{"id":184563,"date":"2023-01-30T09:39:25","date_gmt":"2023-01-30T08:39:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/496353-pronto-soccorso-cosenza-pazienti-costretti-a-lunghe-attese-anche-in-preda-a-dolori-lancinanti"},"modified":"2023-01-30T09:39:25","modified_gmt":"2023-01-30T08:39:25","slug":"496353-pronto-soccorso-cosenza-pazienti-costretti-a-lunghe-attese-anche-in-preda-a-dolori-lancinanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/496353-pronto-soccorso-cosenza-pazienti-costretti-a-lunghe-attese-anche-in-preda-a-dolori-lancinanti\/","title":{"rendered":"Pronto Soccorso Cosenza: pazienti costretti a lunghe attese anche in preda a dolori lancinanti"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Negli ultimi giorni sono state diverse le segnalazioni di utenti che si sono recati al Pronto soccorso dell&#8217;Annunziata di Cosenza dove, <strong>l&#8217;attesa di ore ed ore,<\/strong> <strong>sembra diventata normalit\u00e0<\/strong>, ma non dovrebbe esserlo affatto. Non \u00e8 pensabile che persone con una <strong>sintomatologia fatta di dolori acuti<\/strong> ma anche anziani,\u00a0 siano costrette ad aspettare per essere presi in carico ed essere sottoposti a visita, dopo l&#8217;accettazione in Pronto Soccorso. Molti ci segnalano poi, di aver fatto ricorso alla struttura d&#8217;emergenza <strong>perch\u00e8 il medico di base non risponde neanche al telefono<\/strong> <strong>ai pazienti<\/strong> per non parlare delle <strong>visite a domicilio<\/strong>, diventate un <strong>miraggio<\/strong>. Alcuni medici infatti, continuano a rifiutarsi di effettuare visite a casa dei pazienti, anche a quelli che hanno difficolt\u00e0 a recarsi negli studi medici, e che in caso di urgenze non rispondono neanche al telefono.<\/p>\n<p>Il risultato dunque, \u00e8 che spesso, anche i <strong>codici bianchi<\/strong>, pazienti dunque che potrebbero essere trattati a casa, <strong>si presentano in ospedale<\/strong> determinando di fatto la congestione di un pronto soccorso dove pochi medici, infermieri e operatori, gestiscono la mole di pazienti costretti ad attese interminabili. Alcuni utenti ci hanno segnalato di essere stati <strong>costretti a recarsi a pagamento da strutture private<\/strong> per essere sottoposte ad ecografie e altri esami. Una ragazza racconta di aver atteso in Pronto Soccorso per oltre <strong>3 ore in preda ai dolori addominali<\/strong> e di essere stata costretta ad andare via. Pochi giorni dopo, a seguito di una visita a pagamento, \u00e8 stata sottoposta ad un intervento chirurgico in una clinica privata.<\/p>\n<p>Una donna invece, con una <strong>colica renale in atto e febbre alta,<\/strong> ha fatto accesso al Pronto soccorso alle 16 e la prima visita \u00e8 stata effettuata alle 20:30 per poi rientrare a casa a mezzanotte senza neanche una vera diagnosi o controlli approfonditi. Secondo quanto emerso la donna, che ha atteso 8 ore per un antidolorifico si \u00e8 anche occupata di imboccare un vecchietto che chiedeva invano aiuto per mangiare. E&#8217; veramente l&#8217;ora di fare qualcosa, perch\u00e8 i pazienti meritano rispetto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ore di attesa per essere visitati e ad aggravare la situazione il comportamento di alcuni medici di base che non rispondono ai pazienti o si rifiutano di effettuare visite a domicilio<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":184564,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563],"tags":[19],"class_list":["post-184563","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/184563","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=184563"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/184563\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/184564"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=184563"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=184563"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=184563"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}