{"id":179920,"date":"2022-11-22T19:01:16","date_gmt":"2022-11-22T18:01:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/teste-di-maiale-e-di-agnello-fuori-dalle-porte-i-metodi-della-ndrangheta-per-dominare-il-nord\/"},"modified":"2023-01-16T17:17:32","modified_gmt":"2023-01-16T16:17:32","slug":"485722-teste-di-maiale-e-di-agnello-fuori-dalle-porte-i-metodi-della-ndrangheta-per-dominare-il-nord","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/485722-teste-di-maiale-e-di-agnello-fuori-dalle-porte-i-metodi-della-ndrangheta-per-dominare-il-nord\/","title":{"rendered":"Teste di maiale e di agnello fuori dalle porte. I metodi della &#8216;ndrangheta per dominare il Nord"},"content":{"rendered":"<p>MILANO\u00a0 &#8211; Tutte le inquietanti sfaccettature della &#8216;ndrangheta, ormai presente al Nord come al Sud: dagli arcaici metodi intimidatori, come &#8220;teste di maiale&#8221; lasciate fuori dalle porte, fino al &#8220;controllo del territorio&#8221; col &#8220;pizzo&#8221;, ai sempreverdi traffici di cocaina e armi e alla pi\u00f9 moderna &#8220;vocazione imprenditoriale&#8221;. C&#8217;\u00e8 tutto questo nella nuova<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/16463\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> inchiesta della Squadra mobile e della Dda di Milano contro la &#8216;ndrangheta<\/a> che stava provando a ricostituire una &#8216;locale&#8217; a Rho, alle porte del capoluogo lombardo. E con un elemento nuovo: per la prima volta in Lombardia <strong>c&#8217;era una donna tra i capi.<\/strong> E in pi\u00f9 una beffa allo Stato, perch\u00e9 i presunti boss hanno pure incassato il reddito di cittadinanza.<\/p>\n<p>Come emerge dalle oltre 1300 pagine dell&#8217;ordinanza con 49 misure cautelari, firmata dal gip Stefania Donadeo su richiesta del pm Alessandra Cerreti, per rimettere in piedi il suo clan a Rho, terremotato come le altre &#8216;locali&#8217; dallo storico maxi blitz &#8216;Infinito&#8217; del 2010, <strong>Gaetano Bandiera, 74 anni,<\/strong> gi\u00e0 condannato ad oltre 13 anni, sarebbe riuscito ad ottenere il differimento pena e ad uscire dal carcere simulando &#8220;difficolt\u00e0 motorie&#8221;. Girava in sedia a rotelle, ma non ne aveva bisogno se non per indurre &#8220;in errore la commissione medica&#8221;. Con l&#8217;operazione della Polizia il boss, che ha <strong>&#8220;la dote superiore della Santa&#8221;<\/strong> e manteneva i rapporti con gli altri vertici della &#8216;ndrangheta in Lombardia, \u00e8 tornato in carcere. E con lui il figlio Cristian e, tra gli altri, C<strong>aterina Giancotti, 45 anni, ritenuta suo &#8220;braccio destro&#8221;. E anche &#8220;pi\u00f9 spietata degli uomini&#8221;<\/strong>, come ha chiarito il procuratore aggiunto Alessandra Dolci, parlando delle figure femminili (5 le arrestate) di quest&#8217;inchiesta, in cui le accuse vanno dall&#8217;associazione mafiosa al traffico di droga, estorsioni, minacce, violenza privata, incendio, detenzione e porto illegale di armi.<\/p>\n<p>E&#8217; la &#8220;prima volta&#8221;, ha spiegato Dolci, &#8220;che in Lombardia verifichiamo il ruolo operativo e organizzativo di un donna&#8221; nelle cosche. Tra ottobre e novembre 2020, quando Cristian Bandiera era detenuto a Bollate, Giancotti l&#8217;avrebbe sostituito in particolare nel &#8220;recupero crediti&#8221; e nel business della cocaina. Usando frasi intimidatorie come queste: &#8220;Vuoi che divento cattiva ed io divento cattiva&#8221;; &#8220;Non me ne frega un c.., se no ti taglia la testa&#8221;; &#8220;Le regole le faccio uguali per tutti io&#8221;. Espressioni in linea con quelle usate dal boss 74enne: &#8220;La legge \u00e8 tornata, la &#8216;ndrangheta \u00e8 tornata a Rho&#8221;. E con quelle delle altre violente minacce presenti a grappoli negli atti, come: &#8220;Io ti mangio il fegato&#8221;. Tra le intercettazioni anche il riferimento ad un messaggio <strong>&#8220;la prossima testa \u00e8 di vostro figlio&#8221; da infilare in una &#8220;testa di agnello&#8221;<\/strong>. Nel frattempo, malgrado avessero a disposizione una serie di attivit\u00e0, come bar e discoteche, per riciclare denaro, il &#8220;nucleo familiare Bandiera&#8221;, su domanda di Cristian, &#8220;ha richiesto e ottenuto il reddito di cittadinanza&#8221; nell&#8217;agosto 2020. Reddito che \u00e8 andato ad un altro dei presunti sodali, Alessandro Furno, cos\u00ec come alla stessa Giancotti. Dai Bandiera, padre e figlio, intanto, come ricostruito dal procuratore Marcello Viola, andava &#8220;la gente comune&#8221; per risolvere pure &#8220;beghe di condominio, banali liti&#8221;. Esponenti di una mafia per nulla &#8220;silente&#8221; e con una forte &#8220;ala militare&#8221;. E anche il blitz odierno, ha spiegato il prefetto Francesco Messina, direttore centrale Anticrimine della Polizia, dimostra coma la &#8220;detenzione carceraria non riesca a recidere il legame tra affiliato e struttura mafiosa di appartenenza&#8221;.<\/p>\n<h3>Il clan Bandiera \u00e8 l&#8217;obiettivo di recuperare terreno<\/h3>\n<p>&#8220;L&#8217;interesse del gruppo Bandiera (&#8230;) \u00e8 quello di recuperare il terreno in parte perduto a causa della detenzione in carcere e di riaffermare la propria supremazia in quel territorio dimostrando a tutti che nulla \u00e8 cambiato&#8221;. Lo scrive il gip di Milano Stefania Donadeo nelle oltre 1300 pagine del provvedimento di custodia cautelare per 49 persone eseguito oggi dalla Polizia di Stato nell&#8217;ambito dell&#8217;indagine che ha portato a smantellare l<strong>a locale di Rho, nel Milanese, ricostituita dopo Gaetano Bandiera e il figlio Cristian<\/strong> una volta terminata la detenzione domiciliare. Il boss, gi\u00e0 arrestato nel 2010 nell&#8217;operazione Infinito, lo &#8220;dice chiaramente ed espressamente &#8216;la ndrangheta \u00e8 tornata&#8217;; e con ci\u00f2 dimostra tutta la sua volont\u00e0 di riaffermare il suo predominio nella &#8216;locale di Rho&#8217; e di non lasciarla nelle mani di qualcun altro&#8221;. &#8220;Questo suo progetto \u00e8 condiviso innanzitutto dal figlio Cristian, anche lui in semidetenzione &#8211; annota il giudice &#8211; e poi da tutti gli altri associati (&#8230;) che ben conoscono il potere e la caratura criminale dei Bandiera e che perci\u00f2 lavorano con e per loro&#8221;.<\/p>\n<h3>Pm &#8220;I boss erano punto riferimento per gente comune&#8221;<\/h3>\n<p>Gaetano e Cristian Bandiera, i vertici della &#8216;ricostituita&#8217; e di nuovo smantellata locale di &#8216;ndrangheta di Rho &#8220;erano punti di riferimento sul territorio per la popolazione. La gente comune andava da loro per risolvere beghe di condominio, banali liti. E non siamo a Plat\u00ec o a Rosarno, ma siamo in Lombardia&#8221;. C&#8217;\u00e9 anche questo <strong>aspetto &#8220;allarmante&#8221; tra quelli venuti a galla dall&#8217;indagine della Dda di Milano<\/strong> che oggi ha portato la Polizia di Stato a eseguire 49 misure cautelari in carcere disposte dal gip Stafania Donadeo. A parlare dell&#8217;organizzazione &#8220;mafiosa come punto di riferimento sul territorio&#8221;, \u00e8 stato il pm della dda Alessandra Cerreti, che con l&#8217;aggiunto Alessandra Dolci ha coordinato l&#8217;inchiesta, nella conferenza stampa indetta stamane dal Procuratore della Repubblica Marcello Viola per illustrare l&#8217;operazione.<\/p>\n<p>Il pubblico ministero ha inoltre sottolineato che \u00e8 stata riscontrata &#8220;un&#8217;omert\u00e0 assoluta, la gente ha paura a parlare. Gli episodi estorsivi sono 10 e quelli di minaccia 5 per un totale di 15 vittime &#8211; ha aggiunto -. Nessuna ha denunciato&#8221;. Il procuratore Viola, oltre ad aver evidenziato come gli arresti di oggi hanno &#8220;disarticolato anche una imponente attivit\u00e0 di commercio di stupefacenti&#8221; legata a &#8220;sistemi complessi che portano alla ripulitura del denaro&#8221;, ha sottolineato come questa indagine ha fatto emergere &#8220;da un lato il volto militare dell&#8217;organizzazione, con l&#8217;affermazione del metodo mafioso, la violenza e il controllo del territorio&#8221; attraverso la richiesta del &#8216;pizzo&#8217; anche per qualche centinaia di euro, &#8220;dall&#8217;altra <strong>la sua vocazione imprenditoriale<\/strong>, manifestando un volto normale&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutte le inquietanti sfaccettature dagli arcaici metodi intimidatori, ai traffici di cocaina e armi e alla pi\u00f9 moderna &#8220;vocazione imprenditoriale&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":179921,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-179920","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/179920","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=179920"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/179920\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/179921"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=179920"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=179920"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=179920"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}