{"id":180645,"date":"2022-12-06T09:03:30","date_gmt":"2022-12-06T08:03:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/terra-promessa-7-arresti-per-favoreggiamento-dellimmigrazione-clandestina-e-truffa\/"},"modified":"2023-01-16T17:18:21","modified_gmt":"2023-01-16T16:18:21","slug":"488166-terra-promessa-7-arresti-per-favoreggiamento-dellimmigrazione-clandestina-e-truffa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/488166-terra-promessa-7-arresti-per-favoreggiamento-dellimmigrazione-clandestina-e-truffa\/","title":{"rendered":"&#8216;Terra promessa&#8217;: pratiche false per extracomunitari e truffa, 7 arresti"},"content":{"rendered":"<p>TORINO &#8211; La Guardia di Finanza di Torino ha eseguito questa mattina <strong>7 misure cautelari<\/strong> &#8211; 3 in carcere e 4 agli arresti domiciliari &#8211; nei confronti di altrettanti soggetti accusati di numerosi reati tra cui l\u2019associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento <strong>dell\u2019immigrazione clandestina<\/strong>, la <strong>truffa<\/strong> aggravata in danno dello Stato, la <strong>falsit\u00e0 ideologica<\/strong> e la <strong>sostituzione di persona<\/strong>. Sequestrati anche beni ritenuti profitti illeciti degli indagati, pari a circa 150 mila euro.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0, avviata nei primi mesi del 2020, si inquadra nell\u2019operazione denominata <strong>\u201cTerra Promessa\u201d,<\/strong> che ha portato all\u2019individuazione di un <strong>presunto sodalizio criminale<\/strong>, articolato in un <strong>nucleo associativo di 3 persone<\/strong> (due di nazionalit\u00e0 egiziana e una rumena) e altri 4 soggetti tra loro strettamente collegati (due italiani, un bengalese e un egiziano), in ipotesi di accusa operante principalmente su Torino, ma con ramificazioni anche in altre province piemontesi e nelle regioni limitrofe, organizzato e strutturato al fine di commettere una serie indeterminata dei suddetti reati. <strong>L&#8217;indagine ha riguardato anche la Calabria e diverse regioni italiane<\/strong>. Il presunto sodalizio avrebbe operato per almeno un decennio, attraverso una struttura amministrativa presente e riconoscibile sul territorio, avvalendosi di diversi soggetti giuridici (imprese e societ\u00e0) fittizi e inattivi, variamente utilizzati, tra l\u2019altro, per l\u2019attivazione di <strong>rapporti di lavoro simulati<\/strong>, la predisposizione di <strong>fittizie dichiarazioni di disponibilit\u00e0 ad assumere e la stipula di finti contratti di locazione immobiliare<\/strong>.<\/p>\n<p>Il tutto allo scopo di predisporre atti e documenti utili ad ottenere indebitamente <strong>rilasci e rinnovi di permessi di soggiorno<\/strong> nonch\u00e9 prestazioni economiche, di varia natura, non spettanti, <strong>dall\u2019INPS e dall\u2019Agenzia delle entrate,<\/strong> a beneficio di una <strong>moltitudine di soggetti extracomunitari<\/strong>, le cui identit\u00e0 i sodali avrebbero utilizzato per attivare a loro nome credenziali di accesso ai canali dei predetti Enti ovvero conti correnti e carte di pagamento su cui far confluire le somme illecitamente ottenute.<\/p>\n<h3>Gestione di due CAF<\/h3>\n<p>E&#8217; emerso anche che, i componenti del gruppo criminale, avrebbero avuto la <strong>gestione diretta di due Centri di Assistenza Fiscale (CAF) ubicati nella citt\u00e0 di Torino<\/strong>, con uffici realmente operanti, i quali in ipotesi di accusa avrebbero costituito i veri e propri punti di riferimento della presunta attivit\u00e0 illecita, ben noti nell\u2019ambito delle comunit\u00e0 cui essi si rivolgevano (principalmente quella di <strong>etnia egiziana, ma anche bangladese, senegalese, pakistana e nepalese). Attraverso i CAF <\/strong>predisponevano in assenza dei presupposti previsti, la <strong>documentazione necessaria per ottenere il rilascio e il rinnovo dei permessi di soggiorno<\/strong> per l\u2019ingresso o la permanenza in Italia , nonch\u00e9 per captare benefici economici riconosciuti dallo Stato, sotto forma di <strong>reddito di cittadinanza<\/strong>, indennit\u00e0 di maternit\u00e0, <strong>bonus baby sitter, bonus fiscali, bonus e sostegni al reddito<\/strong> in relazione al \u201cCovid\u201d, NASPI (nuovo assegno sociale per l\u2019impiego) e rimborsi IRPeF.<\/p>\n<p>L\u2019organizzazione si sarebbe, peraltro, avvalsa della collaborazione e dei servizi professionali di altre persone, anche di nazionalit\u00e0 italiana. <strong>Dai numerosi episodi di presunto favoreggiamento dell\u2019immigrazione clandestina<\/strong> e di truffa ai danni dello Stato, sono emersi elementi per ritenere in ipotesi accusatoria che ai cittadini <strong>stranieri<\/strong> che <strong>si rivolgevano al sodalizio per regolarizzare la propria posizione sul territorio nazionale<\/strong> venissero chiesti corrispettivi in denaro &#8211; qualificandoli come \u201ctasse\u201d, in genere ammontanti a <strong>1.000 euro per \u201cpratica\u201d &#8211;<\/strong>, evidenziando la prospettiva di ottenere, in cambio, \u201c<strong>ritorni\u201d ben pi\u00f9 importanti<\/strong> attraverso la percezione (indebita) di provvidenze da parte dello Stato italiano. Il canale di trasmissione delle pratiche verso gli organi preposti sarebbe stato poi assicurato dai due CAF dell\u2019associazione, oggi sottoposti a sequestro dai militari operanti.<\/p>\n<h3>Le societ\u00e0 fantasma e le assunzioni fittizie<\/h3>\n<p>Parallelamente, gli indagati avrebbero gestito un articolato complesso di societ\u00e0 \u201c<strong>fantasma<\/strong>\u201d (attive soprattutto in Piemonte), attraverso cui costituire finte posizioni lavorative di <strong>braccianti agricoli o collaboratori familiari<\/strong>. In proposito, sono state <strong>individuate 65 false posizioni lavorative e oltre 600 certificazioni uniche non veritiere<\/strong>, per un ammontare certificato di <strong>oltre 6,5 milioni di euro<\/strong>, utilizzate sia per precostituire posizioni reddituali inesistenti sia per favorire l\u2019ingresso nel territorio dello Stato di cittadini stranieri e ottenere indebiti rimborsi fiscali. Le <strong>assunzioni fittizie<\/strong> avrebbero, inoltre, generato, negli anni, debiti nei confronti dell\u2019INPS per un totale di circa 350 mila euro, dovuti al mancato versamento dei contributi previdenziali e assistenziali.<\/p>\n<p>I finanzieri hanno anche ricostruito i <strong>flussi finanziari verso l\u2019estero<\/strong>, tra il <strong>2015 e il 2020,<\/strong> per oltre mezzo milione di euro, che i principali indagati <strong>sarebbero riusciti a \u201cesportare\u201d nonostante i consistenti debiti previdenziali dagli stessi accumulati.\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I cittadini stranieri si rivolgevano al sodalizio per regolarizzare la propria posizione sul territorio nazionale in cambio di 1.000 euro per \u201cpratica\u201d<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":180646,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[19],"class_list":["post-180645","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/180645","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=180645"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/180645\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/180646"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=180645"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=180645"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=180645"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}