{"id":184467,"date":"2023-01-27T10:19:56","date_gmt":"2023-01-27T09:19:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/496005-terramala-sgominata-la-banda-che-assalto-un-portavalori-con-modalita-paramilitari-dettagli"},"modified":"2023-02-01T13:35:03","modified_gmt":"2023-02-01T12:35:03","slug":"496005-terramala-sgominata-la-banda-che-assalto-un-portavalori-con-modalita-paramilitari-dettagli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/496005-terramala-sgominata-la-banda-che-assalto-un-portavalori-con-modalita-paramilitari-dettagli\/","title":{"rendered":"&#8216;Terramala&#8217;: sgominata la banda che assalt\u00f2 un portavalori con modalit\u00e0 paramilitari &#8211; DETTAGLI"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; L\u2019odierna operazione,<strong>\u00a0denominata \u201cTerramala\u201d<\/strong>, giunge ad esito di una complessa attivit\u00e0 investigativa che ha portato all\u2019individuazione dei componenti di un gruppo criminale, fortemente radicato all\u2019interno del contesto territoriale <strong>dei comuni di San Procopio, Seminara, Sinopoli<\/strong>, ritenuto responsabile di diversi reati, in particolare rapine.<\/p>\n<h3>Modalit\u00e0 paramilitari<\/h3>\n<p>Le investigazioni hanno consentito<strong> di identificare i soggetti della banda responsabili di un assalto al furgone portavalori della Ditta SicurTransport<\/strong> avvenuto nel maggio 2019 tra i Comuni di Melicucc\u00e0 e San Procopio. Un evento criminale, all\u2019epoca, attuato tramite modalit\u00e0 paramilitari, <strong>tipiche di un&#8217;imboscata, dietro precisa pianificazione: <\/strong>il<strong> blocco della carreggiata <\/strong>con <strong>l\u2019abbattimento di alberi,<\/strong> l\u2019uso di passamontagna e vari colpi di armi da fuoco esplosi, comuni e da guerra, quali fucili d\u2019assalto AK-47 Kalashnikov, per arrestare la marcia del furgone. Poi l\u2019utilizzo di autovetture per darsi alla fuga, poi risultate rubate.<\/p>\n<p><strong>In quel frangente vennero sottratti circa 627 mila euro e una pistola in dotazione ad una delle guardie giurate<\/strong>, trovata a seguito del sopralluogo in localit\u00e0 \u201cTerramala\u201d presso il comune di Seminara; da qui il nome dell&#8217;operazione. A seguire, si \u00e8 arrivati all\u2019identificazione dei membri della banda, <strong>7 dei quali risultano appunto i destinatari delle misure cautelari di cui 3, vengono indicati gli esecutori materiali dell\u2019assalto<\/strong> al portavalori, oltre ad essere accusati di altri reati verosimilmente funzionali e connessi alla realizzazione di rapine a mano armata.<\/p>\n<p>Soggetti dotati di particolare abilit\u00e0 criminale, <strong>capaci di condotte particolarmente violente e spregiudicati nel conseguire i loro intenti. <\/strong>Nella ricerca di quei colpevoli, corrispondenti in parte ai 7 indagati in questione, il <strong>presunto capo<\/strong> della banda era riuscito inizialmente a rendersi <strong>irreperibile<\/strong>, potendo contare sul supporto di altri membri, fino al dicembre 2019, quando \u00e8 stato tratto in arresto.<\/p>\n<p>Nel corso dei vari accertamenti, i carabinieri sono inoltre riusciti a reperire e sequestrare, oltre alla pistola della guardia giurata coinvolta nella rapina di maggio 2019, ritrovata con matricola punzonata, <strong>diverse armi, munizioni e sostanze stupefacenti, tra cui, un fucile calibro 12,<\/strong> una cartucciera da caccia, svariate munizioni di diverso calibro, <strong>2 kg circa di sostanza stupefacente, presumibilmente marijuana,<\/strong> autovetture e macchinari agricoli rubati e verosimilmente utilizzati per la realizzazione del predetto disegno criminale. <strong>Sono emersi inoltre formule e riti riconducibili ad affiliazione \u2018ndranghetista,<\/strong> trovati in possesso degli indagati, cos\u00ec <strong>come \u201cpizzini\u201d relativi a somme di denaro per un totale di circa 90 mila euro<\/strong>, corrispondenti, secondo l\u2019ipotesi investigativa formulata, <strong>alla quota pro capite della spartizione del bottino dell\u2019avvenuta rapina. <\/strong>L\u2019indagine, nel complesso, ha consentito di disarticolare l\u2019intero sodalizio criminale, contribuendo a prevenire simili condotte delittuose in danno di altri cittadini e del loro patrimonio.<\/p>\n<h4>Procuratore di Palmi: &#8220;la rapina \u00e8 stata un atto di guerra, lavoro dei carabinieri eccezionale&#8221;<\/h4>\n<p>&#8220;La rapina \u00e8 stata un vero e proprio atto di guerra perch\u00e9 si \u00e8 sparato con i kalashnikov e solo la fortuna ha voluto che non ci sia stato spargimento di sangue. Non \u00e8 escluso che ci sia stato qualcuno che ha dato delle dritte, per\u00f2 siamo a livello di possibilit\u00e0&#8221;. Cos\u00ec il procuratore di Palmi, <strong>Emanuele Crescenti<\/strong> ha commentato l&#8217;operazione.<\/p>\n<p>Sulla possibilit\u00e0 che dietro la rapina ci possa essere la &#8216;<strong>ndrangheta<\/strong>, Crescenti ha sostenuto che &#8220;non abbiamo elementi che ci sia l&#8217;intervento della criminalit\u00e0 organizzata, altrimenti avremmo trasmesso gli atti alla Dda di Reggio Calabria. Certo non possiamo escluderlo e non ci sorprenderebbe&#8221;.<\/p>\n<h3>Francesco Trefiletti principale indagato<\/h3>\n<p>I carabinieri hanno ritrovato sette fogli di piccole dimensioni, a righe, riportanti presunti riti di affiliazione alla &#8216;ndrangheta. Pizzini che si trovavano all&#8217;interno di una busta di plastica assieme a numerose lettere manoscritte inviate da <strong>Trefiletti<\/strong> <strong>alla moglie durante la detenzione nel carcere di Paola (Cs)<\/strong>. A uno degli indagati, infine, i carabinieri sono riusciti a sequestrare appunti attraverso i quali \u00e8 stato possibile ricostruire come \u00e8 stato spartito il bottino della rapina al portavalori: 90mila euro a testa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Disarticolata dai carabinieri la banda dell\u2019assalto al portavalori e all\u2019ufficio postale avvenuto nel 2019: era legata alla &#8216;ndrangheta<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":184468,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19,135],"class_list":["post-184467","post","type-post","status-publish","format-video","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina","tag-video","post_format-post-format-video"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/184467","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=184467"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/184467\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/184468"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=184467"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=184467"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=184467"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}