{"id":18062,"date":"2013-02-19T13:55:04","date_gmt":"2013-02-19T12:55:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=18062"},"modified":"2023-01-17T13:16:02","modified_gmt":"2023-01-17T12:16:02","slug":"6509-giovane-ucciso-a-cz-al-via-processo-dappello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/6509-giovane-ucciso-a-cz-al-via-processo-dappello\/","title":{"rendered":"Giovane ucciso a Cz, al via processo d&#8217;appello"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>CATANZARO<\/strong> &#8211; &nbsp;Iniziato oggi, e fermatosi alle primissime battute, il processo d&#8217;appello per gli imputati maggiorenni accusati dell&#8217;omicidio di Nicola Duro,<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">idraulico incensurato di 26 anni, ucciso a Catanzaro il 17 giugno 2010, davanti ad un bar di viale Isonzo, nella zona sud del capoluogo. Dopo la costituzione delle parti il giudizio e&#8217; stato rinviato alle due date del 21 maggio, per la requisitoria del sostituto procuratore generale e la discussione del legale di parte civile, e poi il 23 maggio, per le arringhe dei difensori degli imputati e la sentenza. Il processo di primo grado si e&#8217; concluso il 19 novembre 2011 con tre condanne a trenta anni di reclusione, due a sedici anni, cospicue provvisionali alle parti civili e la cattura immediata dell&#8217;unica imputata in liberta&#8217;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giudice Tiziana Macri&#8217;, al termine dei giudizi abbreviati che sono valsi agli imputati lo sconto di pena di un terzo &#8211; evitando a tre di loro l&#8217;ergastolo -, ha condannato a trenta anni di reclusione, proprio come richiesto dal pubblico ministero Simona Rossi, Donato Passalacqua, 41 anni, ritenuto uno dei capi carismatici degli zingari di viale Isonzo, a Catanzaro, accusato di essere il mandante dell&#8217;omicidio Duro; sua moglie Ornella Bevilacqua, 38 anni; il figlio della coppia, Antonio Passalacqua, di 19 anni, che avrebbe sparato a Duro come lui stesso ha ammesso in aula.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;Sedici anni sono stati inflitti invece a Samuele Pezzano, 21 anni, che secondo l&#8217;accusa avrebbe accompagnato con l&#8217;auto e poi atteso il killer sul luogo in cui Duro e&#8217; stato ucciso, e Domenico Romagnino, che assieme al minorenne M. P., avrebbe attirato la vittima sul luogo dell&#8217;agguato su precisa richiesta di Donato Passalacqua per una ricompensa di 600 euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alle parti civili, difese dall&#8217;avvocato Valerio Murgano &#8211; che rappresenta la madre della vittima, le due sorelle, e la futura moglie di Duro mamma del loro bambino -, il giudice ha concesso risarcimenti da liquidare in sede civile, concedendo intanto provvisionali per 40.000 euro alla compagna di Duro, e 20.000 ciascuno alle altre donne. Secondo la pubblica accusa Nicola Duro e&#8217; stato ucciso per una vendetta trasversale, ideata da una famiglia rom di Catanzaro, per lavare l&#8217;onta di una relazione extraconiugale della figlia, rimasta incinta di un minorenne con il quale avrebbe avuto una storia nonostante fosse sposata con un altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I suoi parenti &#8211; cioe&#8217; i familiari di Donato Passalacqua, padre della ragazzina rom rimasta incinta dopo la relazione extraconiugale -, sempre stando all&#8217;ipotesi degli inquirenti, avrebbero deciso di vendicarsi colpendo a morte il fidanzato di una zia del ragazzino padre del figlio illegittimo, anche lei incinta e prossima al matrimonio, e cioe&#8217; proprio Nicola Duro. Per l&#8217;omicidio e&#8217; stato imputato anche un minorenne, gia&#8217; giudicato e condannato a 12 anni di reclusione in primo grado il 9 febbraio 2011, poi ridotti a 10 anni in appello il 26 settembre 2011.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; &nbsp;Iniziato oggi, e fermatosi alle primissime battute, il processo d&#8217;appello per gli imputati maggiorenni accusati dell&#8217;omicidio di Nicola Duro,<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":18063,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,18],"tags":[],"class_list":["post-18062","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-dai-comuni"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18062","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18062"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18062\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18063"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18062"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18062"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18062"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}