{"id":183483,"date":"2023-01-18T05:00:40","date_gmt":"2023-01-18T04:00:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/494659-cosenza-consiglio-comunale-approva-il-piano-di-riequilibrio-finanziario-pluriennale"},"modified":"2023-01-18T05:00:40","modified_gmt":"2023-01-18T04:00:40","slug":"494659-cosenza-consiglio-comunale-approva-il-piano-di-riequilibrio-finanziario-pluriennale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/494659-cosenza-consiglio-comunale-approva-il-piano-di-riequilibrio-finanziario-pluriennale\/","title":{"rendered":"Cosenza, consiglio comunale approva il Piano di riequilibrio finanziario pluriennale"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Il Consiglio comunale, presieduto da Giuseppe Mazzuca, ha approvato con <strong>18 voti<\/strong> a <strong>favore<\/strong> e 7 astenuti, il Piano di riequilibrio finanziario pluriennale ex art. 243 bis del Testo Unico degli Enti locali 267 del 2000. La massa passiva \u00e8 di <strong>219 milioni di euro<\/strong>. La seduta ieri si \u00e8 tenuta nuovamente nella sala delle adunanze del Consiglio provinciale di Piazza 15 Marzo, per l&#8217;indisponibilit\u00e0 della sala consiliare di Palazzo dei Bruzi, interessata da lavori di riparazione strutturale. E&#8217; tornato in aula l&#8217;assessore <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/16832\"><strong>Francesco De Cicco<\/strong><\/a> per effetto della cessazione ex lege della sospensione dalla carica. Il sindaco Franz Caruso ha riattribuito a De Cicco le deleghe assessorili alla <strong>Polizia Municipale e alla Manutenzione<\/strong>. Del decreto del Sindaco \u00e8 stata data comunicazione al Consiglio comunale nella seduta odierna. Prima della relazione dell\u2019Assessore al bilancio Francesco Giordano che ha relazionato sul piano finanziario pluriennale, il Presidente del Consiglio comunale Giuseppe Mazzuca ha chiesto all\u2019aula di osservare un minuto di raccoglimento per la scomparsa, avvenuta nei giorni scorsi, di Elio Corrente, gi\u00e0 assessore e consigliere comunale di Palazzo dei Bruzi.<\/p>\n<h4>La relazione dell\u2019assessore al bilancio<\/h4>\n<p>\u201cAndiamo ad affrontare una questione delicata, complessa e articolata \u2013 ha detto in apertura del suo intervento l\u2019Assessore Giordano. Una situazione attentamente analizzata e sottoposta a valutazione, in ogni singolo aspetto quasi per due anni e mezzo\u201d. Una situazione ben nota all\u2019Assessore Giordano per averla acquisita in termini informativi durante la sua permanenza, prima ancora di essere nominato assessore, all\u2019interno dell\u2019Osl come commissario straordinario al dissesto. \u201cLe problematiche finanziarie del Comune \u2013 ha detto Giordano &#8211; avevano spinto la vecchia Amministrazione ad aderire ad un altro Piano di riequilibrio, l\u2019ultimo in ordine di tempo e che precede quello che oggi andiamo ad approvare. Un Piano di riequilibrio, quello precedente, che sostanzialmente presentava problematiche simili a quelle che andiamo ad affrontare adesso. Le vecchia procedura di riequilibrio scontava un carico di residui parecchio elevati soprattutto sul lato entrate, che erano stati atti oggetto nel 2015 di un accertamento straordinario e che, per la difficolt\u00e0 a riscuoterli, avevano determinato tutta una serie di problemi prodromici al dissesto. Si tent\u00f2 la strada del riequilibrio ma non si riusc\u00ec nell\u2019intento, per una serie di problematiche che sono sempre dietro l\u2019angolo. A seguito dell\u2019attivit\u00e0 di monitoraggio, il Comune fu poi costretto, nel 2019, a dichiarare il dissesto\u201d. L\u2019Assessore Giordano si \u00e8 poi soffermato su quanto venne fatto notare dalla <strong>Corte dei conti<\/strong> nella procedura che poi port\u00f2 al dissesto, mettendo in evidenza una analogia con la situazione che si sta vivendo oggi. Le criticit\u00e0 rilevate nei confronti dell\u2019allora Amministrazione comunale furono una bassa capacit\u00e0 di realizzo delle entrate di competenza ed in conto residui, un mancato incremento dei proventi tributari, il mancato recupero dell\u2019evasione fiscale, il mancato realizzo di entrate per vendita di immobili, l\u2019accumulo di debiti fuori bilancio, il mancato contenimento della spesa corrente, la grave situazione della societ\u00e0 di <strong>trasporto pubblico locale Amaco Spa. <\/strong> \u201cSe ci soffermiamo a riflettere su queste voci \u2013 ha aggiunto l\u2019Assessore al bilancio &#8211; capiamo che non \u00e8 cambiato tanto da quando \u00e8 stato dichiarato il primo riequilibrio. <strong>Oggi ci troviamo sostanzialmente nelle stesse condizioni, ma che ritengo superabili per un motivo molto semplice<\/strong>: il Comune di Cosenza ha dei margini di recuperabilit\u00e0 dei propri equilibri molto elevati. Se si vanno ad analizzare <strong>8 parametri<\/strong> (del 2020 e del 2021) ci rendiamo conto che quelli che definiscono l\u2019Ente strutturalmente deficitario sono <strong>3 e tutti e tre fanno riferimento esclusivamente alla capacit\u00e0 minima dell\u2019Ente di riscuotere le proprie entrate<\/strong>\u201d. A quest\u2019ultimo proposito l\u2019Assessore Giordano ha sottolineato che \u201cla situazione consolidata nel comune di Cosenza <strong>registra percentuali di riscossione<\/strong>, sia in conto competenza che in conto residui, che non sono da citt\u00e0 moderna e questo genera un circolo vizioso che non consente al Comune di garantire una qualit\u00e0 elevata dei servizi. Se apparteniamo ad una comunit\u00e0, per senso civico e buon senso dobbiamo, comunque, anche in presenza di situazioni del genere, collaborare alle spese che quella comunit\u00e0 deve sostenere per se stessa e per tutti coloro che ne fanno parte&#8221;. &#8220;Dire che il Comune di Cosenza riscuote in conto residui soltanto il <strong>9% delle entrate<\/strong> che riporta, \u00e8 assolutamente <strong>insostenibile<\/strong>. Se da un lato questo dato risulta enormemente preoccupante e avvilente, dall\u2019altro \u00e8 quello che oggi ci permette di dire che il piano di riequilibrio del Comune di Cosenza ha delle concrete possibilit\u00e0 di riuscire a svincolare quelle risorse che saranno in grado di coprire questa enorme massa passiva che oggi dobbiamo andare ad approvare. Eravamo partiti da un disavanzo accertato, a rendiconto 2021, di poco pi\u00f9 di 23 milioni di euro per il quale avevamo dovuto optare per il ricorso al riequilibrio perch\u00e9 non eravamo in grado di ripianarlo nell\u2019arco temporale del triennio. Il piano di riequilibrio ci dava 10 anni di tempo per rientrare. Ad aggravare la condizione di disavanzo dell\u2019Ente \u00e8 stata la manovra di bilancio del 2023 che contiene in s\u00e9 una decisione incomprensibile. Sto parlando \u2013 ha detto Giordano &#8211; della modifica che la legge di bilancio ha apportato all\u2019articolo 255 comma 10 del Tuel e con la quale ha stabilito che il rimborso dell\u2019anticipazione di liquidit\u00e0 che i comuni hanno contratto nel lontano 2013 fino a tutto il 2015, e parliamo di un importo che per il Comune di Cosenza si dovrebbe aggirare intorno a 140 milioni, non \u00e8 pi\u00f9 di competenza della commissione straordinaria di liquidazione, ma torna ad essere di competenza dell\u2019Ente in bonis. Non capisco la volont\u00e0 del legislatore di non tenere conto che l\u2019attribuzione della competenza del rimborso all\u2019Ente non poteva portare con s\u00e9 l\u2019applicazione della norma che si applica agli enti che non sono in dissesto. Ci hanno imposto di riesporre a rendiconto il fondo anticipazione di liquidit\u00e0. La questione \u00e8 che fare una cosa del genere ad un Comune in dissesto senza trasferirgli anche i residui attivi la cui riscossione avrebbe dato la possibilit\u00e0 di dare copertura al FAL ha comportato in automatico la registrazione di un disavanzo aggiuntivo esattamente di 95 milioni, cio\u00e8 dell\u2019importo del Fal. Il disavanzo iniziale di 23 milioni \u00e8 stato, dunque, aumentato di <strong>ulteriori 95 milioni<\/strong>. A questi due elementi passivi si sono aggiunti poco pi\u00f9 di 2 milioni di debiti fuori bilancio, un accantonamento ulteriore per passivit\u00e0 potenziali di 180 mila euro, <strong>728 mila euro di fondo contenzioso e un disavanzo presunto<\/strong>, a rendiconto <strong>2022<\/strong>, di ulteriori <strong>23 milioni<\/strong>. E poi l\u2019altra posta con la quale abbiamo dovuto stanziare tra le nostre passivit\u00e0 ulteriori 2 milioni 800 mila euro che \u00e8 il monte complessivo di perdite Amaco al 31 dicembre 2021 e nel corso del 2022. A tutte queste passivit\u00e0, che hanno portato il monte complessivo di disavanzo da 23 milioni a 148 milioni in prima battuta, contribuisce il disavanzo presunto, che abbiamo dovuto dichiarare per il 2022, di 23 milioni. Un ulteriore regalo che deriva dalla modifica all\u2019articolo 255 del Tuel. Alla fine abbiamo dovuto dichiarare di dover far fronte ad una massa passiva non pi\u00f9 di 23 milioni che era il disavanzo del 2021, ma siamo arrivati a 148 milioni ai quali bisogna aggiungere anche il mutuo che la commissione straordinaria di liquidazione ci ha chiesto nell\u2019ottica del piano di riequilibrio, di 72 milioni. Dobbiamo far fronte ad una massa passiva di 219 milioni che apparentemente sarebbe insostenibile per ogni comune. Abbiamo fatto una serie di valutazioni con tutti i settori, ma anche con una societ\u00e0 che ci ha dato una mano nella stesura del piano per capire se questo \u00e8 un disavanzo reale o virtuale, cio\u00e8 tecnico, e siamo arrivati alla conclusione che si tratta di un disavanzo fondamentalmente tecnico. L\u2019indebitamento reale non era cos\u00ec enorme. Dei 219 milioni, indebitamento vero ne abbiamo ben poco e molto contenuto, non da rendere impossibile le operazioni di riequilibrio. Ci sar\u00e0 \u2013 ci siamo chiesti \u2013 una posta tecnica che pu\u00f2 darci una mano d\u2019aiuto nel recuperare questo gap? La risposta \u00e8 nella capacit\u00e0 di riscossione che blocca in maniera inaudita la contabilit\u00e0 dell\u2019Ente. Il fondo crediti di dubbia esigibilit\u00e0 del Comune di Cosenza \u00e8 di 62 milioni di euro. Abbiamo ipotizzato, a bocce ferme, con una capacit\u00e0 di riscossione che dovesse rimanere invariata rispetto all\u2019attualit\u00e0, che questo fondo di crediti di dubbia esigibilit\u00e0 salirebbe in vent\u2019anni da 62 milioni a 400 milioni e ho chiesto alla societ\u00e0 di fare una proiezione di quello che sarebbe accaduto se la nostra capacit\u00e0 di riscossione salisse gradualmente a quella di un Paese che sopravvive. A partire dal 2028 dovremmo riuscire a riscuotere, tra conto competenze e conto residui, il 45%. Basterebbe questa operazione per recuperare 167 milioni tutti computati tra le risorse tecniche che andrebbero utilizzate per garantire la corretta copertura di buona parte della massa passiva nell\u2019arco di 20 anni\u201d. La terapia d\u2019urto indicata dall\u2019Assessore Giordano presuppone tutta una serie di azioni che il titolare della delega al bilancio ha elencato sommariamente, con benefici che si potranno cominciare a vedere a partire dal 2025. Ma la riscuotibilit\u00e0 delle entrate resta la condicio sine qua non.<\/p>\n<h4>L\u2019intervento del sindaco Franz Caruso<\/h4>\n<p>Nel corso del dibattito (del quale riferiremo con un altro comunicato stampa domani) \u00e8 intervenuto anche il Sindaco Franz Caruso che ha preliminarmente ringraziato tutti coloro che hanno lavorato alla stesura del piano di riequilibrio, a cominciare dall\u2019Assessore Giordano, al segretario generale, dott.ssa Virginia Milano, al dirigente di settore Francesco Giovinazzo. Un ringraziamento particolare il Sindaco lo ha rivolto anche al Presidente del collegio dei revisori, dott.Andrea Manna. \u201cCredo \u2013 ha detto il Sindaco \u2013 che \u00e8 stato fatto qualcosa di importante sotto il profilo della organizzazione del lavoro perch\u00e9 ci si \u00e8 confrontati costantemente e sono stati approfonditi tutti gli aspetti che si sono presentati in questo percorso\u201d. Un ulteriore ringraziamento il primo cittadino lo ha indirizzato alla societ\u00e0 e ai professionisti esterni che con competenza hanno contribuito ad arrivare ad un piano di riequilibrio che il Sindaco ha definito \u201cgrave, pesantissimo, ma \u00e8 un piano di responsabilit\u00e0, perch\u00e9 al di l\u00e0 dei numeri monstre \u2013 ha aggiunto Franz Caruso &#8211; c\u2019\u00e8 comunque un passaggio politico fondamentale, perch\u00e9 bisogna ricordare che noi abbiamo fatto quello che gli altri non hanno fatto. Apprezzo molto il clima e lo spirito di collaborazione dei consiglieri che stasera hanno dato il sostegno all\u2019azione che noi dobbiamo mettere in campo. Non bisogna dimenticare, per\u00f2, come siamo arrivati a questo piano di riequilibrio. Abbiamo passato due anni e due mesi ad approvare bilanci non nostri, bilanci veri\u201d. Il Sindaco ha inoltre evidenziato che \u201cquando \u00e8 stato approvato il bilancio di previsione e l\u2019indirizzo verso un piano di riequilibrio, avevamo una situazione che rappresentava uno squilibrio di 24 milioni di disavanzo. Abbiamo fatto una scelta precisa pensando che lo Stato approvasse questo tipo di attivit\u00e0. Siamo infatti andati preventivamente al Ministero a chiedere supporto e chiarimenti per arrivare anche ad avere le risorse umane necessarie a realizzare le cose messe in campo. E\u2019 vero \u2013 ha aggiunto Franz Caruso- la situazione nella quale ci troviamo non nasce dieci anni fa, ma molti anni fa, ma chi si \u00e8 avvicendato nella guida del Comune doveva fare quello che oggi noi stiamo facendo: un atto di verit\u00e0 che poteva portare il Comune ad avere una situazione quanto meno chiara e cristallina. Il bilancio di previsione che abbiamo approvato era formalmente in equilibrio, ma sostanzialmente conduceva al piano di riequilibrio per i 24 milioni di disavanzo. Di fronte a questa situazione la Cosfel non ha autorizzato le assunzioni richieste che per noi, invece, erano importanti. Purtroppo, scontiamo il prezzo di questa situazione e andiamo verso un piano di riequilibrio che ci serve non solo a fare chiarezza e a dare una prospettiva per chi verr\u00e0 dopo di noi, diversa da quella che abbiamo ereditato, ma ci dar\u00e0 la possibilit\u00e0 di attingere a risorse fondamentali per mettere in campo le azioni che sono previste. Non \u00e8 \u2013 ha puntualizzato inoltre il Sindaco Franz Caruso \u2013 un Piano di riequilibrio lacrime e sangue tout court. Potrebbe risultare tale solo per chi non ha mai pagato in questa citt\u00e0. Noi invece dobbiamo farli pagare. Le tariffe con il dissesto sono gi\u00e0 al massimo e quindi non si aumenta nessuna tariffa\u201d. Con riferimento alla necessit\u00e0 di far pagare chi non ha mai pagato, il Sindaco ha poi sottolineato che \u201canche in questo caso abbiamo avuto un\u2019attenzione perch\u00e9 non abbiamo manifestato alcuna intenzione di mettere le mani nelle tasche dei cittadini. Viceversa abbiamo aperto la strada, ancora una volta, ad un discorso diverso di solidariet\u00e0 che tiene conto delle difficolt\u00e0 dei nostri cittadini, prevedendo la possibilit\u00e0 di rateizzare non solo quanto dovuto oggi, ma anche quello che bisognava corrispondere ieri. C\u2019\u00e8 una grande attenzione, quindi, nei loro confronti. Stasera \u2013 ha aggiunto ranz Caruso -tutti noi abbiamo dato un\u2019indicazione forte che consente di dire, insieme ai cittadini, pagate i tributi perch\u00e9 se non si pagano i tributi non abbiamo la possibilit\u00e0 di garantire i servizi. Perch\u00e9 una citt\u00e0 che contribuisce con il 26,1% ai tributi comunali non \u00e8 una citt\u00e0 solidale e che guarda al suo futuro. <strong>E\u2019 una citt\u00e0 che si piega su se stessa<\/strong> e non d\u00e0 la possibilit\u00e0 di avere uno slancio in pi\u00f9. Se il piano ha un fondamento ce lo diranno il Ministero e la Corte dei conti. Per questo ci siamo affidati anche a competenze esterne, per non elaborare un piano fumoso e senza prospettive. Non abbiamo tagliato le spese con l\u2019accetta, sono state ponderate e misurate e sono compatibili con quello che \u00e8 un piano delle entrate che necessariamente deve essere posto a base del piano di riequilibrio, perch\u00e9 non bisogna dimenticare che il dissesto venne dichiarato nel 2019 dalla Corte dei conti proprio perch\u00e9 mancava una politica delle entrate. <strong>E il disavanzo dei 24 milioni<\/strong> \u00e8 frutto anche quello di una mancata attivazione delle procedure per il recupero che alla fine deve essere anche coattivo se i cittadini non pagano. Quando parlo di una societ\u00e0 solidale &#8211; ha aggiunto Franz Caruso &#8211; mi riferisco ad una societ\u00e0 che intanto paga le tasse per consentire a noi di erogare quei servizi essenziali che oggi, a causa del dissesto, non possiamo dare a chi ha bisogno. Noi dobbiamo pensare sempre alle fasce pi\u00f9 deboli della citt\u00e0: <strong>ai bambini, agli anziani, ai malati, ai portatori di handicap<\/strong>. Credo che quello che noi abbiamo fatto rappresenta una linea netta di demarcazione. E\u2019 vero che ci impegniamo per i prossimi vent\u2019anni a risanare questa situazione, ma chi verr\u00e0 dopo di noi avr\u00e0 una situazione certamente diversa da quella che avete trovato voi prima di noi e oggi noi dopo di voi. Finalmente c\u2019\u00e8 un punto netto che ci dice i conti chiari del nostro Comune. <strong>Dobbiamo risanarlo e dobbiamo farlo con grande senso di responsabilit\u00e0<\/strong>. Sul recupero dei tributi, che \u00e8 un\u2019azione fondamentale, ci giochiamo la credibilit\u00e0 e il futuro della nostra citt\u00e0. Potremo finalmente realizzare le opere di cui la citt\u00e0 ha bisogno. E sono tante \u2013 ha aggiunto il primo cittadino &#8211; quelle avviate, inaugurate ma non finite. Noi ci siamo impegnati a ridare credibilit\u00e0 al Comune. <strong>La citt\u00e0 pu\u00f2 stare tranquilla e i nostri concittadini possono dormire sonni sereni<\/strong>. Abbiamo assunto una grande responsabilit\u00e0 e stasera sono particolarmente soddisfatto perch\u00e9 lo fa tutto il Consiglio comunale. Stasera abbiamo scritto una bella pagina per la nostra citt\u00e0. Non avrei voluto scriverla, perch\u00e9 avrei voluto parlare di quella che pu\u00f2 essere una risorsa per il nostro Comune come una gestione trasparente e lineare, come quella che ci sar\u00e0 da oggi in poi. Abbiamo fatto quello che dovevamo fare con responsabilit\u00e0 e la portiamo avanti. Credo che la citt\u00e0 debba apprezzare quello che stiamo facendo e contribuire in modo solidale per far s\u00ec che Cosenza esca dall\u2019impasse grave che purtroppo affonda le radici in tempi lontani. Noi oggi, con grande coraggio, abbiamo assunto una responsabilit\u00e0 solo ed esclusivamente nell\u2019interesse della citt\u00e0. Cosenza pu\u00f2 guardare, d\u2019oggi in poi, avanti con maggiore fiducia e rispetto nella nostra istituzione\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il sindaco Franz Caruso: \u201cCosenza pu\u00f2 guardare avanti, d\u2019oggi in poi, con maggiore fiducia nella nostra istituzione\u201d<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":183484,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563],"tags":[19],"class_list":["post-183483","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/183483","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=183483"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/183483\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/183484"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=183483"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=183483"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=183483"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}