{"id":181198,"date":"2022-12-15T08:22:45","date_gmt":"2022-12-15T07:22:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/latitante-tenta-di-fuggire-due-volte-arrestato-dalla-polizia\/"},"modified":"2023-01-25T11:42:15","modified_gmt":"2023-01-25T10:42:15","slug":"489708-latitante-tenta-di-fuggire-due-volte-arrestato-dalla-polizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/489708-latitante-tenta-di-fuggire-due-volte-arrestato-dalla-polizia\/","title":{"rendered":"Latitante tenta di fuggire due volte, arrestato dalla Polizia"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; <strong>Federico Putort\u00ec, 35 anni<\/strong> \u00e8 stato arrestato dalla Squadra mobile dopo un lungo inseguimento nel corso del quale gli agenti sono stati costretti ad <strong>esplodere in aria anche alcuni colpi d&#8217;arma<\/strong> da fuoco. Originario della citt\u00e0 dello Stretto, ma di fatto residente a Brescia, dall&#8217;agosto 2021 <strong>Putort\u00ec deve scontare una condanna definitiva, rimediata in Lombardia, a due anni di carcere<\/strong> per reati fallimentari, falso e resistenza a pubblico ufficiale.<\/p>\n<p>Sulla sua testa pendevano, inoltre, due mandati di cattura europei emessi dalla Romania per traffico di droga e dalla Germania per appropriazione indebita. Una segnalazione dell&#8217;Interpol, che aveva individuato un numero di cellulare di interesse investigativo secondo cui il latitante <strong>si stava nascondendo a Reggio Calabria<\/strong>, \u00e8 stata poi sviluppata dalla Squadra mobile. Gli accertamenti sulle celle telefoniche hanno, infatti, dato esito positivo e <strong>Federico Putort\u00ec \u00e8 stato localizzato luned\u00ec pomeriggio al centro storico<\/strong>. Visti gli agenti ha <strong>tentato di darsi alla fuga<\/strong> ma \u00e8 stato subito bloccato dalla polizia che lo ha trovato in possesso di documenti d&#8217;identit\u00e0 falsi intestati a un cittadino romeno. Informata la Procura ed espletate le varie formalit\u00e0 in Questura, prima di essere trasferito in carcere,<strong> Putort\u00ec ha lamentato dolori al braccio. <\/strong><\/p>\n<p>Accompagnato in ospedale \u00e8 riuscito a scappare strattonando i poliziotti che gli avevano tolto le manette per consentire ai medici di visitarlo. La <strong>sua fuga, per\u00f2, \u00e8 durata meno di 24 ore<\/strong>: le ricerche si sono concentrate sul rione Marconi dove risiedevano alcuni parenti e Putort\u00ec \u00e8 stato sorpreso mentre andava a trovarli. Anche in questo caso il trentacinquenne ha tentato di sfuggire all&#8217;arresto. Dopo un inseguimento alcuni colpi di pistola sparati in aria, il latitante si \u00e8 fermato ed \u00e8 stato immobilizzato dagli agenti della squadra mobile. Il suo nome compare anche in alcune inchieste della Dda di Milano perch\u00e9 il padre era in contatto con esponenti di primo piano della &#8216;ndrangheta reggina. Accusato anche di resistenza a pubblico ufficiale dovr\u00e0 scontare due anni di carcere inflittigli dal Tribunale di Brescia dopo che gli sono stati notificati anche i due mandati di arresto europei.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Federico Putort\u00ec, 35 anni \u00e8 stato arrestato dalla Squadra mobile dopo un lungo inseguimento. 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