{"id":18382,"date":"2013-02-25T11:30:02","date_gmt":"2013-02-25T10:30:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=18382"},"modified":"2023-01-17T13:16:22","modified_gmt":"2023-01-17T12:16:22","slug":"6676-omicidi-in-famiglia-lanalisi-degli-esperti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/6676-omicidi-in-famiglia-lanalisi-degli-esperti\/","title":{"rendered":"Omicidi in famiglia: l&#8217;analisi degli esperti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COSENZA &#8211;<\/strong> Quando la morte ha il volto del partner. <strong>Le ragioni del parossistico aumento dei delitti relazionali. <\/strong><\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il costante aumento dei delitti relazionali, non solo passionali o familiari, ma anche tra conoscenti, suscita allarme e preoccupazione. Cosa succede? Si pu\u00f2 liquidare il tutto con la sola crisi della famiglia e della societ\u00e0? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Arcangelo Badolati, caposervizi della redazione cosentina della Gazzetta del Sud, nonch\u00e8 autore di &#8220;Omicidi relazionali&#8221;, ha fatto un&#8217;analisi, raccogliendo il parere di due esperti: Francesco Bruno, criminologo di fama internazionale al quale abbiamo chiesto un profilo psichiatrico e Luca Chianelli, criminalista ed esperto in analisi della scena del crimine.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Professor Bruno, sono realmente in aumento i delitti relazionali oppure \u00e8 solo questione di una maggiore attenzione mediatica? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;I delitti relazionali sono sicuramente in aumento e per essi non intendo solo riferirmi agli omicidi. Esistono, infatti, numerose deviazioni criminali di quella che dovrebbe essere la normale relazione fra gli uomini. Essi sono dovuti alla patologia delle relazioni comportamentali che si va diffondendo nella nostra societ\u00e0; prima fra tutti quella che sembra disturbare le relazioni che si fanno sempre pi\u00f9 complesse e sempre pi\u00f9 difficili fra uomo e donna. Anche le altre relazioni sono fortemente patologiche e possono paragonarsi a malattie che sono rappresentate ad esempio dallo stalking che si compendia in una difficolt\u00e0 a relazionarsi con normalit\u00e0 tra amici o tra persone che si scambiano affetto, per cui tale rapporto si trasforma in una vera e propria persecuzione. Anche il mobbing \u00e8 una patologia che si verifica nei rapporti di lavoro. Questo aumento di patologia \u00e8 dovuto all&#8217;accelerazione di rapporti sociali che si manifestano in una societ\u00e0 che diventa ogni giorno pi\u00f9 complessa e articolata, societ\u00e0 in cui l&#8217;uomo non ha tempo sufficiente per adattarsi al cambiamento che si verifica gi\u00e0 molto evidente in una singola generazione&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Perch\u00e9 ad uccidere \u00e8 quasi sempre l&#8217;uomo? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;L&#8217;uomo \u00e8 quasi sempre responsabile delle uccisioni dei suoi simili perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 aggressivo e violento della donna. Per cento uomini che uccidono, le donne sono solamente cinque o sei. Responsabile di questa maggiore aggressivit\u00e0 \u00e8 il testosterone che rende l&#8217;uomo pi\u00f9 forte e aggressivo della donna, ma non aumenta anzi diminuisce la stabilit\u00e0 della personalit\u00e0 ed i suoi impulsi. Innanzitutto per questo motivo si pu\u00f2 quindi dire che l&#8217;uomo \u00e8 un gigante dai piedi di argilla. Le donne poi sono molto pi\u00f9 disposte per la loro funzione materna alla solidariet\u00e0, al perdono ed a conservare la stabilit\u00e0 delle relazioni&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nei delitti relazionali spesso sentiamo parlare di raptus, anche se sappiamo bene che \u00e8 un concetto molto discutibile in psichiatria. Quale il confine tra impeto e premeditazione? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;E&#8217; vero che l&#8217;omicidio di impeto vero e proprio praticamente non esiste mentre, al contrario, quello che a noi sembra di impeto \u00e8 in realt\u00e0 costituito dal verificarsi di una scena che gi\u00e0 a livello inconscio l&#8217;aggressore si \u00e8 prefigurato molte volte, forse anche pi\u00f9 di una volta al giorno. Per esempio quelle persone che uccidono perch\u00e8 dicono di sentirsi provocati e di provare una irresistibile necessit\u00e0 di aggressione, a meno che non sono patologicamente affetti da discontrollo degli impulsi, in realt\u00e0 non fanno altro che recitare finalmente sul palcoscenico della vita quella fantasia che fino a quel momento si prefiguravano, ma non avevano il coraggio di agire&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Alla base di molti omicidi relazionali viene indicata quale movente la gelosia. Quando e perch\u00e9 questo sentimento diventa spinta mortale? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;La gelosia corrisponde ed \u00e8 proporzionale al nostro livello di insicurezza per cui possiamo dire quanto pi\u00f9 siamo insicuri tanto pi\u00f9 siamo gelosi. Quando attraverso la gelosia finiamo per distruggere il nostro oggetto d&#8217;amore rimaniamo vuoti, sentiamo un senso di inutilit\u00e0 e come Otello vorremmo darci la morte da soli&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Oggi \u00e8 cambiato il concetto di valore della vita e dei rapporti affettivi?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Oggi il valore della vita umana \u00e8 certamente molto pi\u00f9 grande che non in passato. Ma se questo \u00e8 vero per la societ\u00e0 in generale non \u00e8 ancora completamente vero nei rapporti familiari, in quello di coppia e nei rapporti affettivi tra gli individui. Molte volte, infatti, tra queste persone sembrano verificarsi situazioni apparentemente senza uscita in cui affiorano i sentimenti pi\u00f9 selvaggi ed in cui alla &#8220;vita mea&#8221; si oppone &#8220;mors tua&#8221; ovvero per sopravvivere noi stessi si sente l&#8217;impulso ed il bisogno di far scomparire l&#8217;altro. Per questo motivo oggi si uccide meno frequentemente di un tempo, ma, rispetto alla concezione che tutti abbiamo molto alto del valore umano, sembriamo contraddirci proprio nei rapporti in cui i sentimenti la fanno da padrone&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La scena del crimine rivela subito la matrice passionale del fatto. Luca Chianelli, criminalista, \u00e8 direttore del C.I.S. \u2013 Centro Investigazioni Scientifiche \u2013 composto da un pool di professionisti, che lavora in costante sinergia con diversi laboratori universitari. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dott. Chianelli, quali l&#8217;incidenza e le caratteristiche, da un punto di vista criminalistico, dei delitti passionali? <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;I delitti passionali sono collocabili al primo posto tra i crimini consumati in Italia. Da un punto di vista tecnico si evidenzia un&#8217;et\u00e0 media dell&#8217;aggressore di 35-40 anni, in genere la vittima \u00e8 di sesso femminile, ma il dato pi\u00f9 importante dal punto di vista investigativo \u00e8 la cosiddetta &#8220;familiarit\u00e0&#8221; ovvero il rapporto autore-vittima che sussiste nel 90% dei casi; infatti, dietro fatti di sangue cos\u00ec efferati si nasconde, di frequente, una storia di coppia burrascosa, in cui l&#8217;omicidio rappresenta la tragica risoluzione di un &#8220;rapporto a due&#8221; divenuto ormai patologico&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come si riconoscono questi delitti?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Nei casi di omicidio passionale, l&#8217;esame della scena criminis evidenzia spesso la simultanea presenza di alcuni elementi di interesse criminalistico: non si rilevano segni e tracce di effrazione su porte e\/o finestre, ne consegue che l&#8217;aggressore vive in quella casa o ne ha le chiavi, oppure conosce la vittima o si \u00e8 guadagnato la sua fiducia per entrare in casa. All&#8217;interno dell&#8217;abitazione non si rilevano segni di rovistamento, elementi fuori posto, particolare disordine e tracce riconducibili ad un furto o ad una rapina finiti male; denaro, gioielli e altri oggetti di valore, nonostante &#8220;in bella vista&#8221; o a &#8220;portata di mano&#8221;, non vengono sottratti. La modalit\u00e0 omicidiaria \u00e8 estremamente varia, ma in genere l&#8217;aggressione si realizza attraverso l&#8217;accoltellamento, il soffocamento o lo strangolamento, oppure mediante l&#8217;utilizzo di armi proprie ed improprie. L&#8217;arma pi\u00f9 utilizzata \u00e8 quella bianca, solitamente un coltello (spesso da cucina) sia per la facilit\u00e0 di reperimento e sia perch\u00e9 in tal modo si riesce a realizzare una sorta di ultimo &#8220;corpo a corpo&#8221; (contatto fisico e penetrazione) con la vittima; anche l&#8217;uso di un&#8217;arma da fuoco risulta abbastanza frequente, ma sempre subordinato alla disponibilit\u00e0; in genere essa \u00e8 corta &#8220;rigata&#8221; (cal.6,35mm\u20137,65mm\u20139mm) ma non \u00e8 inconsueta anche l&#8217;arma lunga &#8220;liscia&#8221; (cal.12) ovvero il classico fucile da caccia facilmente reperibile; altre volte, invece, oggetti contundenti di vario genere (sassi, soprammobili, utensili da lavoro, bastoni) o &#8220;strangule&#8221; di natura e forma diverse (cinture, corde, sciarpe, catenine, cavetti per cellulari o pc) utilizzate per lo strangolamento. Molto spesso la violenza sulla vittima \u00e8 evidentemente smisurata; nei casi di accoltellamento il numero di coltellate inferte \u00e8 in genere alto, in altri casi la testa viene letteralmente fracassata dall&#8217;oggetto contundente; inoltre, di frequente, sia alcuni specifici segni di colluttazione e sia le particolari localizzazione e morfologia delle tracce ematiche risultano riconducibili a diversi e vani tentativi di fuga della vittima; i caratteristici tagli sulle mani e sugli avambracci di quest&#8217;ultima, evidenziano le varie manovre di difesa realizzate provando a schivare o afferrare l&#8217;arma da taglio&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Quando la morte ha il volto del partner. 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