{"id":181254,"date":"2022-12-15T18:42:03","date_gmt":"2022-12-15T17:42:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/gettonopoli-e-finte-assunzioni-in-comune-ce-anche-il-presidente-del-consiglio-regionale\/"},"modified":"2023-01-25T11:42:18","modified_gmt":"2023-01-25T10:42:18","slug":"489878-gettonopoli-e-finte-assunzioni-in-comune-ce-anche-il-presidente-del-consiglio-regionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/489878-gettonopoli-e-finte-assunzioni-in-comune-ce-anche-il-presidente-del-consiglio-regionale\/","title":{"rendered":"&#8216;Gettonopoli&#8217; e finte assunzioni in Comune: c&#8217;\u00e8 anche il presidente del Consiglio Regionale"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; <strong>Ventinove persone<\/strong>, 24 delle quali sono consiglieri comunali in carica o ex consiglieri, sono state rinviate a giudizio nell&#8217;ambito dell&#8217;<strong>inchiesta, denominata &#8220;Gettonopoli&#8221;, sul Comune di Catanzaro<\/strong> riguardante presunti illeciti nell&#8217;attestazione della partecipazione a riunioni di Commissioni consiliari allo scopo di incassare la relativa indennit\u00e0 pur non essendo presenti. La decisione \u00e8 stata presa dal giudice Gabriella Pede a conclusione dell&#8217;udienza preliminare in accoglimento della richiesta avanzata dalla Procura della Repubblica. Tra le 29 persone per le quali \u00e8 stato disposto il processo, nella qualit\u00e0 di ex consigliere comunale, <strong>c&#8217;\u00e9 l&#8217;attuale presidente del Consiglio regionale della Calabria, Filippo Mancuso, della Lega<\/strong>. Nell&#8217;inchiesta sono coinvolti anche cinque imprenditori.<\/p>\n<p>I reati contestati, a vario titolo, alle persone rinviate a giudizio sono<strong> falsit\u00e0 ideologica e materiale, truffa aggravata ed uso di atto falso<\/strong> .Secondo l&#8217;accusa, i presidenti e vicepresidenti delle Commissioni consiliari permanenti del Comune avrebbero attestato falsamente, nei verbali di riunione degli organismi, la partecipazione a numerose sedute quando, in realt\u00e0, tale partecipazione non ci sarebbe stata o sarebbe avvenuta in modo temporaneo e intermittente. Grazie alle<strong> false verbalizzazioni<\/strong>, gli imputati avrebbero indotto in errore il Comune di Catanzaro (da qui la contestazione del reato di truffa), procurandosi <strong>l&#8217;ingiusto profitto del versamento, in loro favore, da parte dell&#8217;ente, dei cosiddetti &#8220;gettoni di presenza&#8221;<\/strong> per la loro partecipazione alle riunioni. Un danno complessivo calcolato in quasi <strong>22 mila euro<\/strong> con riferimento ai soli mesi di novembre e dicembre del 2018. L&#8217;inchiesta riguarda anche le <strong>presunte assunzioni fittizie<\/strong> concordate tra gli stessi consiglieri, che venivano fatti risultare come dipendenti. ed alcune aziende allo scopo di conseguire i rimborsi a copertura delle assenze per ragioni istituzionali.<\/p>\n<h3>Inchiesta &#8216;Gettonopoli&#8217;: legale Mancuso: &#8220;rispettate norme&#8221;<\/h3>\n<p>&#8220;Pur rispettando il provvedimento giurisdizionale, non si pu\u00f2 fare a meno di evidenziare, per la rilevanza sociale e politica assunta dalla vicenda, come la decisione del Tribunale si risolva in un trattamento &#8216;orizzontale&#8217; di situazioni tra loro differenti&#8221;. Lo afferma, in una nota, <strong>l&#8217;avvocato Francesco Iacopino, legale del presidente del Consiglio regionale della Calabria, Filippo Mancuso<\/strong>, in relazione alla decisione del Gup di Catanzaro di rinviare a giudizio lo stesso Mancuso ed altre 28 persone a conclusione dell&#8217;inchiesta &#8220;Gettonopoli&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Occorre, preliminarmente, sgombrare il campo &#8211; aggiunge Iacopino &#8211; da un possibile equivoco: <strong>al dottor Filippo Mancuso non \u00e8 contestato alcun delitto di falso<\/strong> dal momento che tale originaria ipotesi investigativa, peraltro riguardante tutti i consiglieri, \u00e8 stata ritenuta inconsistente dallo stesso Pm gi\u00e0 in fase di indagini, tanto da essere stata accantonata dallo stesso Ufficio di Procura. Il cuore dell&#8217;accusa, allora, ha riguardato e riguarda oggi esclusivamente un&#8217;ipotesi di truffa (per poche centinaia di euro) legata alla diversa lettura del dato relativo alla &#8216;effettiva partecipazione&#8217; dei politici alle Commissioni consiliari. Secondo la Procura occorreva ed occorre avere riguardo ad un dato &#8216;quantitativo&#8217; e, pertanto, non sarebbe stato possibile considerare &#8216;effettive&#8217; le partecipazioni non &#8216;totalitarie&#8217; o di durata inferiore all&#8217;intera seduta, con la conseguenza che, in siffatte ipotesi, il Comune non avrebbe dovuto riconoscere alcun &#8216;gettone&#8217;, parliamo come detto di somme esigue, ai consiglieri. Secondo le difese, invece, la partecipazione &#8216;effettiva&#8217; andava e va intesa in senso &#8216;qualitativo&#8217;, sia perch\u00e9 anche l&#8217;assenza temporanea dalla seduta, in occasione della trattazione di un determinato argomento, assume una valenza politica, sicch\u00e9 il dato della presenza non pu\u00f2 essere collegato solo a un criterio &#8216;temporale&#8217;, sia perch\u00e9 non vi era, come non vi \u00e8, ancora oggi, alcun regolamento comunale specifico che fissi i limiti di durata, quanto alla determinazione della &#8216;effettiva partecipazione&#8217; alle sedute&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;A conferma di ci\u00f2 &#8211; dice ancora il legale del presidente Mancuso &#8211; basti considerare che, nella prassi, si \u00e8 sempre applicato per analogia il regolamento adottato per la partecipazione ai Consigli comunali, nei quali, invece, anche la presenza discontinua del Consigliere, e se ne comprende agevolmente la ragione, \u00e8 ritenuta idonea a integrare il requisito della &#8216;effettiva partecipazione&#8217;. Peraltro, la lettura &#8216;qualitativa&#8217; del predetto criterio \u00e8 stata recentemente sostenuta anche dalla stessa Corte di Cassazione. In particolare, in un caso identico, i Giudici supremi hanno escluso che la partecipazione &#8216;non totalitaria&#8217; possa assumere rilevanza penale, tanto da confermare l&#8217;assoluzione disposta dalla Corte di appello di Messina per insussistenza del fatto. Per tale motivo, ad avviso della difesa, la vicenda avrebbe potuto e dovuto trovare un suo esito liberatorio gi\u00e0 nell&#8217;odierna fase dell&#8217;udienza preliminare, avendo il presidente Mancuso operato sempre nel pieno rispetto di norme e prassi. Forte di queste ragioni, sostenute dal diritto e dal buon senso, il Presidente \u00e8 assolutamente sereno e certo che nel dibattimento, luogo deputato alla verifica in contraddittorio dell&#8217;ipotesi giudiziale, la sua posizione sar\u00e0 chiarita definitivamente&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ventinove persone, 24 delle quali sono consiglieri comunali in carica o ex consiglieri, sono state rinviate a giudizio nell&#8217;inchiesta del Comune di Catanzaro<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":181255,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-181254","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181254","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=181254"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181254\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/181255"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=181254"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=181254"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=181254"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}