{"id":180112,"date":"2022-11-25T17:03:07","date_gmt":"2022-11-25T16:03:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ndrangheta-la-cassazione-conferma-il-carcere-duro-41-bis-per-i-boss-lo-bianco-barba\/"},"modified":"2023-01-16T17:17:45","modified_gmt":"2023-01-16T16:17:45","slug":"486268-ndrangheta-la-cassazione-conferma-il-carcere-duro-41-bis-per-i-boss-lo-bianco-barba","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/486268-ndrangheta-la-cassazione-conferma-il-carcere-duro-41-bis-per-i-boss-lo-bianco-barba\/","title":{"rendered":"&#8216;Ndrangheta: la Cassazione conferma il carcere duro 41 bis per i boss Lo Bianco-Barba"},"content":{"rendered":"<p>VIBO VALENTIA &#8211; <strong>Restano al regime carcerario del al 41bis due dei maggiori presunti boss del clan di &#8216;ndrangheta Lo Bianco-Barba di Vibo Valenti<\/strong>a. La Corte di Cassazione, infatti, ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati dai legali di Paolino Lo Bianco, figlio del defunto capostipite Carmelo (alias &#8220;Piccinni&#8221;) e Vincenzo Barba, detto &#8220;il musichiere&#8221;, avverso la decisione del Tribunale di Sorveglianza di Roma di ritenere valido per i due detenuti il regime di detenzione speciale previsto per i soggetti ritenuti particolarmente pericolosi per l&#8217;ordine e la sicurezza pubblica. Lo Bianco e Barba sono i<strong>mputati per associazione mafiosa ed estorsioni nel maxiprocesso &#8220;Rinascita-Scott&#8221; e sono gi\u00e0 stati condannati in primo grado nell&#8217;inchiesta &#8220;Imponimento&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>Per il primo, la Suprema Corte ha rilevato la corretta interpretazione del Tribunale della sorveglianza secondo la quale le restrizioni in esame erano &#8220;pienamente giustificate e funzionali rispetto alle finalit\u00e0 di salvaguardia dell&#8217;ordine e della sicurezza pubblica, sussistendo ragionevolmente il pericolo attuale di una ripresa di contatti e di interazioni da parte del detenuto con esponenti dell&#8217;organizzazione di appartenenza e della possibilit\u00e0 che Lo Bianco, dalla condizione di detenzione, attraverso le maglie di comunicazione inframuraria ed esterna tipicamente consentite dal regime ordinario di detenzione,<strong> possa impartire direttive criminali per ispirare, guidare, governare attivit\u00e0 criminose<\/strong> o in ogni modo determinare la commissione di reati&#8221;.<\/p>\n<p>Il Tribunale evidenziava, inoltre, che le malattie di cui \u00e8 affetto il detenuto &#8220;non si trovano in fase acuta e avanzata, tali da provocare l&#8217;interruzione della pregressa antisocialit\u00e0 del soggetto ovvero che incidano sulla capacit\u00e0 e sulla lucidit\u00e0 di mantenere i contatti con l&#8217;organizzazione criminale di riferimento&#8221;. I<strong>l ricorso di Lo Bianco \u00e8 stato rigettato per<\/strong> <strong>inammissibilit\u00e0<\/strong> in quanto giudicato generico circa &#8220;i motivi addotti, trattandosi di riproposizione di temi vagliati in modo adeguato e senza alcun vizio in diritto nella decisione impugnata&#8221;. Anche per Barba stesse motivazioni sia sul piano del pericolo di ripresa dei contatti che sul quadro clinico. <strong>Pure nei confronti di Barba il ricorso \u00e8 stato dichiarato inammissibile<\/strong> &#8220;per la genericit\u00e0 dei motivi addotti, trattandosi di riproposizione di temi vagliati in modo adeguato e senza alcun vizio in diritto nella decisione impugnata&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Corte di Cassazione, infatti, ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati dai legali: &#8220;potrebbero impartire direttive criminali&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":180113,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-180112","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/180112","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=180112"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/180112\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/180113"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=180112"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=180112"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=180112"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}