{"id":181614,"date":"2022-12-22T06:56:05","date_gmt":"2022-12-22T05:56:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/rende-consiglieri-minoranza-consiglio-comunale-e-ostaggio-di-pochi\/"},"modified":"2023-01-25T11:42:37","modified_gmt":"2023-01-25T10:42:37","slug":"490824-rende-consiglieri-minoranza-consiglio-comunale-e-ostaggio-di-pochi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/490824-rende-consiglieri-minoranza-consiglio-comunale-e-ostaggio-di-pochi\/","title":{"rendered":"Rende, consiglieri minoranza \u00abconsiglio comunale \u00e8 ostaggio di pochi\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>RENDE &#8211; &#8220;Non \u00e8 difficile capire chi siano a Rende coloro i quali hanno interesse che non si discuta della situazione politico amministrativa conseguente alle<strong> note indagini giudiziarie<\/strong> che hanno portato la Commissione prefettizia in municipio. Da questa premessa si pu\u00f2 comprendere come quanto accaduto nella seduta del 20 dicembre scorso, renda palese il fatto che &#8220;<strong>qualcuno&#8221; abbia chiesto al Presidente<\/strong> di <strong>adoperarsi<\/strong> affinch\u00e9 <strong>non si dibattesse in consiglio della situazione rendese<\/strong> e, soprattutto, <strong>non si arrivasse a votare la proposta di dimissioni<\/strong> rivolta dalle minoranze all&#8217;intero consiglio comunale&#8221;. A scrivere i consiglieri del gruppo &#8220;Rende per Rende&#8221;, <strong>Massimiliano De Ros, Enrico Monaco e Michele Morrone<\/strong>.<\/p>\n<p>&#8220;Indipendentemente dalla discussione sul punto all&#8217;ordine del giorno infatti, in ogni caso il consiglio del 20 poteva concludersi solo dopo la votazione &#8220;<strong>per alzata di mano<\/strong>&#8221; sulla proposta dei <strong>10 consiglieri di minoranza<\/strong> di dare corso alle <strong>dimissioni<\/strong> <strong>collettive<\/strong> ex art. 141 (per le quali occorrono almeno 13 consiglieri rispetto ai dieci firmatari attuali). <strong>\u00c8 tutta qui la questione che spiega l&#8217;accaduto&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;<strong>Rimaniamo basiti da narrazioni travisanti e pretestuose di alcuni<\/strong> &#8211; spiegano &#8211; restiamo perplessi innanzi all&#8217;irresponsabilita&#8217; di chi, nel consiglio comunale, ancora si rifiuta di cogliere la gravit\u00e0 del momento e alimenta conflitti da tifoseria pur di distrarre e confondere la cittadinanza, <strong>il tutto sulla pelle di Rende.<\/strong> Bastava che ciascun consigliere di maggioranza esprimesse innanzi al Consiglio comunale, ed alla citt\u00e0, le proprie ragioni e il perch\u00e9 non intendesse aderire alla proposta di dimissioni collettive ex art. 141 Tuel formalizzata con il documento prodotto dalle minoranze&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Del resto mentre \u00e8 fin troppo evidente che le <strong>minoranze<\/strong> non avessero altro da aggiungere a quanto avevano gi\u00e0 espresso per iscritto nel documento depositato (e letto dallo stesso Presidente del consiglio in apertura dei lavori), altrettanto evidente \u00e8 che <strong>sarebbe stata la maggioranza eventualmente a dover replicare per dissentire dalla proposta delle minoranze con la discussione in consiglio<\/strong>. Che alla presentazione del documento delle minoranze seguisse o meno la discussione, in ogni caso, il Presidente Morrone &#8211; anche in assenza di interventi &#8211; mai avrebbe potuto chiudere i lavori del Consiglio senza prima aver sottoposto al voto dell&#8217;aula la proposta contenuta nel documento&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Evidentemente per &#8220;qualcuno&#8221; non era poi cos\u00ec scontato o troppo rischioso consentire che tutti i consiglieri (anche quelli di maggioranza) si esprimessero sulla proposta di dimissione collettive attraverso il voto. Non che ci aspettassimo di raggiungere (con l&#8217;adesione di altri 3 consiglieri) i <strong>13 occorrenti per concretizzare la procedura di scioglimento da noi proposta,<\/strong> ma neppure potevamo immaginare che a Rende si fosse al punto di arrivare ad impedire il confronto democratico in Consiglio comunale, evitando piu&#8217; che la discussione (solo eventuale) assai pi\u00f9 gravemente, il necessario e insopprimibile diritto voto sul documento oggetto del Consiglio&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;intento era evidentemente quello di <strong>liquidare la seduta con ogni pretesto e il Presidente Morrone<\/strong>, in mancanza di interventi, anzich\u00e9 passare alle operazioni di voto sul documento (come previsto da regolamento), ha maldestramente <strong>ceduto al &#8220;colpo di scena&#8221;<\/strong> di chiudere i lavori del Consiglio, affrettandosi ad abbandonare l&#8217;aula nell&#8217; incredulit\u00e0 di &#8220;quasi&#8221; tutti i presenti. Basta questo a dare la misura dello scadimento, anche istituzionale, che ancor pi\u00f9 aggrava la situazione in cui rimane costretta Rende&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;E&#8217; allora occorre che i rendesi si pongano soltanto due domande. Chi non vuole che in Consiglio comunale si parli della grave situazione venutasi a creare a Rende? Chi ha interesse ad impedire che ciascun singolo consigliere (di maggioranza) esprima una posizione ed un voto sulla proposta delle minoranze di procedere a dimissioni collettive ex art.141 Tuel? <strong>Dopo il Consiglio comunale del 20 dicembre \u00e8 pi\u00f9 chiaro a tutti di chi e di quali interessi sia ostaggio non solo il Consiglio comunale, ma l&#8217;intera comunit\u00e0 di Rende&#8221;<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Quello che \u00e8 accaduto nello scorso consiglio ne \u00e8 la prova pi\u00f9 evidente&#8221; scrivono i consiglieri del gruppo consiliare &#8220;Rende per Rende&#8221; De Rose, Monaco e Morrone<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":181615,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563],"tags":[19],"class_list":["post-181614","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181614","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=181614"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181614\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/181615"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=181614"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=181614"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=181614"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}