{"id":181720,"date":"2022-12-24T15:30:10","date_gmt":"2022-12-24T14:30:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/app-bocconi-avvelenati-combattere-un-crimine-con-lo-smartphone\/"},"modified":"2023-01-25T11:42:43","modified_gmt":"2023-01-25T10:42:43","slug":"491169-app-bocconi-avvelenati-combattere-un-crimine-con-lo-smartphone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/491169-app-bocconi-avvelenati-combattere-un-crimine-con-lo-smartphone\/","title":{"rendered":"App Bocconi Avvelenati, combattere un crimine con lo smartphone"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Hanno un profumo e un gusto irresistibili ma causano ogni anno la morte di migliaia di animali selvatici e domestici. Le\u00a0<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/16665\"><strong>esche mortali<\/strong>,<\/a> disseminate in parchi, giardini o altri luoghi pubblici, sono usate da gente senza scrupoli per arginare il randagismo, ridurre le colonie feline o metter fine a dissidi condominiali.<\/p>\n<p>Sostanze facilmente reperibili in commercio (topicidi, pesticidi, diserbanti, liquidi anticongelanti) o componenti d&#8217;importazione (cianuro e stricnina, di cui esiste un vero e proprio smercio clandestino) sono mescolate a carne, lardo o ad altri prodotti appetibili.<\/p>\n<p>Si chiama <strong>Bocconi Avvelenati ed \u00e8 un\u2019app realizzata dal Ministero della Salute<\/strong>, in collaborazione con il Centro di referenza nazionale per la medicina veterinaria forense.<\/p>\n<p>Quest\u2019applicazione, scaricabile su tutti i dispositivi smartphone, ha come obiettivo quello di segnalare la presenza, di esche e bocconi avvelenati o sospetti che mietono ancora troppe vittime tra cani, gatti domestici e animali selvatici.<\/p>\n<p>Si tratta di un\u2019iniziativa molto importante e, soprattutto, necessaria perch\u00e8 nonostante l\u2019uso dei bocconi avvelenati sia ritenuto un reato dal 1976, purtroppo, sono ancora molto diffusi. Quindi, per fermare questa attivit\u00e0 criminale \u00e8 necessario l\u2019intervento non solo delle Istituzioni ma anche dei singoli cittadini.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-491173 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/caneee-716x400.jpg\" alt=\"\" width=\"716\" height=\"400\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Come funziona<\/h3>\n<p>Una volta scaricata l&#8217;applicazione, occorre registrare il proprio profilo in modo che l\u2019utente sia rintracciabile; questa procedura serve per evitare segnalazioni false che potrebbero far collassare il sistema. L\u2019utente pu\u00f2 anche inviare una foto dell\u2019esca segnalata, in modo che possa essere anche geolocalizzata.<\/p>\n<p>L\u2019app Bocconi Avvelenati funziona tramite segnalazione dei cittadini, che una volta registrati possono inviare una segnalazione sulla presenza di un\u2019esca sospetta caricando una foto. Questo procedimento fa scattare l\u2019allerta ai servizi veterinari e al Sindaco della regione di riferimento; poi saranno i nuclei cinofili dei Carabinieri a ispezionare l\u2019area.<\/p>\n<p><strong>L\u2019emersione del fenomeno e il controllo attivo dei cittadini fungono da ulteriore stimolo<\/strong>\u00a0per le amministrazioni locali.\u00a0Quest\u2019applicazione \u00e8 un vero e proprio sistema di prevenzione, perch\u00e9 attraverso le segnalazioni i proprietari di cani o gatti possono consultare la mappa e verificare la presenza di eventuali pericoli per il loro animale.<\/p>\n<h3>Un fenomeno preoccupante<\/h3>\n<p>Il Ministero della Salute ha dichiarato che il fenomeno delle esche avvelenate rappresenta un \u201cproblema di sanit\u00e0 e incolumit\u00e0 pubblica in quanto, oltre a rappresentare un rischio per gli animali domestici e selvatici, comprese le specie in via d\u2019estinzione, costituisce un grave pericolo per l\u2019ambiente e per l\u2019uomo, in particolare per le categorie pi\u00f9 a rischio quali i bambini\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Spesso la disseminazione incontrollata di esche e sostanze tossiche \u00e8 utilizzata,  in alcuni periodi dell\u2019anno, come strumento doloso per uccidere animali vaganti<\/p>\n","protected":false},"author":45,"featured_media":181721,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[19],"class_list":["post-181720","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181720","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/45"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=181720"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181720\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/181721"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=181720"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=181720"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=181720"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}