{"id":180233,"date":"2022-12-04T09:00:57","date_gmt":"2022-12-04T08:00:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/edifici-abusivi-al-sud-poche-demolizioni-calabria-in-fondo-alla-classifica\/"},"modified":"2023-01-16T17:17:54","modified_gmt":"2023-01-16T16:17:54","slug":"486706-edifici-abusivi-al-sud-poche-demolizioni-calabria-in-fondo-alla-classifica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/486706-edifici-abusivi-al-sud-poche-demolizioni-calabria-in-fondo-alla-classifica\/","title":{"rendered":"Edifici abusivi, al Sud poche demolizioni. Calabria in fondo alla classifica"},"content":{"rendered":"<p>ROMA\u00a0 &#8211; In Italia si demolisce solo il 32,9% degli<strong> immobili dichiarati abusivi<\/strong>. Ma come per i polli di Trilussa, \u00e8 solo una media. <strong>Da una parte c&#8217;\u00e8 un Nord virtuoso, dove si demolisce dal 40 al 60% degli abusi. Dall&#8217;altra c&#8217;\u00e8 un Mezzogiorno inadempiente<\/strong>, che butta gi\u00f9 solo il 10-20% degli ecomostri. La maglia nera va alla Puglia, dove il 96% degli edifici irregolari resta in piedi. I conti li aveva fatti l&#8217;anno scorso Legambiente, con il dossier &#8220;Abbatti l&#8217;abuso&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;associazione ambientalista aveva mandato questionari sulle demolizioni degli edifici abusivi a 7.909 Comuni. Avevano risposto solo 1.819, e gi\u00e0 questo dato \u00e8 significativo. Sulla base delle risposte ricevute, Legambiente ha scoperto che nella Penisola dal 2004, anno dell&#8217;ultimo condono, al 2020 \u00e8 stato abbattuto solo il 32,9% degli immobili colpiti da un provvedimento amministrativo. Un dato trainato dagli enti locali delle regioni del Centro Nord, e zavorrato da quelli del Sud. <strong>In testa per le ruspe anti-abusivi c&#8217;\u00e8 il Veneto<\/strong>, che ha eseguito il 66,8% delle sentenze di demolizione emesse. Segue il Friuli-Venezia Giulia, con il 64,5%, quindi Valle d&#8217;Aosta (56,3%), Provincia autonoma di Bolzano (47%), Lombardia (44,2%). Poi vengono Piemonte, Liguria e Toscana, che dichiarano di aver demolito almeno il 40% degli immobili o degli interventi abusivi colpiti da ordinanza di abbattimento.<\/p>\n<p>Male, invece, il Sud Italia. A parte la Basilicata, con un 26% delle ordinanze di demolizioni eseguite,<strong> il Mezzogiorno vede la Puglia in fondo alla classifica, con un 4%, preceduta dalla Calabria (11,2%), dalla Campania (19,6%), dalla Sicilia (20,9%) e dal Lazio (22,6%).<\/strong> Nelle quattro regioni pi\u00f9 segnate dalla presenza mafiosa, si concentra il 43,4% degli illeciti edilizi registrati in Italia nel 2019. In queste quattro regioni sono state emesse 14.485 ordinanze di demolizione (con la Campania a guidare la classifica nazionale con 6.996 provvedimenti di abbattimento).<\/p>\n<p>Ne sono state eseguite appena 2.517, pari al 17,4%. <strong>Cinque volte su sei, l&#8217;abusivo ha la quasi matematica certezza di farla franca<\/strong>. Pu\u00f2 andargli ancora meglio se l&#8217;immobile \u00e8 stato realizzato lungo le coste. Se si considerano solo i comuni litoranei, la percentuale nazionale di abbattimenti scende a 24,3%. Dopo la tragedia di Casamicciola, il Wwf chiede che si approvi quella legge sul consumo di suolo di cui si discute inutilmente dal 2012. L&#8217;ong ricorda che (dati Ispra) ogni secondo in Italia vengono cementificati 2 metri quadrati di suolo. Dal 2000 al 2019 (dati Cnr) il dissesto idrogeologico ha causato 438 morti nel paese. Anche Francesco Vincenzi, Presidente dell&#8217;Associazione nazionale dei Consorzi di bacino (Anbi), chiede &#8220;una legge contro l&#8217;eccessivo consumo di suolo, che \u00e8 acceleratore di pericolo di fronte alle violente conseguenze della crisi climatica. Approvarla in tempi rapidi sarebbe una risposta responsabile e democratica al dolore di tante famiglie&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da una parte c&#8217;\u00e8 un Nord virtuoso, dove si demolisce dal 40 al 60% degli abusi. 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