{"id":180966,"date":"2022-12-11T17:11:30","date_gmt":"2022-12-11T16:11:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/frodi-con-il-bonus-18app-per-9-milioni-tre-casi-di-sequestri-e-condanne-anche-in-calabria\/"},"modified":"2023-01-25T11:42:03","modified_gmt":"2023-01-25T10:42:03","slug":"488982-frodi-con-il-bonus-18app-per-9-milioni-tre-casi-di-sequestri-e-condanne-anche-in-calabria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/488982-frodi-con-il-bonus-18app-per-9-milioni-tre-casi-di-sequestri-e-condanne-anche-in-calabria\/","title":{"rendered":"Frodi con il bonus 18App per 9 milioni, tre casi di sequestri e condanne anche in Calabria"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; \u00a0Sono <strong>circa 9 i milioni di euro<\/strong> legati ai casi notificati e relativi ad <strong>usi indebiti da parte di esercenti<\/strong> e di <strong>diciottenni della 18App<\/strong>. Solo in parte sono stati restituiti. Queste le &#8220;ombre&#8221; indicate nel <strong>dibattito sulla proposta del governo di rivedere lo stanziamento annuo di 230 milioni di euro per il cosiddetto bonus 18enni<\/strong>.<\/p>\n<h3>Tre i casi pi\u00f9 evidenti di frodi<\/h3>\n<p>Il primo a <strong>Napoli<\/strong>, dove \u00e8 stata creata una <strong>vera e propria organizzazione criminale<\/strong> per la riscossione indebita delle 18App per un totale di 1,5 milioni di euro. L&#8217;altro a <strong>Catanzaro<\/strong> riguarda una <strong>societ\u00e0 che inviava al ministero della Cultura<\/strong> richieste di <strong>rimborsi<\/strong> per la vendita di libri ed ebook in particolare per circa 1,7 milioni di euro complessivi. Il <strong>terzo a Jesi<\/strong> era dedicato invece a prodotti da computer per 760mila euro.<\/p>\n<p>Nel caso di Napoli un esercente \u00e8 accusato di aver creato con la moglie una organizzazione che attraverso degli adescatori (che ricevevano una percentuale), contattava i diciottenni invitandoli a cedere tutto il bonus in cambio di una parte dei soldi o della vendita di beni non consentiti dalla normativa. Nel corso delle varie edizioni sarebbero state indebitamente acquisite risorse per 1,5 milioni di euro, falsificando le fatture elettroniche inviate alla societ\u00e0 Consap che gestisce i rimborsi agli esercenti. Nelle intercettazioni eseguite dalla Guardi di Finanza si parla apertamente di percentuali di guadagno e di bonifici fatti o da fare agli adescatori.<\/p>\n<p><strong>Nella vicenda sotto indagine a Catanzaro<\/strong>, il Tribunale ha autorizzato (su richiesta del ministero) il <strong>sequestro conservativo sui beni mobili, immobili e crediti di una societ\u00e0<\/strong> che nel corso dell&#8217;intera partecipazione all&#8217;iniziativa 18App (dal 9 maggio 2017 al 16 ottobre 2019) ha inviato al ministero fatture per circa 1,7 milioni di euro, dichiarando sempre come tipologia di bene venduto &#8216;libri&#8217; e\/o &#8216;ebook&#8217;. <strong>Ma la documentazione contabile controllata dalla Guardia di Finanza di Crotone<\/strong> ha dimostrato che le dichiarazioni erano false. La societ\u00e0 risulta invece aver ceduto beni materiali esclusi dalla normativa 18App come tablet, computer e playstation. A <strong>Jesi<\/strong>, infine, c&#8217;\u00e8 stato un decreto di sequestro preventivo per circa 760mila euro a causa della vendita di beni che non rientravano nella normativa 18App coinvolgendo molti diciottenni. L&#8217;amministratore unico \u00e8 stata condannata dal tribunale di Ancona a 8 mesi (pena sospesa), i ragazzi sono stati sanzionati con una multa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Acquisti di beni non iscritti nell&#8217;elenco della 18App, dichiarazioni false; una vera e propria rete di adescatori di diciottenni per sfruttarne il bonus cultura<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":180967,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-180966","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/180966","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=180966"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/180966\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/180967"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=180966"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=180966"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=180966"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}