caption-text\">il direttore del&#8217;U.O.C. di Ostetricia e ginecologia Michele Morelli e la caposala Rosanna Mazzulla<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quando il dottor Francesco Cariati ha annunciato che non si sarebbe pi\u00f9 occupato di aborti, <strong>la Direzione sanitaria ha ingaggiato un medico \u201ca gettone\u201d che risponde al nome di Tiziana Russo ed \u00e8 pagata sessanta euro all\u2019ora.<\/strong> \u201cIl contratto \u2013 chiarisce Gianfranco Scarpelli, direttore del reparto di Neonatologia e Tin \u2013 si proroga in automatico. In caso di sua assenza, attingiamo da una graduatoria e chiamiamo quelli che vengono dopo di lei. Il servizio, sia chiaro, non s&#8217;interrompe\u201d.<\/p>\n<p><strong>Lo scorso mese di giugno, l\u2019Azienda ospedaliera ha bandito un concorso per assumere due ginecologi.<\/strong> Dopo un ricorso davanti al Tar, i vincitori potrebbero al pi\u00f9 tardi prendere servizio all\u2019inizio del nuovo anno. \u201cAbbiamo notizie \u2013 si consola il direttore Scarpelli \u2013 che si tratti di medici non obiettori di coscienza. Resta la questione degli anestesisti e degli infermieri pure loro liberi di scegliere tra obiezione e non obiezione. Ah, dimenticavo gli OSS. Quando ero direttore sanitario dell\u2019Asp, mi sono dovuto occupare del caso di un operatore sanitario che si rifiutava di accompagnare in sala operatoria le pazienti che dovevano abortire. Ma il portantino obiettore di coscienza non si poteva neppure sentire. E infatti riuscii a spuntarla\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il direttore del reparto di Ostetricia e Ginecologia Michele Morelli precisa: &#8220;Io e i miei colleghi abbiamo deciso di stare dalla parte della vita, ma non parlate di diritto negato&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":70,"featured_media":179686,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563],"tags":[19],"class_list":["post-179685","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/179685","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/70"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=179685"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/179685\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/179686"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=179685"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=179685"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=179685"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}