{"id":183160,"date":"2023-01-12T10:30:26","date_gmt":"2023-01-12T09:30:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/493676-lorrore-a-san-ferdinando-vittima-disperata-era-arrivata-ad-augurare-per-se-stessa-la-morte"},"modified":"2023-01-12T10:30:26","modified_gmt":"2023-01-12T09:30:26","slug":"493676-lorrore-a-san-ferdinando-vittima-disperata-era-arrivata-ad-augurare-per-se-stessa-la-morte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/493676-lorrore-a-san-ferdinando-vittima-disperata-era-arrivata-ad-augurare-per-se-stessa-la-morte\/","title":{"rendered":"L&#8217;orrore a San Ferdinando, vittima disperata &#8216;era arrivata ad augurare per se stessa la morte&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>SAN FERDINANDO (RC) &#8211; Picchiata selvaggiamente dal padre che l&#8217;accusava di non aver tirato lo sciacquone del bagno, costretta a <strong>svegliarsi alle 5 per fare le pulizie, anche a casa di altre persone<\/strong>. E il <strong>ricavato<\/strong> andava a quel padre-padrone che la <strong>sfruttava, picchiava, offendeva e minacciava quotidianamente<\/strong>. E&#8217; quanto emerge dalle carte dell&#8217;indagine che hanno portato <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/16773\">all&#8217;arresto di un intero nucleo familiare<\/a>, madre, padre e due sorelle, a San Ferdinando, tutti accusati di gravi maltrattamenti nei confronti della terza figlia.<\/p>\n<p>Le intercettazioni lasciano attoniti, raccontano <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/16778\">botte quotidiane e umiliazioni costanti<\/a>. Quando il padre senza alcun motivo la picchiava e lei urlava, lui l&#8217;apostrofava in ogni modo o le diceva &#8220;\u00e8 inutile che gridi, ti spacco la testa&#8221;. I segni sono stati evidenti anche sul suo corpo. <strong>Presa a bastonate, anche allo stomaco, picchiata al volto, offesa continuamente<\/strong>. La vittima era arrivata ad <strong>augurare per se stessa la morte<\/strong>, stanca delle continue sofferenze e umiliazioni cui era sottoposta da quella che comunemente si chiama &#8216;famiglia&#8217;, ma che in questo caso non corrisponde minimamente alla definizione di &#8216;casa&#8217;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-493719 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/san-ferdinando-arrestata-famiglia-maltrattamenti-03.jpg\" alt=\"\" width=\"472\" height=\"292\" title=\"\"><\/p>\n<p>I <strong>carabinieri<\/strong> hanno iniziato ad indagare e ad intercettare quel nucleo familiare di San Ferdinando da giugno scorso, ma chiss\u00e0 da quanto tempo le violenze e i maltrattamenti andavano avanti.<\/p>\n<p>Il <strong>30 agosto<\/strong> scorso il padre l&#8217;avrebbe costretta a lavare il bagno ma anche insultata, minacciata, colpita a schiaffi e pugni. Nessuno si curava delle sue condizioni. Lei gridava disperata, arrivando finanche a respirare con affanno. <strong>Non solo il padre per\u00f2, perch\u00e8 anche le due giovani sorelle sono state carnefici e autrici delle violenze insieme alla madre.<\/strong> La chiamavano &#8216;<strong>bestia&#8217;, &#8216;sorella di merda&#8217;,<\/strong> e non mancavano da parte loro le minacce &#8220;ti rompo le braccia, ti spacco la testa, vai a lavare il bagno o ti metto con la testa l\u00ec dentro, handicappata mentale, ti caccio gli occhi con le mie stesse mani&#8221;. Quando il padre la picchiava, la madre lo incitava dicendo &#8220;<strong>ti ammazza di botte, fa bene, sei una femmina schifosa<\/strong>&#8220;. Non poteva neanche aprire il frigorifero o mangiare ci\u00f2 che voleva, tantomeno uscire. Una serie infinita di aggressioni, una vita impossibile, un incubo quotidiano finalmente stroncato dall&#8217;intervento dei carabinieri che hanno arrestato suo padre, sua madre e le sue sorelle.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una vita da incubo in una famiglia che non dovrebbe neanche essere definita tale. Vittima di chi ha il suo stesso sangue una ragazza di trent&#8217;anni<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":183161,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-183160","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/183160","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=183160"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/183160\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/183161"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=183160"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=183160"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=183160"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}